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666 Park Avenue

666 Park Avenue: 1.08 What ever Happened to baby Jane?

Manca ormai poco a chiudere i battenti di questa serie e siamo alle soglie del fall season finale che di solito porta qualche cliffhanger e questo episodio è chiamato a costruire la base per il prossimo evento potenzialmente sconvolgente e c’è da dire che per alcune cose svolge il suo lavoro egregiamente, pur all’interno di una storia che ormai non desta più grandissime aspettative, mentre in altri frangenti continua a lasciare un po’ a desiderare.

C’eravamo lasciati con Jane che scompariva giù per la scala a chiocciola, rinchiusa dal pavimento che s’era riformato e dopo una breve manciata di minuti in cui vediamo il suo amorevole fidanzato distribuire, in pura tradizione americana, volantini con la faccia di Jane a passanti disinteressati, ritroviamo Jane che rispunta in piena Time Square, con uno dei peggiori effetti visivi dall’epoca della barca di Ringer ed essendo stata ritrovata in stato confusionale viene. chiaramente, rinchiusa e sedata come l’ultima delle pazze. Non che lei cerchi di farsi volere bene; hai voglia a cercare di convincere il tuo Henry che non sei pazza, se ogni volta che lo dici lo fissi con occhi spiritati e biascichi incomprensibili frasi su gente impiccata e pericoli misteriosi e ossessivamente insisti “non sono mica pazza eh!” con già un filino di bava alla bocca… La sua amica Nona non è certo la miglior scelta che poteva fare, inoltre, la molla in mezzo ai casini e poi fischiettando fa finta di nulla, “Jane? no, guarda, l’ho vista due minuti ieri, poi non so… ero distratta”… non contribuisce moltissimo a farla sembrare sana di mente. Oltretutto Nona, non so se per una scelta ponderata della regia o solo perché non ne è capace, quando mente, si vede da circa un miglio che nasconde dai 30 ai 40 orribili e inconfessabili segreti. Non butta bene per Jane, visto che a fine episodio, la sempre simpatica Nona, la porta dalla veggente di Matrix, mollandola sulla porta e allontanandosi con aria indifferente, del tipo “ah scusa, devi entrare solo tu” e con la faccia di una che negherà di averla mai conosciuta nella sua vita.

Veniamo invece alla solita piccola parentesi del triangolo scrittore, mora tossica, bionda stalker… tra i fiumi di noia e lui che ha un blocco dello scrittore pre-coitus, scopriamo che la bella biondina va da Gavin dicendogli di essere stanca di far la gattamorta e la sfascia famiglie… sapesse noi, ma no, Gavin che è il demonio vuole farci soffrire e le dice di tirar dritto per la sua strada, buttando lì accenni a patti e contropatti che la brava Alexis deve rispettare. Continuo a non vedere nessuna utilità in questa storia e come più volte detto, dopo otto episodi, questa mancanza stona.

Se la parte di Jane qualche piccolo passo avanti nella trama lo faceva intravedere, con il proseguimento delle indagini un po’ approssimative di Jane, quello che porta ancora più avanti la storia è la parte legata al confronto tra Gavin (e Olivia) e Victor Shaw.

Dopo un po’ di tortura, Gavin decide di utilizzare un trucchetto un po’ più scenografico per far parlare il suo avversario, ossia impersonare suo padre (e qui qualche effetto visivo in più lo hanno usato), che tra l’altro potrebbe essere uno della cricca, col bisnonno di Jane, del circolo del Drago (anche se qualche dubbio sulla compatibilità delle età ce l’ho). La scatola rubata è nascosta in una chiesa e Gavin la recupera senza colpo ferire, facendo giusto sfrigolare un po’ di acqua benedetta nelle acquasantiere, e riportandola alla sua vecchia cassaforte, ma twist dei twist, Shaw fa sorgere il dubbio a Olivia che sua figlia sia ancora viva e si fa liberare. I misteri si infittiscono e resta la curiosità anche se alcune cose sembrano forzate, e forse il maggior punto di interesse sono i rapporti tra Gavin e la figlia o tra Gavin e Olivia che ne dimostrano i punti deboli e una fragilità maggiore di quella che dimostra in ogni altra occasione.

Concludendo, anche dopo questo episodio, il prodotto risulta ancora un entertainent leggero, senza grosse pretese, con cali qui e li ma complessivamente guardabile.

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