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Agents of SHIELD: Recensione episodio 2×15 – One Door Closes

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Credits: ABC

Ci sono voluti due episodi di transizione per arrivare a questo movimentatissimo One Door Closes, come se si fosse preso un po’ di fiato prima di lanciarsi in picchiata. In un crescere di tensioni all’interno della squadra e di minacce esterne, siamo arrivati al punto di rottura con le loscherie di Bobbi e Mack finalmente alla luce e tutti gli equilibri ribaltati. Shield ancora una volta non ha paura di mischiare le carte e creare nuovi scenari promettendo una corsa emozionante.

Sinceramente sono sollevata. Era chiaro che la partita si sarebbe giocata intorno ai nuovi inumani e al modo in cui i loro poteri sarebbero stati giudicati. Ma l’idea che il conflitto fosse semplicemente interno alla squadra mi rendeva nervosa. Non ero pronta a veder sfasciarsi la piccola famigliola di papà Coulson in scontri e incomprensioni interne e così do il benvenuto al nuovo SHIELD, democratico e noioso, pieno di sicurezze e boria.

Interessanti sfumature che emergono

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Agents of SHIELD recensione 2×15, Credits: ABC

Non sarete cattivi come l’HYDRA ma siete un nemico sufficientemente fastidioso per quel che mi riguarda. Il VERO SHIELD già si presenta come quelli che vogliono registrare e eliminare tutte le stranezze e le incongruenze che non comprendono. Okay, anche il nostro team stava avendo i suoi bei problemi nel gestire i nuovi sviluppi e in particolare i nuovi poteri di Skye, ma lo stava facendo tenendo in considerazione dubbi e possibilità.

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Invece i nuovi arrivati fanno un ottimo lavoro nel ricompattare i ranghi, mostrandosi più intransigenti che mai e lasciandoci sperare che anche Bobbi e Mack possano presto cambiare idea. A essere sinceri questo nuovo SHIELD (speriamo gli trovino un nome!) ha le possibilità di essere un oppositore anche migliore dell’HYDRA che era tutta cattiveria e malvagità. Se gli autori sapranno giocarsela bene riusciranno a regalarci interessanti sfumature in un campo di battaglia che va ad ampliarsi comprendendo anche gli inumani stessi che per ora, a parte glorificare la loro natura come un vero e proprio dono, ancora non hanno palesato le loro vere intenzioni.

Episodio ricco di incontri/scontri spettacolari

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Agents of SHIELD recensione 2×15, Credits: ABC

L’episodio ci regala un sacco di fantastici incontri e scontri. Il più memorabile quello tra Coulson e il capitano-Adama-Gonzales. I due si affrontano con calma e pacatezza, ma la tensione è al massimo tra gentilezze e frecciatine. L’usurpatore sembra sapere tutto ed essere pieno di sicurezze  così fa un gran piacere vederlo rimbalzare a terra stecchito come un merluzzo, steso da una Mei che senza una briciolo di esitazione fa quello che va fatto con perfetta efficienza:

“Everyone on your team is a SHIELD Agent, we’ll let them take their own decisions.”
BAM!!
“I’ve already made mine.”

La faccia di Coulson in quel momento è semplicemente impagabile. Poi Mei lo infila in un ascensore segreto e gli promette che si prenderà cura dei bambini, dimostrandosi ancora una volta un mito supremo. E infatti altre botte vere sono quelle tra Melinda e Bobbi che senza questi sviluppi difficilmente avremmo avuto l’occasione di apprezzare.

Bobbi che vince in modo sleale

I combattimenti sono come al solito spettacolari. Bobbi questa volta vince solo grazie ad un trucchetto sleale e quindi ci sta perfettamente che sia la delicata Jemma (che ormai di delicato non ha più molto) a metterla KO usando l’intelligenza e una buona dose di faccia tosta. Chi era quella che un tempo era un disastro a mentire?!

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Agents of SHIELD recensione 2×15, Credits: ABC

Intanto la fuga di Skye per unirsi agli Inumani avviene prima del previsto. Gordon, lasciatemelo dire, è un vero figo. A parte le entrate e uscite in scena spettacolari, sono la sua calma e la sicurezza ad impressionare. Non costringe Skye a seguirlo ma semplicemente gliene offre la possibilità e le mostra un nuovo punto di vista nel considerare i suoi nuovi poteri. Bè, in un certo senso è un sollievo sapere che il super potere di Skye non è semplicemente l’abilità di creare terremoti ma quello di entrare in risonanza con la materia e intervenire sulle sue vibrazioni. Questo offre possibilità infinite e se possibile la rende ancora più straordinaria/pericolosa.

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Un odio quasi viscerale (alla seconda)

Intanto è un brutto periodo per Kirk Acevedo che ottiene un sorta di record nel riuscire a farsi odiare in due telefilm contemporaneamente (questo e le 12 Monkeys). Mai avrei pensato che sarebbe arrivato il giorno in cui sarei stata contenta di vederlo infilzato da un tronco ma se l’è proprio meritato. Quale destino aspetta Skye? Troverà suo padre ad attenderla? E quanto a lungo resterà separata dal resto della squadra?

Intanto un altro motivo per me di somma gioia è vedere Coulson scardinato da quel ruolo di capo un po’ distante nel quale era stato costretto a relegarsi. Fa sorridere vederlo nell’ultima scena finalmente a TAHITI, proprio a lamentarsi dei troppi ombrellini nel cocktail (era lo stesso che sognava?). L’accoppiata Coulson-Hunter è insolita quanto inaspettata ma credo che prometta buone cose. Ora vogliamo sapere anche noi qual è il piano!

Guarda qui il promo del prossimo episodio: 2×16 – Afterlife

Agents of SHIELD - 2x15
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