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All Eyes On

All Eyes On: Nicolas Winding Refn

Nicolas Winding Refn

Nicolas Winding Refn è uno dei registi più in vista per le sue tematiche controverse. Danese di nascita e di amore, si trasferisci con la famiglia in giovane età a New York, dove frequenta la Academy of Dramatic Arts prima di tornare in patria.
La sua carriera è nata un po’ per talento e un po’ per fortuna, quando un suo cortometraggio diventa film grazie a un investitore. Fin qui niente di anomalo, ma se parliamo di un Refn venticinquenne e se il film su cui mette la firma è Pusher, allora rimaniamo a bocca aperta.

Nicolas Winding Refn: Il Successo

Pusher sarà il primo capitolo di quella che diventerà la Trilogia del Pushera cui Refn darà seguito solo molti anni dopo. Prima di allora il regista danese si dedica ad altri due progetti cinematografici, Bleeder (1999) e Fear X (2003). Le due pellicole non si riveleranno un successo, ma aiuteranno il suo modo di fare visionario e lo stile visuale potente e ipnotico a delinearsi e raffinarsi.

A questo punto decide di tornare al suo primo film, Pusher, e con una nuova maturità gira due sequel, Pusher II – Sangue Sulle Mie Mani e Pusher 3 – L’Angelo della Morte, rispettivamente del 2004 e 2005. La mossa sarà vincente, dopo le sperimentazione – non del tutto riuscite -fatte su Bleeder e Fear X, e permetterà al regista di capire esattamente cosa raccontare e in che modo.
Nel 2008 ecco la svolta con Bronson. Il film annovera come protagonista Tom Hardy, in una delle sue interpretazioni più intense. La storia segue la vita di Michael Gordon Peterson, conosciuto come Charles Bronson, un uomo violento che dopo una rissa in carcere viene messo in cella di isolamento, dove passerà oltre 30 anni della sua vita.
Successivamente torna a lavorare con Mads Mikkelsen –  conosciuto ai più per la sua interpretazione di Hannibal Lecter nella serie NBC – in Valhalla Rising (2009). I due avevano iniziato la carriera insieme con Pusher e l’attore danese Mikkelsen aveva ripreso il suo ruolo anche nel secondo e terzo capitolo.

Un altro punto importante per la sua carriera arriva nel 2011 con la nascita della coppia Refn-GoslingDrive porta alla consacrazione di Nicolas Winding Refn e alla sua ascesa nell’olimpo dei miglior registi contemporanei, ma aiuta anche Ryan Gosling a liberarsi dalla immagine di bello che non balla, aprendo la sua carriera al cinema indipendente. La pellicola si aggiudicherà il Premio alla Miglior Regia al Festival di Cannes e una nomination agli Oscar nella categoria Miglior Film.
I due lavorano ancora insieme in Only God Forgives due anni dopo. Il successo incredibile della piccola produzione – con budget poco meno di 5 milioni di dollari – renderà Refn un autore indipendente di rilievo. Il controllo assoluto del regista sul film è sotto gli occhi di tutti.

I suoi lavori sono febbrili, figurativi e violenti. Il racconto che Refn fa dell’umanità è una visione personale dei meandri più oscuri della vita e dell’animo umano. Evita gli storyboard e insiste nel filmare in ordine cronologico. Tutto ciò, secondo lui, permette al processo di regia di scoprire il film stesso mentre viene girato e aiuta gli attori non solo ad entrare nei panni dei propri personaggi, ma anche a mantenere la giusta spinta emotiva durante la produzione.
Il film è un processo organico, che si costituisce di musica, luci, personaggi, storie che restano nella mente dello spettatore. Refn è un autore che crea film iconici e potenti, un regista che, seppur giovanissimo, è in massima ascesa.

The Neon Demon

Mia madre lo diceva sempre, sono pericolosa.

The Neon Demon, presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes, segue le vicende di una modella che – come si legge nella sinossi “si trasferisce a Los Angeles, dove la sua giovinezza e vitalità verranno divorate da un gruppo di donne che, ossessionate dalla bellezza, faranno di tutto per sottrarle tutto ciò che ha”.
In questa pellicola Refn si dedica alle donne – nello specifico Elle Fanning, Jena Malone, Bella Heathcote, Abbey Lee, Christina Hendricks – a cui si aggiungono pochi personaggi maschili, affidati a Keanu Reeves e Karl Glusman. Filmato a Los Angeles all’inizio del 2015, il regista porta sul grande schermo la sua visione del mondo della moda e della bellezza attraverso le ossessioni delle sue protagoniste.
Jesse si trasferisce nella assolata LA per diventare una modella, anzi ‘una star‘ e da subito rappresenta quella ventata di aria fresca per quel mondo così ossessionato dall’estetica. Ma, come si sente nel trailer, La bellezza non è tutto, è l’unica cosa‘ in The Neon Demon.
Che sia davvero la sua visione della violenza femminile? Dopo tutte quelle storie fisicamente violente, dove sono gli uomini ad avere il pieno controllo del film, Refn si lancia in un progetto che (forse) vuole raccontare un nuovo punto di vista della sua poetica dedicata ai bassi istinti dell’essere umano.

Completamente distrutto dalla critica a Cannes in anteprima, The Neon Demon può essere considerato come sinonimo di novità e qualcuno ha già dichiarato di pensare a questa disapprovazione come un certificato di qualità. E voi, curiosi di vedere il nuovo film di Refn? Lo troverete da oggi in tutte le sale italiane.

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