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Alice Rohrwacher: chi è la regista de L’Amica Geniale

Alice Rohrwacher

È stato proprio Saverio Costanzo a volere Alice Rohrwacher accanto a sé per Storia del Nuovo Cognome, la nuova stagione de L’Amica Geniale.

Ma la regista toscana ha già alle sue spalle un curriculum di tutto rispetto, dimostrando di avere le carte in regola per diventare una delle rappresentanti del nuovo cinema italiano.

Premiata a Cannes per ben due volte, Alice Rohrwacher ha firmato alcune delle più belle pellicole degli ultimi anni, lavorando a fianco della sorella Alba, a cui ha affidato spesso nei suoi film ruoli da protagonista.

Scopriamo insieme allora i 3 lungometraggi diretti da Alice Rohrwacher.

Corpo celeste: fede e adolescenza nel profondo sud italico

Il film di esordio di Alice Rohrwacher racconta la storia di Marta, una tredicenne che si trasferisce con la madre e la sorella maggiore nella città d’origine della prima, Reggio Calabria, dopo aver vissuto diversi anni in Svizzera.

Nel profondo sud calabrese Marta farà fatica ad integrarsi, si sentirà distante dal modo di pensare dei suoi coetanei e degli adulti che la circondano. Anche nell’ambiente ecclesiastico, che Marta frequenterà per accedere al sacramento della Cresima, la ragazzina si troverà ad affrontare situazioni in contrasto con il suo modo di essere, alcune al limite del grottesco. Ma il suo non sarà solo un percorso spirituale, alla ricerca della fede. Per lei sarà anche un’opportunità di incontrare se stessa e di iniziare a conoscere quella fase della vita, l’adolescenza, in cui ha appena messo piede.

La pellicola ha vinto il Nastro d’Argento per la Migliore Sceneggiatura Esordiente al Festival di Cannes 2011.

Le meraviglie: la bellezza che non conosce tempo

Ispirato in parte all’infanzia trascorsa dalla regista nella campagna ternana, Le meraviglie ha come protagoniste Gelsomina e le sue tre sorelle. La loro è una famiglia fuori dall’ordinario e dal tempo, in cui vigono ancora le regole del mondo rurale. I ritmi della loro vita sono dettati dalla terra e dai suoi cicli. Il padre Wolfgang è un apicoltore, che vuole a tutti costi proteggere la sua vita e quella delle sue figlie dal mondo “che sta per finire”. 

A stravolgere il loro precario e bizzarro equilibrio arriveranno Martin, un ragazzo tedesco problematico, e Milly Catena, presentatrice del concorso televisivo “Il paese delle Meraviglie“. Gelsomina e le sue sorelle decideranno di partecipare al programma, nonostante la netta opposizione del padre.

Il film ha vinto diversi premi, tra cui il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2014.

Lazzaro felice: la bontà che si scontra con la durezza del quotidiano

A distanza di quattro anni dal suo precedente film, Alice Rohrwacher decide di riportarci in quel mondo rurale, sospeso nel tempo e nello spazio, protagonista ne Le meraviglie.

Lazzaro è un contadino dall’animo buono, sempre disponibile e gentile. Vive e coltiva il tabacco con la sua famiglia allargata nell’Inviolata, tenuta di proprietà della marchesa Alfonsina De Luna. Il giovane farà amicizia con il figlio della nobildonna, Tancredi, il quale approfitterà della sua bontà e lo costringerà ad inscenare il suo rapimento. Quando la tenuta verrà smantellata, i contadini vissuti fino a quel momento in schiavitù finiranno nella periferia urbana. Qui scopriranno un mondo nuovo e per certi versi ancora più crudele di quello vissuto fino a quel momento.

Il film ha vinto il Prix du scénario a Cannes 2018.

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