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Agents of SHIELD: Recensione dell’episodio 2×05 – A Hen in the Wolfhouse

agents of shield recensione 2x05

Dopo i primi due episodi col botto iniziale e una successiva coppia di episodi sempre ritmata ma con minore forza, il timore era che ci si appiattisse su storie più autoconclusive. Con una sprizzata di trama orizzontale a far da ciliegina sulla torta. Invece no, Agents of SHIELD ci stupisce alla grande infilando un episodio che poteva tranquillamente essere un midseason finale già al quinto appuntamento dell’anno. Il che ci fa immaginare che ci saranno grandissime cose in questa stagione. Peccato per quelli che si sono stancati presto (aiutati effettivamente da una prima parte di prima stagione a dir poco vergognosa).

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Bentornata Simmons!

agents of shield recensione 2x05
Agents of SHIELD Recensione 2×05, Credits: ABC

La copertura di Simmons in HYDRA già saltata, Fitz e Simmons che già si ritrovano. Skye che scopre tutto di Coulson e scopre del suo vero padre, Reina che deve cambiare continuamente bandiera e il padre di Skye che se ne va dritto all’HYDRA per iniziare la sua nuova lotta. L’obelisco nelle mani di Whitehall. Tanta roba, tanti colpi di scena e archi narrativi che pensavamo lunghi e trascinati fino al finale di Dicembre e invece tutti chiusi in un botto solo, anzi, in botti consecutivi, tanto che questo episodio mi ha ricordato più i fuochi d’artificio del Redentore che una quinta puntata di una serie tv.

Tanta roba, si diceva, forse troppa? Potrebbe anche sembrare un affollamento disorientante questo episodio di Agents of SHIELD, poteva essere anche allungato in qualche episodio, ma non sputiamo sul bel dono e confidiamo che gli autori ci sappiano riservare continui colpi e un crescendo sempre maggiore di emozioni e svolte narrative. Forse le emozioni sono la parte più complessa, perché in cosi poco tempo non di riusciva ad assorbirne una che subito era rimpiazzata da un’altra, ma la tensione che è corsa lungo tutto l’episodio ha ripagato in pieno il tempo dedicato, sorprendendo e divertendo.

Nuovi personaggi che mancano di caratterizzazione

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Agents of SHIELD Recensione 2×05, Credits: ABC

Non aveva tutti i torti Federico che, nel commentare l’ultimo episodio, diceva che i nuovi personaggi sono un po’ monodimensionali, fanno un personaggio vecchio in tre, e infatti la loro presenza o assenza in scena è relativamente percepibile. Ma d’altronde il tempo è tirano e non era assolutamente possibile inserire in questo ritmo sostenuto anche una maggiore caratterizzazione dei volti nuovi.

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Stanno venendo un po’ trascinati dalla corrente e credo ci si abituerà a loro strada facendo, se ce ne sarà il tempo. Quello su cui, mi sembra, stiano investendo di più è sicuramente Hunter, che ha un minutaggio maggiore, anche se rimane comunque quasi monobattuta, e sul quale ora incombe anche la forzata “convivenza” con la ex moglie, la Mockingbird, agente SHIELD dei più tosti e già presente, a livello fumettistico, nella saga dei Vendicatori.

agents of shield recensione 2x05
Agents of SHIELD Recensione 2×05, Credits: ABC

Ora, dopo tutto quello successo si aprono nuovi orizzonti, una guerra sempre più a carte scoperte tra SHIELD e HYDRA, senza dimenticarsi di Talbot che prima o poi entrerà per forza di cose molto più in gioco, una linea narrativa dedicata a Skye e suo padre, una che va avanti su quello che succede a Coulson, una per farci vedere Fitz e Simmons. Insomma, non ci sarà proprio da annoiarsi con questa prima parte di stagione di Agents of SHIELD.

Guarda qui il promo del prossimo episodio: 2×06 – A fractured House

Agents of SHIELD - 2x05
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Summary

Un ottimo episodio, tanto bello da sembrare un mid-season finale. 

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