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Agents of SHIELD: Recensione dell’episodio 3.08 – Many Heads, One Tale

Adoro i piani ben riusciti. E nel caso dei telefilm, adoro quando tutto quello che è stato creato durante la stagione si concretizza dando origine ad un episodio denso di avvenimenti e carico di emozioni. Ed è quello che è successo in questa prima parte di stagione dove tutte le trame, come i tentacoli di una piovra, sono andate a riunirsi in questo Many Heads, One Tale, puntando ad un nemico che credevamo estinto ma in realtà è vivo e vegeto e in fondo ci mancava anche un po’. L’Hydra non sopravvive solo nei pensieri psicopatici di un Ward ormai irrecuperabile, ma ha controllato fin dall’inizio l’ATCU grazie a Gideon Malick, impegnandosi non a trovare una cura per gli Inumani, ma anzi a darne vita al maggior numero possibile con lo scopo di creare un’armata. E quel che è ancora meglio è che, non solo allunga i suoi tentacoli nei secoli attraverso la nostra storia, ma raggiunge addirittura altri universi alieni.

Se ci eravamo chiesti che senso potesse avere introdurre un universo lontano all’interno di una narrazione già abbastanza vasta, ecco qui la risposta. Tutto ha origine dal primo Inumano, un essere potentissimo che per essere fermato venne spedito in un altro universo grazie al nostro caro portale.   SHIELD_308-04Possiamo quindi subito lanciarci nell’immaginare quali siano i poteri di questo essere potentissimo che abbiamo solo intravisto (controllo delle menti? Della paura?) e se sia ancora umano o semplicemente un vero e proprio mostro. E se quell’Inumano fosse proprio Will, unico improbabile sopravvissuto di una missione dell’Hydra? Possibile che il suo avvicinarsi a Jemma fosse solo un piano per trovare un modo per ritornare sulla terra? Okay, forse corro troppo con l’immaginazione.
Fatto sta che un mini portale portatile esiste ancora e che proprio i nostri sono riusciti a riportare Jemma indietro con l’aiuto di Skye e questo li riporta al centro dell’attenzione dell’Hydra che ora ha Lash/Andrew come asso nella manica, pronto a mettere in crisi più di una coscienza.

Ma c’è tanto di cui essere contenti in questo episodio. Molto interessante e coinvolgente la dinamica che si è creata tra Coulson e Roslind. Con il capo dell’ATCU sempre a danzare su un filo tra simpatia e antipatia, tra fiducia e sospetto. Ci fa piacere sapere che non è completamente SHIELD_308-02votata al male? Un po’ sì in fondo. Non sono una sua fan sfegatata, ma mi piace molto la relazione che si è creata con Coulson, che lo smuove un po’ dal suo piedistallo di capo, mettendolo in gioco sentimentalmente, ma allo stesso tempo non lo snatura, mantenendolo cauto e prudente. Altra coppia interessante potrebbe essere quella formata da May/Lincoln. Shield è sempre stato bravissimo a mettere a stretto contatto coppie improbabili per tirare fuori sempre qualcosa di nuovo dai suoi personaggi e regalarci nuovi punti di vista su di loro. E decisamente i due insieme promettono sorprese.

Altre coppie che continuano a regalarci grandi soddisfazioni sono quella di Bobbi e Hunter, perfetti ed esilaranti nella loro missione sotto copertura, ma soprattutto quella di Fitz e Jemma. Le loro scene sono spostate ai margini dell’azione, ma sono sempre cariche di tensione emotiva, segno di quanto siano cresciuti questi piccoli scenziatelli ridicoli dei primi episodi e come siamo diventati due dei personaggi meglio costruiti all’interno della serie. La loro storia, per quanto a voler vedere un po’ esagerata nella sfortuna (altro che bad timing!), nelle emozioni resta profondamente credibile e intensa e, seppur drammatica, mai scaSHIELD_308-03de nel melodramma. Jemma e Fitz sono due personaggi fondamentalmente buoni che si trovano davanti a casini ben più grandi di loro. Entrambi cercano di fare la cosa giusta, ma c’è spazio anche per naturali frustrazioni e scoppi di rabbia o disperazione, subito ricondotti però alla giusta dimensione. Elizabeth Henstridge e Iain De Caestecker, ormai lo sappiamo, si sono dimostrati dei bravissimi attori, e le loro scene regalano sempre qualcosa di emozionante e mai scontato. Ci concedono anche un brevissimo bacio tanto atteso ma che è più uno scoppio incontrollato della tensione che un vero e proprio gesto d’amore. Ma noi ci accontentiamo e ci mettiamo comodi pronti a continuare a gustarci il loro difficile ma emozionantissimo percorso.

Questo Many Heads, One Tale racchiude insomma tutto il meglio di Shield. Grandi personaggi che si sostengono e si bilanciano tra di loro, portando alla luce il meglio l’uno nell’altro e il tutto contornato da tanta azione con i giusti tempi che contrappongono perfettamente momenti drammatici a momenti più leggeri e divertenti. Il team è ancora una volta al centro di tutto e ora che la reale minaccia si sta delineando, dovrà unirsi più che mai per farvi fronte. Ne vedremo delle belle!

PD: “That’s my favorite episode. I mean, Darlene was set up perfectly, every word she said.” Non siamo i soli ad essere fan di Mr Robot a quanto pare 😉

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3.08 - Many Heads, One Tale
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