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Agents of SHIELD: Recensione dell’episodio 2×03 – Making Friends and Influencing People

agents of shield 2x03 recensione

Hydra sta cercando con ogni mezzo di allargare le sue truppe portando dalla sua parte anche gli ex agenti SHIELD. ancora fedeli. È ora il turno dell’agente 33. Whitehall sembra particolarmente coinvolto nel recuperare l’agente 33. Un caso o tale agente ha una particolare utilità? Probabilmente è solo uno stratagemma per mostrarci come funzioni il lavaggio del cervello a cui Hydra sottopone ai soggetti più resistenti ma non mi stupirei se dovessimo in futuro scoprire altri dettagli sull’agente 33.

Nel frattempo Simmons finge di vivere una vita felice in un laboratorio dove nessuno è interessato a discutere con lei le stranezze risultanti dalle sue analisi e i possibili scenari. Per fortuna Coulson ha deciso di non abbandonarla del tutto. Sembra chiaro infatti che i due si sono incontrati periodicamente per aggiornamenti e che Simmons, dopo essersi allontanata da Fitz (ancora non sappiamo se per sua volontà o se per volontà di Coulson), è ora un agente sotto copertura che sta cercando di infiltrarsi nei ranghi più alti di Hydra.

Qual è il vero obiettivo di Ward?

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Agents of SHIELD 2×03 recensione, Credits: ABC

Nell’incontro di oggi l’argomento è Donnie Gill, il ragazzo incontrato nella scorsa stagione che era stato colpito da un fulmine mentre teneva in mano lo strumento utilizzato da lui e dai suoi compagni per creare la tempesta, che Hydra sta cercando di recuperare per qualche losco motivo.

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Il team S.H.I.E.L.D. non è mai stato così confuso e diviso. Fitz non riesce a fidarsi di nessuno, Skye, dopo il tradimento di Ward, ha deciso di essere fredda e razionale, ovvero il contrario di ciò che è sempre stata. Per tutto l’episodio ci viene mostrato, tramite braccialetto, il battito di Skye ed è chiaro che succederà qualcosa che farà scattare tale battito a livelli decisamente alti. Al momento del lancio con il paracadute ho pensato che fosse arrivato tale momento (sarebbe stato abbastanza in stile Agents of SHIELD prima stagione) ma è necessario attendere fino a fine puntata per vedere il battito di Skye superare i 100: Ward le comunica infatti che suo padre è ancora vivo e che quando lei sarà pronta lui potrà farli incontrare.

Il rapporto tra i due è sempre più complesso. Io stessa fatico a fidarmi di Ward e penso sempre abbia un secondo fine ma il suo interfacciarsi con Skye sembra sempre sincero. È facile tornare a fidarsi di lui (e qui il plauso va all’interpretazione) ma credo che non saremo contenti di scoprire l’identità di questo famoso padre (io la butto lì: Whitehall).

Simmons: la fedeltà alla scienza

Mr. Bakshi, convinto di aver letto correttamente Simmons, decide di portarla con sé per recuperare Donnie e, grazie al lavoro di Skye che sparerà volutamente contro a Simmons, la sua copertura non solo rimane intatta, ma le permette addirittura di arrivare finalmente ai piani altri di Hydra, direttamente da Whitehall. Difficile credere che la Simmons che abbiamo imparato a conoscere la scorsa stagione sia in grado di fingersi un agente Hydra ma evidentemente gli accadimenti dell’ultimo periodo la hanno resa più forte e più motivata.

Come detto anche da Coulson non deve mentire. Deve limitarsi a nascondere dei fatti e ad accentuare gli aspetti veri che le saranno più favorevoli di volta in volta. Mai negare la verità. Lei non è quindi fedele né allo SHIELD né ad Hydra ma alla scienza. Nessuno potrà dirle che abbia mentito.

Fitz vs Ward

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Agents of SHIELD 2×03 recensione, Credits: ABC

Nella base SHIELD, Fitz è convinto che il resto del team lo stia tenendo all’oscuro di qualcosa e che l’unica persona a potergli dare delle risposte sia proprio Ward ma affrontare colui che lo ha reso ciò che è ora, ovvero una persona insicura e instabile, non è facile. Il confronto tra i due è forte: Ward confida a Fitz che le azioni da lui compiute sono stata necessarie. L’alternativa era quella di sparargli ed ha preferito dare loro la possibilità di salvarsi. Credergli o non credergli? Non aveva infondo fatto lo stesso con il suo cane dopo che Garrett gli aveva dato l’ordine di ucciderlo?

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Ancora una volta voglio credere a Ward con tutta ma stessa ma resta una vocina nella mia mente che mi ricorda le sue azioni. E quella vocina credo sia presente anche nella mente di Fitz visto che decide di privare Ward dell’aria per fargli vivere la sua stessa esperienza. Proprio in quei momenti però Ward, dopo aver capito che la squadra sta cercando di recuperare Donnie Gill, mette in guardia Fitz del pericolo imminente. HYDRA ha infatti in pugno Donnie perché è sempre stato un suo agente e sarà quindi sufficiente fargli sentire una certa frase per far scattare in lui un certo comportamento e la sua sottomissione.

La rivincita di May e la vera sorpresa: Mac

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Agents of SHIELD 2×03 recensione, Credits: ABC

May e la sua rivincita. Dopo che Lance le aveva sparato era chiaro a tutti, che May gli avrebbe ritornato il favore. A nulla servono le centinaia di scuse che evidentemente lui continua a chiedere. “Dont’ be sorry, just wait”. Come non adorare May? E non scordiamoci che ora manca ancora la rivincita di Antoine (e non posso fare a meno di sentire la mancanza della slapbet di HIMYM).

Un ultimo appunto su Mac. Credevo lo avrei odiato. Un tentativo assurdo di sostituire Simmons. E invece mi sono ritrovata ad apprezzarlo sempre più e ad affezionarmici molto velocemente. Il suo rapporto con Fitz, quasi fraterno, è molto tenero e sembra che lui abbia trovato il giusto modo di avvicinarglisi. Forse ciò che aiuterà Fitz ad uscire da questo stato non sarà il ritorno di Simmons ma proprio Mac.

In generale questa seconda stagione si sta dimostrando molto più matura della precedente: i dialoghi sono migliori, gli effetti speciali sono migliori e gli attori stanno decisamente dando il loro meglio. Su tutti direi Iain De Caestecker e Brett Dalton.

Guarda qui il promo del prossimo episodio: 2×04 – Face my Enemy

Agents of SHIELD - 3x02
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Summary

Una seconda stagione molto più matura della prima. 

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