Marvel's agent of S.H.I.E.L.D.

Agents of SHIELD: Recensione dell’episodio 2×17 – Melinda

agents of shield 2x17 recensione

Agents of SHIELD si sta prendendo un po’ di tempo nella transizione che è avvenuta dal momento della caduta dell’Hydra per costruire il nuovo volto della serie e lo continua a fare con un altro episodio che serve a mettere dei mattoncini nuovi per la costruzione di questo scenario.

Certo, sono successe e succedono cose, dalla guerra intestina all’interno dell’agenzia al rivelarsi di questo mondo di inumani ma, a ben vedere, le svolte narrative sono spesso concentrate in pochi minuti e tutto il resto è un lento costruire o un tentativo di fare introspezione sui personaggi, già ben definiti, ma dei quali, apparentemente c’è ancora molto da sapere.

Semplicemente… Melinda

agents of shield 2x17 recensione
Agents of SHIELD recensione 2×17, Credits: ABC

Caso emblematico è Melinda May, centro focale di questa puntata, la Melinda del passato, quella del presente o quella semplicemente evocata da Skye e sua madre. Se May nella prima stagione era poco sviluppata come personaggio a tutto tondo, essendo principalmente una combattente tosta e senza paura, pian piano avevamo visto affiorare il suo lato più buono e protettivo, nonché qualche frivolezza ai tempi della sua breve relazione con Ward.

LEGGI ANCHE: OTP Weekly: Vol 18 – Arrow, Shondaland e Agents of SHIELD

Ma Melinda restava sempre un guscio sostanzialmente chiuso, impenetrabile e la genesi di tutto sapevamo essere il Bahrein, il famoso episodio della “cavalleria” di cui tanto avevamo sentito parlare ma di cui nulla sapevamo. Ed è arrivato il momento, con questo episodio di rivelare quell’avvenimento tanto importante e l’ottima intuizione, a mio giudizio, è quello di legarlo così saldamente alla vicenda degli inumani, alla formazione e all’apprendimento di Skye.

Coulson ed il legame con Nick Fury

agents of shield 2x17 recensione
Agents of SHIELD recensione 2×17, Credits: ABC

Questo stesso legame riesce, di riflesso, a gettare un’importante luce e attenzione al nuovo scenario. Fare una rivelazione di tale importanza, preparata nel corso di questi due anni con tante piccole mollichine di pane lasciate cadere nel percorso, con una connessione così stretta al nuovo argomento conferisce al tutto una nuova importanza, specie se ci attacchiamo anche la storyline del piano segreto di Coulson (e di Fury prima di lui) di creare questo nuovo esercito di persone “dotate”. Il puzzle prende, come s’era detto prima, piano piano forma e chiarisce e sottolinea l’importanza della costruzione a lungo termine delle storie che si fa in Agents of SHIELD.

L’occhio di bue che si posa sulla storia di May riesce a completare la tridimensiontralità del personaggio, facendoci vivere il suo dolore e il suo smarrimento dopo i fatti del Bahrein. Riusciamo ora a capirla meglio e a metterci nei panni dell’agente speciale anche ora, nel presente, nel momento in cui è seriamente preoccupata per quello che sta scoprendo sul piano segreto di Coulson, proprio perché va a battere su quel nervo scoperto che tanto attendevamo di vedere e di capire.

Skye alla scoperta di se stessa

agents of shield 2x17 recensione
Agents of SHIELD recensione 2×17, Credits: ABC

L’altro personaggio su cui si concentra l’episodio è proprio Skye che vediamo come una bambina alla scoperta di se stessa e, proprio come quella bambina che non è mai potuta essere, riscopre anche la sua famiglia, la madre e per alcuni momenti anche il padre. Un rapporto madre-figlia che funge anche da ulteriore parallelismo e connessione con la vicenda di May e della madre che aveva creato tanti danni al mondo “dorato” degli inumani, volendo per sua figlia quello che non era consigliabile.

LEGGI ANCHE: Avengers – Age of Ultron: La recensione del cinecomic Marvel

Anche il rapporto di Skye con sua madre sarà in qualche modo viziato? Il segreto della loro parentela quali e quanti danni causerà? Anche questa storyline procede con calma, con apparente tranquillità e senza scossoni, seppur, negli ultimi istanti, ci rivela quella che è la dote di Raina: ironia della sorte, per lei che è sempre stata devota al chiaroveggente, il suo dono è per l’appunto la chiaroveggenza.

Il resto del cast è di sfondo a queste due vicende principali e addirittura lo stesso Coulson appare solo dopo i titoli di coda nella solita buffa scena con quello che ormai è la sua spalla comica, Hunter e il sempre troppo poco sfruttato Fitz (anche se la sua scena mi è piaciuta molto)

In sostanza, un nuovo episodio che, pur con rivelazioni e momenti importanti, rimane solo un altro tassello, un momento per costruire quello che accadrà in futuro e che ci spinge passo passo verso il finale di questa stagione.

Guarda il trailer del prossimo episodio: 2×18 – The Frenemy of my Enemy

Agents of SHIELD - 2x17
4
Comments
To Top