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The Bold Type: 5 motivi per recuperare il “giovane” Sex and the City

the bold type

In un momento in cui le serie tv (leggere) ed interamente femministe scarseggiano, The Bold Type schiaccia la concorrenza inesistente. Ci riesce con un prodotto audace, divertente e per nulla scontato.

La serie tv di Freeform non è Girls di Lena Dunham ma piuttosto una versione giovanile di Sex and the City in cui le tre protagoniste affrontano problemi quotidiani con spirito e energia. Problemi che coincidono, tuttavia, con argomenti e tematiche di grande impatto nel mondo della femminilità e, più ampiamente, dell’essere donna, che dunque escludono a prescindere la superficialità di questa serie tv tutta al femminile.

Protagoniste sono l’impacciata ma determinata Jane (Katie Stevens), l’intraprendente e romantica Sutton (Meghann Fahy), la forte e indipendente Kat (Aisha Dee). La vera rivelazione della serie è tuttavia il loro capo, Jacqueline (Melora Hardin), personaggio ispirato all’ex editor-in-chief di Cosmopolitan, Joanna Coles. Le protagoniste vivono nella Grande Mela, sognano alla grande e vivono in una realtà forse a tratti troppo fatiscente ma che non intacca in alcun modo la piacevolezza di questo prodotto firmato dalla stessa Joanna Coles e da Ruben Fleischer (regista del cinecomic Venom con protagonista Tom Hardy).

1 – Il potere al femminile (che non intimorisce)

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Credits: Freeform

The Bold Type parla di tre ragazze in una redazione di un giornale per ragazze con una redazione fatta prevalentemente di (provate ad indovinare?) ragazze. Come premessa di una serie tv è chiaro come lo show di Freeform punti ad un pubblico principalmente femminile, sfruttando l’elemento de “il mondo è donna”. Il rischio, come spesso accade, è quello di spingersi troppo in là e superare un limite immaginario tra il troppo ed il troppo poco. Descrivere il potere delle donne del mondo con una dinamica avvincente ma che non intimorisca e sfori, più semplicemente, nell’irreale.

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Freeform riesce alla perfezione nell’intento di costruire una serie tv al femminile senza banalizzarla. La redazione di Scarlet, come ogni altra società gestita quasi esclusivamente da donne, si incontra e scontra con un consiglio di amministrazione maschile. Lo stesso Alex, che qualche volta potrebbe sembrare come l’ultimo uomo sulla terra, è un redattore di Scarlet, benchè spesso sembri piazzato lì con l’unico compito di ricordare che gli uomini esistono sul pianeta. Nel complesso: well done.

2 – Addio stereotipi del capo alla “Miranda Priestley”

jacqueline the bold type

Credits: Freeform

 

Siamo fin troppo abituati ai capi ferrei alla Il Diavolo Veste Prada. Le serie tv ed il cinema sono pieni di Miranda Priestley, Wilhelmina Slater o Cat Grant, eppure quanto sarebbe interessante guardare un nuovo punto di vista? Un personaggio che non gioisca nell’infliggere punizioni o sgridare i propri dipendenti ma, al contrario, fornisca critiche costruttive? Il personaggio di Melora Hardin, il caporedattore di Scarlet Jacqueline, non è unicamente interessata al benessere della propria rivista. Certo, i numeri sono importanti, ma lo è altrettanto la salute delle sue dipendenti, la pace dei sensi delle sue redattrici. Nei primi episodi passa tanto tempo a preoccuparsi di Kat o di Jane quanto io ne passo a guardare serie tv – il che è tutto dire!

Interessante che il suo personaggio sia un capo costruttivo, per una volta, e non puramente malvagio e insofferente. Le sue critiche non vengono mai urlate e non sono velenose, bensì pacate e costruttive. È il capo che vorremmo tutti, in poche parole!

3 – Il giusto equilibrio tra amicizia e relazioni sentimentali

Credits: Freeform

Non è facile trovare un buon compromesso tra relazioni sentimentali e amicizia in una serie tv. Minutaggio e richieste di copione tendono spesso a sacrificare l’uno o l’altro e la serie tv, naturalmente, finisce con il prendere una piega ben precisa a seconda della scelta. La serie tv The Bold Type si destreggia molto bene fra questi due elementi, invece, trovando un buon equilibrio tra l’amicizia delle tre ragazze ed i loro rapporti con l’altro (o stesso) sesso.

Le ragazze sono, quasi sempre, considerate sempre un unicum, sia a lavoro che fuori, ma non è una caratteristica che stona con l’impostazione generale della serie tv. Si passa piacevolmente da argomenti quali relazioni durature o relazioni sul lavoro a relazioni che riscoprono la sessualità, indirizzata ora verso l’altro e ora verso lo stesso sesso. Senza parlare di appuntamenti di gruppo (pollice in su e sweep right).

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4 – Protagoniste giovani, in cui è facile riconoscersi

the bold type stagione 2

Credits: Freeform

Proprio come la loro amicizia, anche i rispettivi caratteri delle protagoniste sono qualcosa che fa guadagnare punti ad una serie tv come The Bold Type. Jane è la tipica ragazza in cui è facile ritrovarsi (presente!) quando si tende a fare la cosa sbagliata al momento inopportuno o persino a combinare un gaio e sentirsi profondamente in colpa. Jane è la protagonista morale della serie. Sutton è invece la ragazza che tutti vorrebbero essere. Ha un ragazzo (anche se segreto) da urlo, ha un lavoro in una buona rivista ma, nonostante questo, ha anche il coraggio di cercare di migliorare la propria posizione. Ha il coraggio di cercare l’imprevisto, per così dire.

Infine Kat è la portavoce della sperimentazione e della forza delle proprie idee. È indipendente e crede fermamente nell’energia delle donne, cosa che spesso la porta leggermente fuoristrada dal percorso del raziocinio. Ma l’amiamo lo stesso, o forse proprio per quello!

5 – Tematiche significative trattate da The Bold Type con grande delicatezza

Quello che rende la serie tv oltremodo interessante è senz’altro il coraggio di trattare temi difficili. The Bold Type parla non solo di rapporti umani, sia chiaro. Si interessa di quanto le giovani donne possano (e debbano) essere interessate di politica. Parla di cancro al seno, prevenzione e di molte altre categorie che potrebbero essere un tabù. Invece il telefilm ne parla, anche se non è nel palinsesto di una rete impegnata come la HBO o Hulu. Ne parla e non se ne vergogna.

Si passa dalla difficoltà di stabilire i criteri di una relazione sul posto di lavoro, all’equilibrio di una relazione a distanza. Si parla della possibilità e difficoltà delle donne di avere figli, fino a parlare della complessa situazione in cui la decisione di averne debba essere presa in giovane età. C’è chi riscopre la propria sessualità e chi si lancia nel vuoto, desideroso di cambiare il proprio destino e fare del bene per la comunità. Qualcuno affronta la possibilità di aver agito senza tatto verso l’altro sesso e altri si riscoprono dei leader nati.

Questi motivi vi sembrano abbastanza per recuperare la serie tv The Bold Type? Fatecelo sapere!

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