fbpx
Marvel's agent of S.H.I.E.L.D.

Agents of SHIELD: Recensione dell’episodio 1×08 – The Well

agents of shield 1x08 recensione

Sebbene da una parte continui a perdere ascolti, Agents of SHIELD sembra iniziare ad ingranare. L’ottavo episodio, con guest star Biscottino di Ally McBeal (Peter MacNicol nel ruolo dell’asgardiano berseker), è una puntata che fila via discretamente e presenta un buon bilanciamento fra una quotidiana dose di cazzotti e qualche sguardo introspettivo a curiosare nell’animo dei personaggi, con qualche piccolo vizio di forma.

Un episodio di luci e di ombre

agents of shield 1x08 recensione
Agents of SHIELD Recensione 1×08, Credits: ABC

Il bastone accende una luce nei punti più oscuri, spiega il professore Randolph a Coulson e Ward dopo aver accidentalmente rivelato la propria vera identità aliena. E così, fra uno scontro con un gruppo di fanatici e un combattimento di donne iper incazzose, ci troviamo catapultati ogni tanto nell’intimo passato di Ward, quando, da bambino, fu costretto dal fratello maggiore a lasciare il fratello minore a mollo in un pozzo (causandone la morte? Boh!

Forse si divaga troppo di fantasia). Sono questi ricordi spiacevoli attivati dal bastone ad accendere la rabbia che poi i berseker sfogheranno in battaglia, senza tuttavia riuscire a liberarsi del loro peso opprimente. Ward, che invece quei ricordi era riuscito a rimuoverli, si trova tutto bello spiazzato e invece di sfogarsi con Skye, predilige rifugiarsi in una camera d’albergo con la compagna di bottiglia May, la quale con i ricordi spiacevoli ci convive da tutta una vita, anche se non si direbbe proprio alla perfezione dalla bottiglia scroccata all’open bar.

LEGGI ANCHE: Agent Carter: Cancellata. Non ci sarà una terza stagione della serie tv su ABC

In questo “guardarsi dentro” vengono coinvolti anche Coulson e Simmons. Il primo, metaforicamente, dovrà cercare dentro il corpo del professor Randolph la via di salvezza dell’alieno, la seconda dovrà confrontarsi coi propri genitori dopo un isolamento accentuato dagli eventi del sesto capitolo della serie.

No Ward no party

agents of shield 1x08 recensione
Agents of SHIELD Recensione 1×08, Credits: ABC

Il piccolo vizio di forma di cui sopra riguarda proprio Coulson, richiamato, nell’epilogo di puntata, a rivivere il proprio risveglio a Tahiti, in quel posto magico dove misteriosamente è stato riportato in vita. Un sogno legato  al tema di puntata ma che ci fa sbattere violentemente contro un’imposizione di scrittura (e all’ottavo giorno Coulson sognò): invece di nascondersi dietro la struttura del copione, lo scrittore entra in scena di prima persona e fa virare la storia a proprio piacimento, senza seguire la trafila delle trame intrecciate in precedenza.

Preferibile invece sorvolare sulla scena del ricordo. Diciamo solo che Ward bambino non sembra proprio temere il fratello maggiore e questa prima rabbia provata e raccontata dall’agente non traspare moltissimo dalla scena del flashback.

Il richiamo a Tahiti chiude inoltre anche il tema secondario della puntata,  il rapporto magia e scienza,  rappresentato durante l’incipit dal contrasto fra le ricerche scientifiche di Fitz-Simmons, le leggende scandinave e tutto quello che circonda e riguarda il mondo di Asgard, e incarnato successivamente nella figura di Randolph, trasformatosi da guerriero invincibile a mite professore universitario (Biscottino guerriero irrefrenabile è un bell’ossimoro e puntualmente di fronte ai fanatici rimedia figure barbine) e nella rimozione dei ricordi di Ward, ottenuta con un metodo scientifico e mandata in malora grazie alla magia del bastone.

LEGGI ANCHE: OTP Weekly – Agents of SHIELD, The Good Wife e 12 Monkeys

Finalmente l’Agents of SHIELD che stavamo aspettando

agents of shield 1x08 recensione
Agents of SHIELD Recensione 1×08, Credits: ABC

Nel più classico dei cliffhanger The Well lascia in sospeso alcuni piccoli eventi serializzanti la stagione, dal passato di Ward agli “incubi” di May, dalla guarigione di Coulson (strada comunque già percorsa) alla possibile (ma quanto probabile?) liaison fra Ward e May. In sostanza una puntata senza acuti ma senza nemmeno le dolorose lacune degli episodi iniziali. Poca originalità e poco approfondimento senza dubbio, ma come scritto all’inizio, un buon bilanciamento fra intreccio interiore e intreccio esteriore che riesce a nascondere le magagne della sceneggiatura.

Ci sono volute più di sei puntate per far partire Agents of SHIELD; la serie finalmente sta acquistando brio e una propria identità precisa, con la speranza che questa venga mantenuta negli script a seguire e venga a cessare quella continua offerta di sceneggiature dai toni così differenti le une alle altre da instillare il dubbio di trovarsi davanti o meno alla medesima serie.

Guarda il promo del prossimo episodio: 1×09 – Repairs

Agents of SHIELD - 1x08
4
Comments
To Top