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American Crime Story

American Crime Story: The People v. O. J. Simpson: Recensione dell’episodio 1.01 – From the Ashes of Tragedy

American Crime Story

Il processo all’ex star del football americano O. J. Simpson fu per gli interi Stati Uniti un vero e proprio evento mediatico che spaccò l’opinione pubblica in due, tra chi lo riteneva innocente e chi invece lo reputava colpevole dell’omicidio della ex moglie Nicole Brown e di un amico di questa, Ronald Goldman. Era il 1994 e milioni di americani seguirono in tv e sui giornali tutte le fasi del processo in attesa del verdetto che scagionò Simpson.

american crime story 1La prima stagione antologica di American Crime Story avrà il compito, non facile, di raccontare l’epopea a cui andò incontro l’ex giocatore di football. Non facile, dicevo, perché quando si lavora su una storia che la quasi totalità delle persone sa già come è andata a finire appare più complicato convincere il pubblico a seguirla per intero. C’è bisogno di un ottimo lavoro in fase di scrittura e sui personaggi, cosa che, stando a quanto mostrato dal pilot della serie, sembra riuscita nel migliore dei modi.
Molti, a torto, pensano che il creatore della serie sia l’amato/odiato Ryan Murphy. Sicuramente l’idea di base (cioè quella di creare una serie antologica sui casi crime più famosi in America) è stata sua, ma per fortuna nessuna sceneggiatura degli episodi sarà scritta da lui. In ogni caso va dato a Cesare quel che è di Cesare e va sottolineato come Murphy abbia diretto il pilot di American Crime Story più che degnamente senza mai strafare come al suo solito. Anzi, riuscendo ad essere sempre presente sui personaggi quando accade loro qualcosa di importante.

La prima parte del pilot si apre con le immagini di repertorio riguardanti il terribile omicidio del tassista nero Rodney King da parte della polizia, proprio per sottolineare come la questione razziale, anche nel caso Simpson, sia stata di fondamentale importanza nel giudicare i fatti da parte delle autorità e dell’opinione pubblica. I due showrunner della serie, Scott Alexander e Larry Kraszewski, riescono fin da subito a centrare l’obiettivo di dare alla serie una forte componente di tensione per il susseguirsi incessante dei fatti. Non c’è un attimo di tregua in From the Ashes of Tragedy e questo aiuta molto a trovare il ritmo necessario per fidelizzare il telespettatore.

Un altro aspetto fondamentale che gli autori hanno centrato appieno è la costruzione dei personaggi. Il premio Oscar Cuba Gooding Jr. stupisce per quanto sia riuscito a calarsi perfettamente sin da subito nei panni di O.J.Simpson. Il meglio di sé lo regala nella splendida scena dell’interrogatorio, dove si contraddice continuamente davanti ai detective della polizia. Solo nel corso della prima ora il personaggio di O. J. Simpson attraversa una montagna russa di stati d’animo che porta Cuba Gooding Jr. a regalare una performance che grida già all’Emmy.

American Crime StoryLa serie narra i fatti secondo vari punti di vista, compreso quello del Procuratore Distrettuale Marcia Clark, impersonata da una Sarah Paulson in cerca di riscatto dopo gli orrendi personaggi affibbiategli da Murphy nelle ultime due stagioni della sorella maggiore American Horror Story. La Clark appare come un personaggio sicuro di sé e del suo obiettivo: portare dietro le sbarre O. J. Simpson. Ma avrà da penare, perché Simpson si serve di un avvocato ambiguo e senza scrupoli, tale Robert Shapiro, che ha il volto (molto plastificato) di un John Travolta che al momento è l’attore più sottotono di un cast, che vanta anche un David Schwimmer in un ruolo inedito (un amico più che intimo di Simpson), lontano anni luce dal Ross che tutti noi abbiamo amato in Friends.

Inutile fare paragoni con American Horror Story se non limitandosi alla tipologia di serie antologica. Se la prima fa dell’eccesso, del grottesco e del trash la sua caratteristica principale, la seconda è una serie che possiamo definire classica e lineare nell’esatta accezione dei due termini.
Le premesse sono ottime, per non dire eccellenti. Sta ai due autori proseguire sul giusto binario concentrandosi sugli elementi di forza del pilot che in questa recensione abbiamo esaminato. Se così fosse, avremmo un’altra serie in più da consigliare ad amici e parenti con grande veemenza.

In attesa del prossimo episodio e delle prossime recensioni ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema.

1.01 - From the Ashes of Tragedy
  • Partenza col razzo
4.5
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