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Recensioni Serie Tv

666 Park Avenue – 1.06 Diabolic

Anche se il titolo può far pensare al ladro in tuta nera creato cinquant’anni fa dalle sorella Giussani, qui abbiamo a che fare con un personaggio ben più diabolico. Fin dai primi episodi di 666 Park Avenue è stato chiaro a tutti che non conviene mettersi contro Gavin Duran. Non si sa mai quale diavoleria può tirare fuori dal cilindro. In questo episodio ne sanno qualcosa tre personaggi apparentemente scollegati uno dall’altro ma che, con un abile gioco ad incastri, rientrano tutti e tre nella stessa linea narrativa.

C’è il dottor Evans, già visto flirtare con la compagna dello scrittore quattrocchi (ah, per fortuna il triangolo melenso ce l’hanno risparmiato a questo giro) nello scorso episodio. Lo troviamo nell’appartamento dei Duran a fare un prelievo di sangue a domicilio ad Olivia (talmente troppo impegnata da non ricordarsi di mangiare con regolarità. Sigh!). Gavin però vuole che i risultati arrivino prima a lui (non vuol far sapere all’inutile moglie che è stata narcotizzata durante la festa di Halloween) ma in cambio il dottor Evans vuole un piacere: vedersi accreditati sul conto corrente 50.000 dollari. Il motivo? Il dottore si sputtana tutto nelle scommesse sulle corse dei cavalli che occupano gran parte della sua giornata. E anche gran parte del muro del suo soggiorno visto che le segue su due schermi giganteschi uno attaccato all’altro.

C’è il fidato socio di Duran, il signor Sam Steinberg, volenteroso nel collaborare con Gavin per scoprire chi sta complottando contro di lui. Ma il gioco non regge più di tanto e Duran scopre che Steinberg è stato complice della persona che, durante la festa di Halloween, è entrata nell’appartamento dei Duran per rubare una misteriosa scatola. Come dicevamo in apertura della recensione, è meglio farselo amico Duran che nemico e ad uno sgarbo del genere non ci si può passare sopra come nulla fosse e quindi è meglio far penare un po’ il povero Steinberg in un corridoio stregato del Drake che non conosce vie d’uscita.

C’è Victor Shaw, colui che sta dietro alle minacce piovute sui Duran nello scorso episodio ma soprattutto colui che, servendosi di alcuni suoi collaboratori, è riuscito a prelevare questa misteriosa scatola all’interno della cassaforte dei Duran. Sul finire dell’episodio veniamo a conoscenza che Shaw vuole vendicarsi con Duran perché in passato si è preso una cosa che spettava a lui. Il Drake. Il misterioso, inquietante Drake. Ma Gavin non ci sta, rivuole a tutti i costi la scatola, altrimenti le cose si metteranno male anche per lui. Non a caso passa a fare una visita in carcere al killer Kandisky. Il cane, con la complicità del dottor Evans, sarà presto di nuovo sciolto e pronto ad attaccare.

Ma perché per i Duran è così importante questa scatola? Cosa contiene al suo interno? Io due idee me le sono fatte. La prima, più scontata, è che sia un valore affettivo: la scatola contiene le ceneri della figlia morta prematuramente in un incidente stradale (che ancora devono chiarire meglio). La seconda, più affascinante e in linea col tema horror della serie, è che al suo interno si nasconda un dybbuk, che nella tradizione ebraica è una sorta di spirito maligno in grado di possedere gli esseri viventi con i quali viene in contatto. Liberandolo dalla scatola può arrivare anche ad uccidere. Il dybbuk è stato al centro anche di molti lungometraggi, non ultimo The Possession al cinema in queste settimane. Io, dovendo fare una scelta, tifo per la seconda ipotesi.

In tutto questo non ci siamo dimenticati della coppia Jane e Henry. La prima è sempre più presa dalla paranoia, complice anche il susseguirsi degli sfortunati eventi nel quale è andata incontro durante la festa di Halloween. I detective non gli credono (salvo il maschio che comincia a farsi delle domande) e anche il rapporto con Henry comincia ad incrinarsi. Non solo, Jane e le sue paranoie cominciano anche ad essere un peso per la carriera professionale di Henry ma già il fatto che stia pensando di fuggire dal Drake per trasferirsi in un’altra città è un bel segno che fa capire che la serie si ricorda, tra un demone e l’altro, di dare quel tocco realismo alla storia che non guasta mai. Ma non credo che questo avverrà presto perché la rivelazione choc (?) finale porta Jane a scoprire che lei è la nipote della bambina che di tanto in tanto gli si palesa davanti. Parte la caccia alla nonna!

 

Daniele Marseglia

Il cinema e le serie tv occupano gran parte della mia giornata. Nel tempo libero, vivo.

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