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About a Boy: Recensione dell’apisodio 1.01 – Pilot

Chi come me ha amato il film About a Boy del 2002 dei fratelli Paul e Chris Weitz con protagonisti Hugh Grant, Toni Collette e Nicholas Hoult (pellicola nominata nel 2003 ad un premio Oscar e due Golden Globe), a sua volta tratto dall’omonimo best seller di Nick Hornby che nel 1998 è stato campione di vendite nel Regno Unito, non si può certo perdere questa ennesima trasposizione, stavolta in chiave telefilmica, di questa divertente ed emozionante storia di amicizia.
“Nessun uomo è un’isola” recita la frase su cui si basa tutta la trama, riassunto perfetto in poche parole di quello che ci viene raccontato. Infatti il film alla fine offre uno spunto di riflessione su quanto sia importante non isolarsi, ma vivere di relazioni interpersonali serie e non passeggere (sia che si tratti di amore che di amicizia). Nonostante ciò, indubbiamente il suo genere è la commedia e di conseguenza si presta bene ad essere proposto come comedy, cosa che gli autori di questa nuova serie tv hanno fatto.

about a boy_101 _bAlcuni piccoli particolari sono cambiati rispetto alla storia che già conosciamo, ma poco importa: i cambiamenti sono normali e non vanno ad inficiare le tematiche e le basi da cui parte la storia. Il protagonista è Will (David Walton), scapolo che vive la sua vita a San Francisco in modo spensierato e senza impegni di nessun tipo, neanche lavorativamente parlando, perché lui non ha bisogno di lavorare: vive di rendita grazie ai diritti d’autore di una canzone di Natale che scrisse anni prima con la sua band. Vive da solo e non ha relazioni stabili, ma solo passeggere e brevi con molte donne diverse e per portarsi a letto la ragazza di turno se ne inventa di tutti i colori. Ha un amico, Andy, completamente diverso da lui essendo un premuroso marito e padre, a cui racconta tutte le sue avventure. La vita di Will viene sconvolta dall’arrivo di Fiona e Marcus (mamma single un po’ in crisi con suo figlio undicenne) che vanno ad abitare nella casa a fianco alla sua.

Queste sono le premesse a quella che è una storia tenera di amicizia tra due personaggi improbabili Marcus (Benjamin Stockham) e Will, e delle preoccupazioni della mamma Fiona (Minnie Driver). Infatti, se all’inizio tra i primi due sembra ci sia solo uno scambio di favori, alla fine tra loro si instaura un profondo rapporto di amicizia. Fiona parte avendo molti dubbi su Will che si presenta in mutande ai nabout a boy_101 _cuovi vicini, ma poi si deve ricredere quando Will è seriamente preoccupato per il dramma sociale nel quale sta per imbattersi il bambino e così lo aiuta con il saggio della scuola. Lei piano piano arriverà ad apprezzare questo strano personaggio che si trova come vicino, andando anche lei ad instaurare un legame di amicizia con lui.

In generale l’episodio è stato divertente grazie alle dinamiche tra i due protagonisti che creano situazioni carine. Nel senso, non ho trovato vere e proprie battute esilaranti e che colpiscono, non ci si sbellica dalle risate, ma ciò che i due mettono in atto ti strappa un sorriso.
Will e Marcus trasmettono emozione e tenerezza e questo grazie al fatto che gli autori hanno saputo fare in modo che anche con pochi minuti noi spettatori potessimo creare un legame ed empatizzare con i protagonisti. Anche le preoccupazioni della mamma Fiona sono ben percettibili. Questo sicuramente è merito di un buon casting (i tre attori principali mi sembrano in parte e mi sembra ci sia feeling tra loro), ma anche di un pilot che ha saputo tratteggiare bene i personaggi, il loro background e le dinamiche che si sono instaurate tra loro. Probabilmente questo merito va anche al fatto che è una storia in linea di massima già conosciuta ed è forse per questo che gli autori si sono potuti permettere di partire in quarta già con questa prima puntata: la sensazione è che, pensando al libro ed al film, ci abbiano raccontato in 22 minuti già buona parte di trama e questo è per ora l’unico dubbio che questo pilot mi ha fatto venire: come proseguirà la storia? Avendoci narrato già molto, sarà solo un susseguirsi, episodio dopo episodio, di situazioni carine tra i tre protagonisti? about a boy_101 _dMi verrebbe da dire che sarà così essendo impostata come comedy, anche se una storia come questa secondo me presuppone una crescita dei personaggi per arrivare a capire che “nessun uomo è un’isola” e che ci si può sostenere a vicenda. Quindi in questo momento non ho idea di come le due cose potranno coesistere. Anche perché non si potranno costruire le puntate solo su “il bambino che aiuta Will con le conquiste amorose, Marcus che viene aiutato nei drammi scolastici e Fiona in crisi e preoccupata per il figlio”. Per ora mi sembra che non si possa andare fuori da questo schema, ma essendo questo l’unico dubbio che ho riguardo alla serie, spero che nei prossimi episodi gli autori siano in grado di farlo sparire.

1.01 - Pilot

Buona partenza

Valutazione Globale

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Jessica

Innamorata di serie tv fin da piccola quando la Vita Vera illudeva di poter continuare ever after a dedicare tutto il tempo a questa passione, il suo primo amore telefilmico è stata Buffy, che ha dato il via a lunghe ore passate davanti allo schermo, seguita a ruota da Battlestar Galactica, Lost e Fringe. Nel quotidiano invece... sì, ok, lavoro, teatro, sport... ma sempre con la testa alle serie tv!

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