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Emily Blunt: Film, carriera e curiosità sull’attrice britannica

emily blunt

Ci sono diversi modi per riconoscere un’attrice (o un attore) destinata al successo. Spesso lo si capisce nel momento in cui arriva un riconoscimento unanime della stampa o del pubblico internazionale. Qualche volta si tratta di un film di nicchia, altre di un colossal. Però la vera soddisfazione arriva con il vedere la fama raggiungere un’attrice (o un attore) che seguivi da tanto, tantissimo tempo. Prima ancora di quel riconoscimento indiscusso. Per me con Emily Blunt è stato proprio così.

Perchè Il Diavolo Veste Prada potrà anche essere il film di indiscusso successo che è, ma io l’avevo già notata Emily Blunt. In quegli abiti di alta moda, sotto chili di trucco, in tacchi vertiginosi e con quel colore di capelli che, forse, con il senno di poi, non le donava poi così tanto. Lei era “Emily”, la “vecchia Emily” alla nuova arrivata ed inesperta Anne Hathaway – paradossalmente più nota di lei, come la stessa Meryl Streep.

Non ci è voluto molto perchè Emily Blunt arrivasse con il suo sorriso genuino, l’accento british e una risata contagiosa ai vertici di Hollywood. E ci restasse.

Emily Blunt e gli albori di una carriera teatrale 

emily blunt carriera

La giovane Emily Blunt, seconda di quattro figli, nasce a Londra. Padre avvocato e madre insegnante con un passato da attrice, la piccola combatte nei suoi anni giovanili contro la balbuzie. Un problema che condiziona buona parte della sua giovinezza, dai sette ai quattordici anni. Sarà proprio uno degli insegnanti di Emily a suggerirle un rimedio al disturbo: la recitazione. È l’inizio di un percorso lungo ma soddisfacente per una ragazza di Wandsworth.

La giovane Emily, infatti, inizia la propria carriera sui palcoscenici teatrali. Debutta nel novembre del 2001 accanto a Judi Dench nella recita The Royal Family, prima di recitare come Giulietta nel classico Giulietta e Romeo. Due anni più tardi il suo debutto televisivo è segnato da due drammi storici. In Henry VIII veste gli abiti vaporosi della quinta moglie del sovrano, Caterina Howard. Invece in Boudica è un’antica regina-guerriera celtica che combatte contro i Romani. Ruoli relativamente piccoli, questi televisivi, ma che la introducono al mondo che sarà la sua casa da lì in poi.

L’anno seguente, nel 2004, recita in My Summer Love, che conferma una volta per tutte il suo potenziale, valorizzato l’anno successivo dalla vittoria ai Golden Globes per la sua interpretazione nella mini-serie di Stephen Poliakof, Gideon’s Daughter. In quest’ultimo recita accanto a Bill Nighy e Miranda Richardson. La vittoria ad una manifestazione così importante ed internazionale non fa che confermare il potenziale e le qualità dell’attrice. A pochi anni dal suo debutto. Siamo già nel 2005, ed è proprio l’anno seguente che arriva il suo breakthrough. 

2006: L’anno di Emily in Il Diavolo Veste Prada

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Nonostante la sua performance in Gideon’s Daughter, è soltanto il 2006 che apre a Emily Blunt le porte del successo. È infatti grazie alla sua magistrale interpretazione dell’assistente di Miranda Preastley, Emily, nella pellicola adattamento del romanzo di Laura Weisberger Il Diavolo veste Prada,  che l’attrice approda nel pantheon dei “grandi”. Recita accanto a Anne Hathaway e Meryl Streep e viene nominata ai BAFTA e ai Golden Globes per la sua interpretazione.

Il set de Il Diavolo Veste Prada diventa per la famiglia Blunt un vero e proprio “affare di famiglia”. Qui, infatti, l’attrice conosce Stanley Tucci che poi presenterà alla sorella Felicity. I due si sono sposati nel 2012 dopo che Stanley Tucci aveva perso la prima moglie a causa del cancro, purtroppo.

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Sebbene resti un film che ha ormai più di 10 anni, Il Diavolo Veste Prada non può che essere considerato il trampolino di lancio per Emily Blunt. In tantissimi aspetti, incluso quello affettivo. Il futuro marito, John Krasinski, si innamora di lei prima ancora di conoscerla, essendo un grandissimo fan della pellicola. Per sua stessa ammissione, deve averla guardata più di 100 volte. Chissà come è andato quel primo appuntamento: imbarazzante, molto probabilmente. Ma al momento la coppia è felicemente sposata con ben due pargoli. Direi che alla fine ha funzionato tutto, no?

Gli anni di assestamento e i legami alla Marvel

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Gli anni seguenti al successo del “Diavolo” sono un susseguirsi di successi per la giovane Emily Blunt. Appare in 4 diversi film solo nel 2007 e in altre due pellicole l’anno seguente.  Tra queste: The Jane Austen Book Club, La Guerra di Charlie Wilson Sunshine ClearingIl 2008 è anche un anno significativo dal punto di vista sentimentale, dal momento in cui è l’anno in cui rompe con il suo fidanzato di lunga data, Michael Bublè, dopo una frequentazione di tre anni. Nello stesso anno si lega al regista e attore John Krasinski, con cui si sposerà nel 2010. Al momento i due hanno due figlie: Hazel, nel 2014, e Violet, nel 2016.

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Nel 2009 recita in The Young Victoria, in cui presta il volto alla famosa sovrana inglese. La sua performance ottiene recensioni positive da entrambi critica e pubblico, guadagnandole anche una nomination ai Golden Globes e BAFTA per la sua interpretazione. Benicio del Toro la dirige in The Wolfman nel 2010 e Anthony Hopkins in Viaggi di Gulliver. La pellicola, tutt’altro che eccezionale, costringe la Blunt ha rifiutare un ruolo che avrebbe potuto cambiarle la vita. Era lei, infatti, la prima scelta di Jov Favreau per il ruolo della Vedova Nera in Iron Man 2. Ruolo che, successivamente, andrà a Scarlett Johansson.

Non è tuttavia l’unico ruolo che viene offerto ad Emily Blunt che è legato al mondo della Marvel. Le viene infatti chiesto di interpretare anche Peggy Carter in Captain America: Il Primo Vendicatore. Ruolo che la Blunt, tuttavia, rifiuta e che andrà invece (come sappiamo) a Hayley Atwell.

Gli anni delle commedie e dei film d’azione post 2011

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Molte pellicole significative si susseguono nella sua carriera, dal 2010 in poi. Si parla infatti di Il Pescatore di Sogni, Looper e Il Mondo di Arthur Newman. Questo è anche il periodo in cui appare in uno dei film che, personalmente, preferisco della sua carriera: I Guardiani del Destino The Adjustment Bureau in inglese. Nella pellicola è una donna che combatte per stare con l’uomo che ama, interpretato da Matt Damon, nonostante un “disegno superiore” li voglia divisi a tutti i costi.

La pellicola ha guadagnato più di 127 milioni di dollari in tutto il mondo, a fronte di un budget di 50 milioni di dollari. Anche le critiche del pubblico sono state principalmente positive.

Nel 2014 recita nel suo primo,significativo film d’azione, Edge of Tomorrow, accanto a Tom Cruise. Superando di gran lunga il proprio collega e guadagnandosi officiosamente il ruolo di protagonista della pellicola, la Blunt è qui una Tomb Raider futuristica. L’attrice si è allenata per due mesi e mezzo per avere il fisico adatto alla parte. Ha perfino stupito Tom Cruise che, dopo averla vista, le ha proposto di allenarsi con lui proprio per raggiungere il suo ritmo.

Per la sua interpretazione come Rita Vrataski si è aggiudicata numerose nomination, tra cui anche quella dei Critic’s Choice Movie AwardsIn questa occasione John Krasinski ha fatto storia con un gesto dolcissimo: è corso sul palco ad abbracciare la moglie quando ha vinto, dal momento che era già dietro le quinte perchè avrebbe presentato il premio successivo. La dolcezza!

La transizione ai ruoli drammatici e l’affermazione

emily blunt carriera sicario

Nel 2014 è al cinema nella pellicola Disney Into the Woods, in cui recita in un cast di tutto rispetto – tra cui anche Meryl Streeep. Una reunion, dal momento che rivede dopo quasi dieci anni da Il Diavolo veste Prada la sua “boss”, stavolta tutt’altro che ben vestita. In un certo senso è con questa pellicola che Emily Blunt conclude la sua fase di transizione, per lanciarsi nel mondo della drammaticità cinematografica.

Nel 2015 recita nel crime-thriller di David Villeneuve, Sicario. La sua interpretazione riceve lodi di pubblico e critica. Molto più di quelle che, invece, investono le pellicole del 2016: Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio The Girl on the Train. Sebbene l’interpretazione della regina di ghiaccio e poi della protagonista della pellicola tratta dal libro di Paula Hawkins siano entrambe buone, le pellicole non riescono a raggiungere il riconoscimento nella loro interezza, lasciando così l’interpretazione della Blunt isolata nella sua singolarità.

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Degna di nota, tuttavia, è la sua partecipazione alla pellicola diretta dal marito John Krasinski, che recita con lei sul grande schermo in A Quiet Place. Una pellicola intensa, travolgente, che riceve lodi dal pubblico e dalla critica, per un totale di 96% di gradimento sul sito Rotten Tomatoes.

Il Ritorno di Mary Poppins e la scia del successo

nominations golden globes 2019 mary poppins

A gennaio Emily Blunt arriva sui grandi schermi nella pellicola che serve da sequel a quella del 1964. La Blunt indossa le scarpette (o meglio, prende in mano la borsa) di Julie Andrews, che era stata Mary Poppins nella versione originale del film della Disney. Una pellicola da 130 milioni di dollari che promette di essere un successo al botteghino.

La domanda, ovviamente, nasce spontanea: cosa manca ad Emily Blunt? A Natale lei e il marito si divertono nella loro guerra di scherzi con l’amico (e vicino) Jimmy Kimmel, durante i restanti mesi si gode la sua famiglia, combattendo per far mantenere alla figlia un accento inglese e non americano. Lei e il marito brillano su qualsivoglia redcarpet abbia la fortuna di ospitarli. Insomma, c’è poco che si possa fare per aggiungere la perfezione a questa donna.

Noi continuiamo a seguirla con piacere, sia nei suoi film che online. A tal proposito, per informazioni, news, foto e ogni aggiornamenti su Emily Blunt, vi consigliamo di seguire la pagina Emily Blunt Italia direttamente su facebook.

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