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Agents of SHIELD: recensione dell’episodio – 3.10 Maveth

Marvel Agents of Shield

Questa stagione di Shield era partita un po’ in sordina, dovendo fare i conti con il film degli Avengers e dovendo gettare nuove basi, ma poi aveva ingranato la quinta ed era sfrecciata verso episodi davvero intensi. Da questo mid season finale quindi mi aspettavo grandi fuochi d’artificio, ma a malincuore devo ammettere che è mancato qualcosa. Non voglio dire che sia stato un brutto episodio, nè particolarmente deludente, ma l’impatto emotivo non è stato a livello delle aspettative. Ero pronta a venire spazzata via dal più Inumano di tutti gli Inumani, ma al massimo mi sono schifata davanti ad una gamba un po’ marcia e rinsecchita.

A questo episodio manca un vero cuore pulsante. Sarebbe potuto esserlo Coulson con la sua rabbia e il suo desiderio di vendetta, ma alla fine restiamo con lui solo pochi minuti e lo svolgersi delle vicende è un po’ troppo pasticciato per lasciargli lo spazio necessariAgents of Shieldo di incidere davvero con il suo confronto con Ward. In più, tutta questa sete di vendetta è stata una cosa un po’ repentina. Forse succede troppo? La prima parte funziona, con l’incertezza per un piano praticamente suicida, con i dubbi di una squadra senza un vero capo e le nuove reclute a rendersi utili con i loro poteri, ma una volta raggiunto il portale si aspetta e c’è poco da domandarsi se Coulson e Fitz verranno fatti saltare in aria o torneranno a casa sani e salvi. Non credo di essermi preoccupata delle loro sorti neanche per un mezzo secondo.

Per quanto riguarda i personaggi, come motore e cuore di questa serie, la parte sicuramente più soddisfacente è quella della spedizione sul pianeta alieno. Prima con Fitz a vedersela con Ward in un mix di famigliarità e disprezzo e poi con Will, tra ironia e ruvida schiettezza. Fitz è sempre di più un personaggio maturo (grazie al bravissimo Ian De Caestecker, non smetterò mai di dirlo). Non è sfacciatamente eroico, non è agile  forte, ma fa il possibile, anche maldestramente, per non essere totalmente inerme, come quando prova a prendere la pistola a Ward. Ha una giusta dose di paura che maschera con una buona dose di ironia, ma soprattutto è sicuro di , del suo ruolo, dei suoi sentimenti. Con Will è sincero e diretto, con Ward mischia ironia a disprezzo. Sa che fine lo aspetta, ma trova la calma di ragionare e agire.

Il problema è che la missione è un po’ ridicola e sul più bello si sgonfia accasciandosi. Grazie alle avventure di Jemma, avevamo tutta una serie di aspettative sulla pericolosità dell’Inumano numero uno. Invece la squadra di eAgents of Shieldsploratori se ne va a spasso senza una meta precisa,  un gran piano con Will e Fitz che chiacchierano tra loro senza che nessuno si preoccupi di separarli. Vagano sperando di incrociare il cattivo dei cattivi, ma questo non compare mai. Certo, poi è ovvio che non accada visto che l’Inumano viaggiava con loro, ma a livello di tensione emotiva quello che rimane è ben poco. Giusto un po’ di sabbia negli occhi. Fitz poi si accorge che Will ha un buco marcio nella gamba, se le danno un poco e poi via qualche colpo di pistola e un bel razzo nella schiena e l’inumano è andato.

Okay, è un lumacone che si infila nei corpi della gente e li controlla, ma il suo potere di far impazzire? Magari se lo riservano per il futuro, ma io ne avrei approfittato un attimo per mettere un po’ di paura. Will è morto. Che da un lato è un sollievo per il povero Fitz e i suoi guai amorosi, ma dall’altro toglie a Jemma la possibilità di una vera scelta (che poi secondo me sarebbe stata semplicemente ovvia) e semplifica parecchio le cose. E lo dico da feroce oppositrice dei triangoli amorosi.

Agents of ShieldCi regala una certa soddisfazione vedere Coulson che sparacchia Ward ogni volta che questo apre bocca per farne uscire cose sempre più insensate, ma la scena in cui gli sfonda lentamente la cassa toracica lascia un po’ il tempo che trova, mentre si prende tutto il tempo per fare quello che deve fare, quando il portale è lì che non ne vuole saperne di chiudersi. E va bene, l’idea di non rivedere più quello psicopatico di Ward faceva un po’ male, lo ammetto, ma se l’alternativa è vederselo in giro come uno zombie alieno non sono sicura di esserne contenta. In più il vederlo uscire dai cespugli come se niente fosse ha fatto un po’ sorridere.
In aggiunta alle situazioni un po’ improbabili, vi porto anche la liberazione di Lash con successivo smembramento di poveri Inumani, tutto off screen, tutto in preparazione di eventi futuri.

Insomma, tanto correre di qui e di là, un po’ di tempeste di sabbia, qualche decisione azzardata, una finta morte di Ward e un Inumano a forma di lumaca. Possibile che il potere dell’Inumano sia un semplice trasferirsi da una persona all’altra per usarne il corpo e da qui l’apparente pazzia? Purtroppo ci toccherà aspettare per scoprirlo e per vedere la reazione di Gemma e quella di Coulson che ha ceduto al lato oscuro.

PS:
I’ll be damnedTatooine!”

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3.10 Maveth
  • Non del tutto convincente
3.5
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