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Almost Human

Almost Human: Recensione dell’episodio 1.04 – The Bends

Noia! Pura al 95 per cento e forse qualcosina di più.

Dopo un inizio che non aveva stupito più di tanto, ma che comunque racchiudeva molte potenzialità, nel solco del genere classico della fantascienza robotica, con citazionismi vari ed apprezzabili, la scorsa settimana si era scaduti su un caso da buddy cop crime noioso e mal scritto, come recensito da Lalla qualche giorno fa. Metti che non ce ne fossimo resi bene conto, ci riprovano e rifanno un nuovo caso della settimana banale, scontato, visto mille volte, noioso e in cui la fantascienza è semplicemente uno sfondo su cui si svolge l’inutile trama verticale (tipo: è un Low & Order qualsiasi ma coi robot che hanno le lucine azzurre!).

almost human104cFarò una fatica immonda a scrivere una recensione di una lunghezza normale, perché basterebbero poche righe per descrivere questa roba che ci ha rubato 40 minuti di tempo dedicabile ad altre cose più interessanti (tipo lavare i piatti o osservare la lavatrice in centrifuga): un poliziotto (mai visto prima) telefona alla moglie dicendole “ci vediamo domattina, puoi scommetterci” e quindi noi sappiamo che morirà entro un minuto; muore effettivamente entro il canonico minuto perché gli scoprono addosso un microfono mentre parla con degli spacciatori di una potentissima droga (resa fantascientifica in quanto verde). Tutti credono che sia un poliziotto corrotto, tranne il suo vecchio amico John e tranne naturalmente qualsiasi spettatore, sedie e divani compresi, che non hanno abboccato nemmeno per un secondo a sta vaccata, corroborata da una moglie in lacrime, ma neanche tante che non dobbiamo mica recitare davvero qui.

Seguono una serie di cliché a dir poco imbarazzanti: trovano le prove che non era corrotto in pochi minuti, organizzano una nuova missione sotto copertura in poche ore, ci mandano chiaramente il cervellone del laboratorio, preparato e istruito al volo, così gli diamo un po’ di screentime anche a lui, plot twist (ahahah, mi viene da ridere solo a pensarci), il vero capo della banda di cattivi è il capo del distretto, lui sì vero poliziotto corrotto (sto ancora ridendo, scusatemi), un po’ di botte tra robot con le lucine blu (è un telefilm di fantascienza d’altronde), poliziotto corrotto inseguito e ucciso da poliziotto buono. almost human104aTrionfo, lacrime, applausi, abbracci e birra al bar anche per il nerd del laboratorio, con scenette teoricamente comiche. Stop.

Vari citazionismi sprecati di altri telefilm, da Breaking Bad a White Collar, più il solito Blade Runner onnipresente. Roba da denuncia insomma.

Non si capisce cosa vogliano fare, alla fine, di questo prodotto. In tre settimane (la premiere era doppia) hano infilato due filler, pieni solamente di trama verticale, senza nemmeno un accenno alla minima trama concreta della stagione (i cattivoni di un organizzazione dal nome impronunciabile sono già spariti nel nulla) e scrittura sciatta e svogliata, fatta di copia incolla imbruttiti di altri telefilm o film. La tematica fantascientifica si è ridotta a lucine e qualche gadget, ma non c’è il vero fulcro della fantascienza, almost human104fossia quello di essere una metafora, uno specchio deformato che riflette su realtà attuali e tematiche importanti, proiettandole in futuri vicini o lontani, ma comunque usati per rappresentare domande fondamentali edulcorate dal contesto immaginifico. Qui ci sono solo lucine e gadget.

Ad esempio, uno dei temi fondamentali della fantascienza robotica è, per l’appunto, il rapporto tra umano e robot che è una metafora dell’accettazione del diverso, di una forma di vita senziente che nei parametri sociali del momento (futuro) non è considerata forma di vita. Dovrebbe porre la domanda allo spettatore su dove inizia e dove finisce il concetto di vivo e fino a dove e a chi vadano estesi i diritti civili, sublimando così il concetto di accettazione del diverso. Ma di tutto questo, in questo telefilm, non c’è traccia, se non per pochi minuti nel pilot; ora sembra una cosa accettata e dimenticata in fretta e furia per dare spazio a trame già viste e già insipide ancora prima di approdare ad Almost Human.

almost human104dDal punto di vista dei personaggi, per ora, a parte la buona chimica tra protagonisti che però un po’ si sta già spegnendo per la banalità delle cose che si dicono, tutto il resto non ha nessuno spessore, il nerd è un nerd della polizia uguale a mille altri, così come il capitano del distretto o il poliziotto un po’ stronzo. Minka Kelly è lì solo in quanto figa e a sto punto potevano appendere un poster, risparmiavano qualche dollaro.

Un peccato, decisamente. Vedremo se si riprenderà un po’ nei prossimi episodi, ma visto l’andazzo, temo che non ci sia molto margine di manovra, con gli scrittori che si ritrovano.

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