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All Eyes On

All Eyes On: Matthew McConaughey

È sorprendente quanto diversi possano essere i percorsi professionali di attori che, quotidianamente, osserviamo e giudichiamo, su piccolo e grande schermo. Al di là della tradizionale distinzione tra coloro che riescono ‘a sfondare’ e quelli che cadono, dopo un barlume di successo, nell’oblio, c’è una distinzione ancor più sottile. Nel dettaglio, la distinzione consiste negli attori il cui successo può essere tracciato attraverso una graduale e lenta ascesa  e quelli che, da un giorno all’altro, quasi con un lampo di fulmine, diventano quegli inarrestabili e strabilianti personaggi che vincono Oscar e premi della critica come se fossero medaglie di partecipazione alla maratona di San Francisco.

Matthew McConaughey rientra, senza ombra di dubbio, in quest’ultima categoria. Se ci pensate, è bastato un anno a ridimensionare la sua vita, con due ruoli eccelsi come quello in Dallas Buyers Club e, sul piccolo schermo, in True Detective. Ma ci arriveremo.

Gli inizi della carriera

La carriera di Matthew David, nato nel 1969 in Texas, inizia – come per gran parte degli attori – con diversi spot televisivi, nonché con un video musicale di Trisha Yearwood (in cui sembra un giovane James Dean). In seguito a ruoli minoritari, e al fallimentare provino per il ruolo di Jack Dawson in Titanic, il suo grande debutto avviene grazie all’adattamento di uno dei romanzi di Grisham, A time to kill, del 1996. Il ‘successo’ portato dalla sua partecipazione al film gli diede l’opportunità di entrare nel cast come attore protagonista delle pellicole Contact, con Jodie Foster, Amistad, di Steven Spielberg, Newton Boys. Lo stesso Ron Howard non manca di notare il brillante giovane attore, offrendogli un ruolo nella pellicola sequel del film bellico U-571, EdTV. E’ l’ultimo ruolo ‘serio’ di McCounaughey prima della fase ‘commedie romantiche’.

Dopo aver lavorato con grandi nomi come Howard, Zemekis, Spielberg, nulla gli avrebbe impedito di continuare a tentare, di cercare la sua strada con film di un certo ‘livello’. Ma non è ciò che Matthew ha fatto e, paradossalmente, la sua scelta è stata ben ripagata: non so voi ma a me non dispiace quasi mai rivedere Prima o poi mi Sposo, in cui veste i panni di uno sposo indeciso al fianco di Jennifer Lopez, e neppure Come farsi lasciare in Dieci Giorni, al fianco di Kate Hudson.

Partecipa, nello stesso periodo, a film secondari, con budget piuttosto basso, nonché all’avventuroso Sahara, al fianco di Penelope Cruz. Ma è il film Rischio a due, al fianco di Al Pacino, a fargli guadagnare il titolo di ‘uomo più sexy del pianeta’ in una classifica stilata dalla rivista People. Il duemila continua per lui su una continua onda di alti e bassi.

Addio “macho australiano”, benvenuti primi successi

Seguono alcune commedie di discreto successo, come Tutti pazzi per l’oro (di nuovo al fianco di Kate Hudson) e La Rivolta delle Ex (al fianco di Jennifer Garner in una moderna rivisitazione del ‘Canto di Natale’ di Dickens), e altri film più o meno noti: A casa con i suoi, Tropic Thuder e l’indipendente  Surfer Dude (sul set del quale incontrerà il suo collega in True Detective, Woody Harrelson).

E’ proprio questo il punto, se stavate cercando di individuarlo, in cui la carriera di questo attore prende una piega nuova, diversa, migliore. Dopo aver abbandonato l’area da macho e i capelli lunghi, Matthew McConaughey si dedica ad un cinema che potremmo definire più impegnato, lo stesso che gli darà non solo diverse soddisfazioni professionali ma, come probabilmente saprete, anche premi non indifferenti al mondo del cinema (ehm-Oscar-ehm).

Dopo un fermo di un anno, in cui rifiuta i ruoli propostigli in film romantici e d’azione, ottiene il ruolo nel film The Lincoln Lawyer, tratto dal romanzo di Michael Connelly ‘Avvocato di Difesa’, anche se i primi riconoscimenti li otterrà solo grazie al ruolo in Killer Joe, vincendo un Saturn Award e ottenendo la nomination per lo Spirit Indipendent Award – che vincerà l’anno successivo grazie al ruolo in Magic Mike, al fianco di Channing Tatum e Matt Bomer. Si tratta di un’evoluzione che ancora non riesce a cambiare a pieno la visione del pubblico circa l’attore ma che inizia, pian piano, a prendere coscienza del fatto che Matthew McCounaghey non è più solo il carismatico e affascinante bad boy della porta accanto: è qualcosa di più.

Punto di Svolta: il nuovo Matthew McConaughey

Quel di più si manifesta nel 2013 quando, dopo un malinconico giornalista gay in The Paperboy e un fuggitivo in Mud, interpreta un malato di AIDS in Dallas Buyers Cub, portando sul grande schermo la vera storia di Ron Woodroof, un rozzo e omofobo cowboy che, dopo aver scoperto la propria condizione, cercò una cura, sottoponendosi a medicine alternative rispetto a quelle offerte dagli ospedali. Si tratta di un progetto molto caro all’attore, che ha cercato i finanziamenti per questo film per ben 4 anni, per una sceneggiatura rifiutata dai produttori per ben 137 volte.

Un rifiuto degno delle sette case editrici che hanno rifiutato di pubblicare Harry Potter, se vogliamo trovare un paragone. Per partecipare al film l’attore ha fatto molte ricerche ed ha addirittura perso ben 23 chili, cambiando notevolmente il suo aspetto fisico. Il ruolo di Ron Woodroof ha premiato McConaughey con diversi riconoscimenti, tra cui un golden globe e un Oscar come attore protagonista in una pellicola drammatica. Confrontato a questi livelli, il ruolo ottenuto in The Wolf of Wall Street sembra quasi una sciocchezza ma, nel suo piccolo, ha rappresentato anch’esso un piccolo capolavoro.

Il 2013 e la corsa all’Oscar

Tra i successi del 2013 va annoverato anche il drama della HBO, True Detective, al fianco di Woody Harrelson, in cui McCounaghey interpreta un detective ossessionato da una serie di omicidi legati a riti pagani, con una visione particolare e completamente soggettiva sulla vita e l’esistenza. Per realizzare il tipo di successo raggiunto dalla serie basti pensare al fatto che, quando il finale è andato in onda, il portale della HBO è andato in tilt, letteralmente, tanti erano gli accessi per guardare in streaming la puntata. Nei progetti dell’attore c’è il film di Christopher Nolan, Interstellar, uscito del 2014.

Ci si potrebbe soffermare senza problemi a parlare anche delle diverse associazioni che McConaughey finanzia, si potrebbe parlare di sua moglie e dei suoi tre adorabili figli, ma credo non sia necessario. Guardare l’evoluzione di questo attore, la sua forza e presa di coscienza di ciò che davvero desiderava, ciò che realmente voleva portare sullo schermo, il continuo sfidare se stesso, mettersi alla prova, forniscono una visione abbastanza chiara del tipo di attore (e persona) che è Matthew McCounaghey.

E se aggiungo che è tra i miei attori preferiti? No, non fatemene una colpa.

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