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5 serie TV turche da recuperare

In Italia le serie turche stanno riscontrando un clamoroso successo. Le puntate delle serie romantiche trasmesse da Canale 5 sono commentate appassionatamente su Twitter, mentre Netflix produce a ritmo costante serie dai generi più disparati nonostante le difficoltà.

Netflix e la Turchia

Infatti recentemente si è consumata una nuova battaglia tra il colosso di streaming americano e l’agenzia statale turca per il monitoraggio, la regolamentazione e la sanzione delle trasmissioni radiotelevisive (RTÜK). Portando Netflix (questa volta) a non piegarsi e a cancellare la nuova serie turca in programma (If Only) a causa della volontà di Ankara di eliminare un personaggio gay.

Nonostante alcune limitazioni e difetti evidenti, in particolare in relazione al controllo eccessivo del governo portatore di una mentalità ancora largamente maschilista e patriarcale, le serie turche hanno molti pregi in primo luogo quello di poter entrare in un nuovo tipo di ambientazione e poter osservare una cultura diversa dalla nostra, ma allo stesso tempo simile in alcuni aspetti.

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Ecco 5 serie TV turche da recuperare:

The Protector

The Protector è la prima serie turca targata Netflix, scritta da Jason Winston George. La serie è arrivata alla quarta stagione, ognuna composta da circa dieci episodi. Narra le vicende di Hakan (Çağatay Ulusoy) un ragazzo ordinario che scopre suo malgrado di far parte di una stirpe guerriera votata alla protezione della città di Istanbul. Una commistione di generi quali il dramma, avventura e il soprannaturale senza dimenticare anche il romanticismo, rendono questa serie adatta a molti tipi di spettatori. Un punto in più per chi è innamorato della città di Istanbul, spesso protagonista di riprese incantevoli.

Love 101

Love 101 è un teen dramma ambientato alla fine degli anni ’90 a Istanbul. Un gruppo di ragazzi problematici a rischio espulsione uniscono le forze per far innamorare la loro professoressa, unica a difenderli, per evitare la sua partenza. La serie è prodotta da Netflix ed è stata al centro dell’attenzione recentemente perché la BBC ha rivelato che originariamente un personaggio della serie avrebbe dovuto essere gay, ma in un gioco di forza con la RTÜK, Netflix ha ceduto eliminando ogni riferimento al mondo LGBT. Un colpo all’immagine del sito di streaming che fa dei diritti civili, in particolare LGBT, dei capisaldi dell’azienda molto sfruttati nel loro marketing.

Bitter Sweet – Ingredienti d’amore e DayDreamer – Le ali del sogno

Queste due serie dal sapore soap sono state un vero successo in Italia. Il comune denominatore? L’attore protagonista: Can Yaman. Nella prima la relazione d’amore è tra una giovane cuoca e un ricco uomo d’affari; la seconda è incentrata su una ragazza, aspirante scrittrice idealista e sognatrice, e un fotografo. Adatto per amanti del genere romantico e di tutti i cliché del caso. Le puntate di entrambe le serie sono disponibili su Mediaset Play.

The Gift

Torniamo a Netflix e ad atmosfere più mistiche e mitologiche. Tratta da un romanzo turco e scritta da Jason George e Nuran Evren Şit, la serie è composta da otto episodi. Atiye (Beren Saat) è una pittrice in procinto di realizzare la sua prima mostra, improvvisamente scopre una relazione tra i suoi dipinti e uno dei siti archeologici più antichi al mondo in Anatolia. La serie è state girata proprio nel sito archeologico di Göbekli Tepe al confine con la Siria, rendendo questa serie ancora più preziosa.

E tu? Conosci altre serie turche da vedere assolutamente? Diccelo nei commenti.

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