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Agents of SHIELD: Recensione episodio 2×16 – Afterlife

Ma la madre di Skye non era stata fatta a pezzi da Whitehall? Forse è per questo che ha deciso di chiamare il suo rifugio “Aldilà”, un nome una garanzia. In realtà una domanda che ne porta con sé mille altre come: “perché diavolo ci ha messo così tanto prima di rintracciare la figlia?” E via dicendo che potremmo stare qui fino a domattina, tanto il genitore perduto che spunta dal nulla dal buco di un rifugio è sempre stata un’arma ampiamente utilizzata e dagli esiti non sempre producenti.

L’identità di Jiaying è comunque solo uno dei tanti colpi di scena di cui si avvale questo Afterlife che come sedicesimo episodio, sei al termine, decide di sparigliare un po’ le carte per portare un po’ la serie al punto di partenza, tornando a riproporre in scena il primo personaggio introdotto in tutto Agent’s of Shield, quell’agente Peterson ormai diventato in tutto e per tutto Deathlok (anche se non ugualmente anarchico).

Melinda May aka “La Cavalleria”

agents of shield 2x16 recensione
Agents of SHIELD recensione 2×16, Credits: ABC

Al contrario di May, costretta da Gonzales a giocare una partita molto più tattica, Deathlok dimostra di meritarsi l’appellativo di “cavalleria” riuscendo a togliere tutte le castagne dal fuoco alla coppia Hunter-Coulson, impegnati più che altro in siparietti comici e nella messa in pratica di piani alquanto improbabili che sembrano fuori usciti da film tipo Spie come noi, grandissimi film, ma comici. Eppure io sono un fan di Hunter, ma avere come spalla Coulson è un po’ come per un comico italiano avere come spalla Pippo Baudo, una tragedia.

L’ultimo di questi siparietti mira sostanzialmente a creare una grande rimpatriata al quadrato, con Gianni e Pinotto alla ricerca di Ward, l’unico in grado di trovare Calvin (non si sa poi bene il perché), da utilizzare poi a sua volta per risalire a Skye.

E in questo miniplot si avverte, purtroppo, a piene mani, l’assenza di una decente esperienza autoriale alle spalle, che ha portato alla creazione di una potentissima società segreta, in realtà qualcosa derivante dal mondo al di fuori di Agents of SHIELD, salvo poi liquidarla in meno di cinque minuti per esigenze di copione di stagione e di prodotto, lasciando unicamente nel ruolo di villain, non proprio sanissimo di mente, Ward. In due secondi si è quindi fatto piazza pulita dell’interessante trama della società segreta che cresce parassitamente all’interno di un’altra società segreta solo perché la mascella monoespressiva di Ward doveva essere reinserita all’interno del flusso narrativo. Giudicate voi.

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Vogliamose tutti bene

agents of shield 2x16 recensione
Agents of SHIELD recensione 2×16, Credits: ABC

Colpi di scena che funzionano e colpi di scena che non funzionano. Afterlife sta tutto qui. Non c’è molto altro al di fuori del rapporto che si instaura fra Skye e Lincoln, chiamato ad aiutare Skye a convivere con i suoi nuovi poteri, ma più realmente a farle vedere quanto è bello e quanto è pacifico il loro nascondiglio, dove Skye recita il ruolo di una pseudoeletta e vai poi tu a spiegare all’allegra combriccola che è una sorta di raccomandata perché in realtà è la figlia della capo.

Una cosa inoltre mi domando. Ma queste persone dalle potenzialità superiori alla norma, il cervello dove l’hanno lasciato ? E soprattutto dove se lo è infilato chi scrive le puntate? Skye non può e non deve incontrare il padre e Raina. Benissimo. Allora qualcuno mi spiega perché le loro casette distano dieci metri l’una dall’altra? A furia di piegarsi di fronte alle cosiddette “esigenze di copione”, Agents of SHIELD ogni tanto vira verso quella che in gergo viene definita “una cagata pazzesca”.

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Eppure, senza mettercisi troppo di impegno, quando si vuole, si è anche capaci di costruire una narrazione in grado di sviare lo spettatore, facendo credere che la scarsamente allineata al credo del “vogliamosibene” (fra potenziati e normali) Simmons possa veramente tradire Coulson per seguire la linea del vero SHIELD, salvo poi quasi stupirti del contrario quando viene rivelato che con un occhiolino segreto lei e Fitz hanno escogitato un diversivo lasciando tutti quanti con un pugno di mosche. E quella sensazione di trovata alla Dan Akroyd che proprio non vuole andare via.

Un episodio non eccellente ma gradevole

agents of shield 2x16 recensione
Agents of SHIELD recensione 2×16, Credits: ABC

Tutto molto bello, se non fosse che si parte da un presupposto iniziale decisamente molto dubbio: la totale lealtà rivolta verso Coulson. Ma chi mai può essere in grado di fidelizzarsi a tal punto ad un Coulson del genere ? E soprattutto, quanto fanno a cazzotti i ritratti di Coulson delineati da Gonzales e compagni con il Coulson che da due anni siamo abituati a vedere?

Questo Afterlife, semplicemente visto, è un episodio gradevole, veloce (quando Lincoln non sbrodola sull’Aldilà), a volte appassionante. Poi però ti fermi a riflettere su quello che hai appena visto e ti accorgi che molti tasselli sono forzatamente collocati all’interno del loro posto nella storia e ci stanno come un quadrato può stare all’interno di una sagoma circolare: il buco lo riempiono, ma attorno lasciano un tremendo vuoto.

Guarda il promo del prossimo episodio: 2×17 – Melinda

2×16 – Afterlife

poche robe belle e molte brutte

User Rating: 3 ( 3 votes)
Agents of SHIELD - 2x16
3.5

Federico Lega

Fra gatti, pannolini, lavoro, la formazione del fantacalcio e qualche reminiscenza di HeroQuest e StarQuest, stare al passo con le serie tv non è facile ma qualcuno lo deve pur fare

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3 Comments

  1. Visto che nella recensione vengono sollevate lacune domande, lasciando intendere che debbano essere “plot holes”, trovo utile fornire qualche risposta, basate sull’osservazione attenta di questo episodio e dei precedenti.

    -“perché diavolo ci ha messo così tanto prima di rintracciare la figlia?”
    L’attivazion e dell’obelisco nella Terrigenesi ha immediatamente allertato Gordon, che sembra avere un legame speciale con gli Inumani. Questo evidentemente gli offre l’opportunità di localizzarli ovunque essi si trovino (si veda il salvataggio di raina in extremis). Prima che avvenisse la trasformazione, Skye era solo un umano come gli altri e con un potenziale “latente”, ma tuttavia solo un umano. Essendo stata rapita e dispersa, come avrebbe potuto ritrovarla? Che la madre abbia un vasto potenziale di rigenerazione mi sembra ovvio, ma non l’ho ancora vista con la sfera di cristallo!

    -questione Ward: viene evocato perchè, essendo lui stato membro dell?Hydra, potrebbe avere informazioni utili sul Doctor List che sta facendo esperimenti su persona dotate di speciali abilità (post credit di Winter Soldier). Lui è l’unico che abbia avuto contatti diretti sia con calvin Zabo che con L’Hydra. Nella disperata ricerca di skye può avere senso che ci si affidi ad una possibilità disperata, visto che ormai a Coulson resta solo quella possibile “talpa”.

    -Skye non può e non deve incontrare il padre e Raina. Benissimo. Allora qualcuno mi spiega perché le loro casette distano dieci metri l’una dall’altra?
    Non mi sembra che questo “Afterlife” sia una vera e propria città. Somiglia semmai ad un paesino molto, molto piccolo. Sarebbe come lamentarsi che due anime poco affini abitino troppo vicine in un paesello di poche anime. Se il paese è piccolo, anche le distanze lo sono.

    -presupposto iniziale decisamente molto dubbio: la totale lealtà rivolta verso Coulson. Ma chi mai può essere in grado di fidelizzarsi a tal punto ad un Coulson del genere ?
    Basta vedere lo sneak peek della puntata 17 per incontrare i dubbi di Simmons e di May sulle reali intenzioni i Coulson. A quanto pare la loro fedeltà non è a prova di bomba e mi sarebbe sembrato ridicolo se avessero subito abbracciato la cuas del nuovo SHIELD dopo che Gonzales aveva usato con loro metodi a dir poco spavaldi, gasandoli tutti nel loro rifugio!

    Un saluto!

  2. Mah… ste cose finte un po’ new age mi fanno sempre un po’ senso. Saranno forse in Cina ma sembra comunque una comune di hippies fuori LA, anche se ci mettono dietro le montagne finte. Avrei preferito si inventassero qualcosa di un po’ diverso. Lincoln si lascia apprezzare e ho trovato davvero carina la scena dove mostra Skye i suoi poteri però spero che le trame non restino separate troppo a lungo.

    Ma la parte decisamente più interessante resta il contrasto tra Coulson e quei barbosi dell’altro Shield. Sono davvero curiosa di vedere dove si arriverà.
    Per fortuna Jemma e Fitz erano d’accordo… non avrei tollerato altrimenti 🙂

  3. Ok Marco, ma Gordon può andare dove vuole e, come gli viene appuntato (e va bene l’obiezione alla sceneggiatura), tanto valeva rinchiudere Raina e il padre dall’altra parte del globo

    Per Ward ti accorgi anche tu, nonostante sia tutto corretto quello che hai scritto, che è tutto molto tirato per i capelli

    La madre apre mille spunti narrativi sul suo passato, sulle sue abilità e su quelle dei suoi sodali. Speriamo siano più soddisfacenti di quest’ultima puntata. Gordon è un personaggio affascinante anche perchè l’analogo Nightcrawler di X-Men non è mai stato approfondito e subito abbandonato.

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