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Agents of SHIELD: Recensione dell’episodio 1×05 – Girl in the Flower Dress

agents of SHIELD

Questo episodio segna, a mio parere, una svolta per alcuni aspetti di SHIELD, mentre altri restano sconsolatamente uguali a se stessi. Come delle pecche che al momento è difficile lavare via. Intendiamoci, tra tutti quelli andati in onda questo è sicuramente il miglior episodio. Ma c’è ancora tanto da lavorare per l’agente Coulson e i suoi per raggiungere i livelli che possano soddisfare almeno in parte l’enorme attesa mediatica che si era creata attorno a questa serie tv nei mesi precedenti al suo debutto.

Tanta azione e pochi dialoghi

skye and ward

Agents of SHIELD Recensione 1×05, Credits: ABC

Le pecche che continuano ad esserci sono quelle di una scrittura decisamente semplicistica e molto fracassona. Dico che sono difficili da togliere anche perché sono parte integrante del modo di essere del Marvel Universe. Quello che si può cercare all’interno di questo universo narrativo non sono certo uno sviluppo raffinato dei personaggi o dialoghi profondi né una struttura troppo articolata nel rapporto problemi-soluzioni delle difficoltà.

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Si nota anche ora, come lo si era fatto negli episodi precedenti, una banalizzazione o una semplificazione, se preferite. Degli scenari extra Stati Uniti, un Sud America fatto di giungle, rovine e ribelli che sparano a cazzo. Poi c’è un Est Europa fatto di Paesini folcloristici in stile “siamo rimasti fermi al Dracula di Bela Lugosi” con un paio di casermoni comunisti che ci stanno sempre bene. Fino a, in questo episodio, la classica Cina commistione di grattacieli e stradine con lanterne rosse e tutto il folclore possibile manco fossimo alla Chinatown di Disneyland. Insomma, pochi dettagli, caratterizzazione veloce e facilmente riconoscibile che non fa sprecare troppo tempo allo spettatore.

Anche i dialoghi sono sempre corti e non distraggono, punch e contro punch, battute veloci e senza ambiguità. Elementi che d’altronde nascono da personaggi che sono volutamente dei cartonati senza spessore: la ieratica figura di Coulson, la saggia e di poche parole Melinda May, il duro col cuore buono agente Ward, il cucciolo sperduto Skye, i secchioni Fizz-Simmons. E poi ci sono le difficoltà, qualsiasi problema che si presenti ai nostri eroi può essere risolto in poche agevoli mosse con soluzioni tecniche sempre a portata di mano. In questo modo non ci si sofferma nemmeno su quanto sta accadendo perché è già ora di cambiare la situazione. Insomma, tutto sviluppato e gestito per essere facile, agevole e spensierato.

Indizi e misteri che iniziano a formare una trama

agents of SHIELD

Agents of SHIELD Recensione 1×05, Credits: ABC

Ma nella definizione che ho usato poco sopra, Marvel Universe, si insinua la piccola svolta che questo episodio riesce a dare. La piacevolezza e il fascino del Marvel Universe è proprio quella di essere un universo narrativo. Uno che contrappone e, presumo, sfrutta la semplicità del narrato per dedicare più spazio a costruire il grande affresco sullo sfondo.

Non sarebbe altrettanto interessante quello che stiamo guardando se non ci fosse alle spalle un mosaico ramificato e profondamente interconnesso. Un intero mondo narrativo dalle potenzialità di sviluppo infinite che sostiene e rafforza la debolezza della storia in sé. In questo episodio iniziamo a costruirlo o, forse dovrei dire, tirare i fili per riannodare l’intreccio, riprendendo i vari indizi sparsi per legarli e presentarceli nuovamente.

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Inizia a profilarsi sullo sfondo l’organizzazione nemica, ci si inizia a interrogare su questa fantomatica “millepiedi” mentre ci si accorge che la Rising Tide è forse solo un organizzazione “sfruttata” dal vero nemico. Si riprende il discorso del siero Extremis e del voler costruire un super soldato o un super esercito e, ultimo ma buon ultimo, gli antagonisti iniziano a rivelarsi anche in viso e ad una convincente e affascinate (come cattiva) Raina, si affianca anche il misterioso individuo del finale. Insomma, stiamo iniziando a ballare sul serio.

Troppa serietà fa male (alla Marvel)

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Agents of SHIELD Recensione 1×05, Credits: ABC

Quello che, probabilmente, SHIELD dovrebbe togliersi di dosso e la troppa linearità del racconto. Ogni cosa è abbastanza scontata, lo spettatore, anche solo leggermente smaliziato, riesce a capire quello che succederà ancor prima che succeda, non ci sono twist narrativi, anche se gli autori li vorrebbero far passare per tali, perché è tutto banalmente prevedibile da chi sta guardando.

Tolte alcune di queste pecche, di tempo per farlo ne hanno, SHIELD potrebbe diventare quel sano passatempo leggero e divertente che ci aspettavamo di vedere, ma che ancora non è, pur con la piccola svolta di questa settimana.

Guarda il promo del prossimo episodio: 1×06 – FZZT

Agents of SHIELD - 1x05
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