All Eyes On

All Eyes On: Jennifer Lawrence

Sa far parlare di sé, non c’è che dire, e ormai non esiste sul pianeta persona che non conosca la sua spontaneità, la sua autenticità e la capacità di esprimere con onestà la propria opinione, anche quando quest’ultima risulta l’opposto dell’opinione generale. E, non dimentichiamolo, è anche la donna che, nel ritirare il proprio Oscar, è inciampata sugli scalini del Kodak Theatre. Ma vediamo come è arrivata tanto in alto.

2013_vanity_fair_oscar_party_a copiaJennifer Shrader Lawrence nasce a Louisville nel 1990 e fin da piccola sogna di fare l’attrice. Recita nel teatro locale già a 14 anni e, diplomatasi con due anni d’anticipo per poter intraprendere la carriera cinematografica, convince i genitori a trasferirsi a New York per trovare un agente. Ha anche due fratelli, Ben e Blaine, che cita sempre con grandissimo affetto, ricordando quanto le abbiano reso impossibile l’adolescenza. I suoi esordi cinematografici la vedono protagonista di film che, comunemente, potremmo definire una sorta di ‘teen drama’: The Poker HouseGarden Party. La sua bravura non passa inosservata e, nel 2008, diretta da Arriaga, recita al fianco di Charlize Theron e John Corbett, partecipando anche alla 65° Mostra Internazionale di Venezia, durante la quale il film viene presentato.

Non è completamente estranea nemmeno al piccolo schermo, partecipando spesso come guest star a diverse serie televisive. La ricordiamo, infatti, in Detective Monk, Cold Case e Medium. Partecipa inoltre al video del singolo The Mess I Made dei Parachute nel 2009.

Nel 2010 arriva la prima nomination all’Oscar grazie al film Un Gelido Inverno. Sorvolando drammi adolescenziali e ruoli secondari, la Lawrence si presenta al grande pubblico come una giovane attrice piena di talento ed in gamba, in grado di reggere le redini di un film difficile e una storia problematica. Malgrado non ottenga la vittoria agli Academy Awards (quell’anno la statuetta l’ha meritatamente ottenuta, se ricordate, Natalie Portman per Black Swan), Jennifer Lawrence diventa inarrestabile. Alla sua bravura si accosta un carattere originale, autentico, che non sottostà alle convenzioni del mondo del cinema o, perfino, del bon ton. Arriva in un mondo rigido di regole non dette e le spazza via con una ventata di umorismo e verità, dichiarando apertamente di non preoccuparsi del proprio peso o di ciò che la gente possa pensare a riguardo della sua ossessione del cibo – che, ricordiamolo, spesso tocca vette più alte dell’Everest.

A Mr.Beaver e Like Crazy seguono, rispettivamente nel 2011 e nel 2012, i due film che la porteranno a diventare una vera e propria stella: il prequel della saga degli X-Men, X-Men l’Inizio, al fianco di Michael Fassebender e James McAvoy, e la trasposizione cinematografica della saga di successo dell’autrice Suzanne Collins, The Hunger Games, con Josh Hutcherson e Liam Hemsworth. Ciò che dimostra in queste pellicole, al di là della bravura ormai ampiamente confermata, è la versatilità, che la porta a togliere i panni di personaggi infantili o emotivamente fragili, per indossare quelli più complessi di un’eroina alle prese con la vita e la morte, in un mondo in cui diventa il simbolo di una Rivoluzione contro un regime totalitarista. E’ inoltre sul set di X-Men che trova l’amore, l’attuale fidanzato Nicholas Hoult.

american-hustle-j-_2769653a copiaL’Oscar che la incorona come una delle più giovani attrici ad aggiudicarsi l’ambito premio – a soli 22 anni – le viene attribuito per il film Il Lato positivo, in cui interpreta la parte di una vedova con gravi problemi di controllo della rabbia, che ha una tenera ma emotivamente fragile storia d’amore con Bradley Cooper. La collaborazione con l’attore tornerà nel film American Hustle, al fianco di Amy Adams e Christian Bale, che la porta di nuovo ad essere nominata per un Accademy, stavolta per il ruolo di attrice non-protagonista.

Una carriera in salita, sembra, che pare ancora adesso inarrestabile. La giovane attrice, infatti, ha già in cantiere diversi progetti importanti. Il film Serena, in uscita a maggio, un adattamento della Valle dell’Eden del regista Gary Ross, nonché un ulteriore progetto di Ross, adattamento del romanzo d’esordio della scrittrice Hannah Kent, dal titolo Burial Rites. Un’agenda piena di impegni che, tuttavia, pare preoccupare non poco la giovane attrice, che avrebbe recentemente dichiarato di volersi prendere una pausa (della massima durata di un anno) in seguito alla fine delle riprese del terzo capitolo della saga degli Hunger Games, che sarà anche il capitolo conclusivo, diviso in due parti (in uscita, rispettivamente, nel novembre 2014 e nel novembre 2015).

Cosa aggiungere? Un’attrice la cui carriera, malgrado i numerosi successi, promette di essere lunga e interessante, di certo condita dal carattere dell’attrice, che –siamo certi – saprà regalarci ancora molte risate e altrettanti ‘OMG’ in un futuro non troppo lontano. Nel frattempo vi lasciamo con un video che ne ripercorre i migliori momenti.

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