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Agents of SHIELD: Recensione dell’episodio 1×09 – Repairs

agents of SHIELD recensione 1x09

Fin dall’esordio di questa serie, i grandi appassionati di Joss Whedon, ci avevano messo in guardia sul modus operandi dell’ideatore, abituato a partenze in sordina, per concludere in grande stile. Ora a distanza di nove episodi devo inchinarmi al cospetto dei fans. Agents of SHIELD sta crescendo rapidamente e la sua ascesa non ha fine. Anche questa settimana la serie ci offre un ottimo prodotto, capace di affascinare lo spettatore per la sua struttura, la sua suspance, ma soprattutto per la sua originalità.

Ottima Skye, sempre perfetti i Fitz-Simmons

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Agents of SHIELD Recensione episodio 1×09, Credits: ABC

Il caso di “Repairs” ruota intorno a Hannah, una donna misteriosa che a seguito di una brutta esplosione, acquisisce, almeno così si pensa, il dono della telecinesi. È buffo vedere le reazioni del team alla notizia: chi si sorprende come Skye, chi resta impassibile come May e Coulson e chi, come Fitz e Simmons, non cela il suo scetticismo (cosa ci si può aspettare da una biologa ed un ingegnere?).  Personalmente mi piace il modo diverso con cui i vari personaggi affrontano le missioni. Sono così differenti tra loro che attraverso ciascun membro della squadra gli autori possono raffigurare tutte le possibili reazioni umane ad eventi tanto innaturali.

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Pur riconoscendo il fascino di Skye, la mia preferenza ricade senza dubbio su i due nerd dello show. Il bello della prima figura è senza dubbio, la normalità. Skye è una ragazza come molte altre, inesperta, imbranata, brillante, è vero, ma senza particolari abilità fisiche o mentali, il che la rende alla portata dello spettatore che inevitabilmente si immedesima in lei. Confessatelo: chi di voi non sarebbe caduto nel tranello di Fitz e Simmons? Chi non avrebbe creduto alle parole di Ward? E chi non si sarebbe affezionato alla povera Hannah, così sola e spaventata? Di certo, se fosse toccato a me consolarla, dubito che sarei riuscita a fare un discorso convincente come quello di Skye ma, per il resto, la ragazza rimane il personaggio più reale di una serie ben poco reale!

Fitz e Simmons dimostrano in ogni episodio la loro bravura, rivelandosi spesso l’arma vincente della squadra. Ma il loro ruolo chiave, viene spesso smorzato da scene divertenti e leggere. Pensando all’episodio di oggi, ad esempio, non posso ignorare i loro scherzi “accademici”. È buffo vederli confabulare di cose incomprensibili e geniali e allo stesso tempo osservarli fare gli sciocchi come i comuni mortali! Esilarante!

Melinda May aka Cavalleria

agents of SHIELD recensione 1x09

Agents of SHIELD Recensione episodio 1×09, Credits: ABC

Meno esilarante è il resto della squadra. Su Coulson e Ward non ho molto da dire, qualche parola in più la merita invece May, sulla quale finalmente cominciamo a fornirci alcune notizie in più. Per iniziare, dopo varie peripezie, ci viene svelata l’origine dell’appellativo “cavalleria”, apparso più volte in queste settimane, senza che ci fosse spiegato il significato. May viene per la prima volta raffigurata nel suo aspetto più umano, meno rigida ed impassibile. Anche lo scherzo finale fatto a Fitz, ci rappresenta una donna timida, riservata, ma che comincia a prendere confidenza con il suo nuovo team e permette a noi di conoscerla un po’ meglio.

In un episodio incentrato su portali sull’inferno, strane telecinesi, fantasmi protettori, i protagonisti sfoderano la loro maggiore umanità, in un netto contrasto tra naturale e soprannaturale, che in un modo o nell’altro rappresenta il perno sul quale ruota l’intera serie.

Guarda qui il promo del prossimo episodio: 1×10 – The Bridge

Agents of SHIELD - Episodio 1x09
2.5
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