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Serie Tv

5 motivi per cui Moriarty di Sherlock è il miglior cattivo delle serie tv

In questi anni ne abbiamo visti di cattivi nelle serie: da Joffrey Baratheon al Governatore, la tv ci offre dei cattivi dalla forte personalità, crudeli, eppure con un certo fascino o semplicemente personaggi che non possiamo fare a meno di odiare.

Ma il cattivo per eccellenza, secondo la mia modesta opinione, non può essere che Jim Moriarty, personaggio creato dalla penna di sir Arthur Conan Doyle e che ha preso vita nella serie Sherlock della BBC con il volto di Andrew Scott.

Ecco cinque motivi per cui considero Moriarty il villain più villain di sempre!

#1 Ha senso dell’umorismo

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Un vero cattivo non deve solo pensare a piani malvagi e terre da conquistare: deve anche saper intrattenere e nessuno sa farlo meglio di Jim Moriarty, con le sue battutine e i doppi sensi.

“Is that a British Army Browning L9A1 in your pocket? Or are you just pleased to see me?”

#2 Perché è il re dell’inganno

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Durante la serie, Moriarty interpreta diversi personaggi e finisce per farla sempre franca grazie alla sue capacità di passare per una persona normale: Jim del reparto IT o Richard Brook non sembravano affatto dei criminali psicopatici.I suoi piani sono così elaborati e intricati da mettere in difficoltà anche il miglior detective di sempre.

“Jim? Jim from the hospital? Huh. Did I really make such a fleeting impression? But then I suppose that was rather the point.”

#3 Perché lui sì che sa come portare una corona

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La scena della rapina alla Torre di Londra è decisamente una delle mie scene televisive preferite. Anche qui Jim sembra un turista normale e agisce indisturbato mentre ruba tra le cos più preziose possedute dal popolo d’Inghilterra.

L’unione tra contesto, musica e la bravura di Andrew Scott rende quella scena memorabile.

“…and honey, you should see me in a crown”

#4 Perché ha una doppia personalità

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Il contrasto tra il suo intelletto superiore e la sua astuzia con il suo desiderio infantile per l’intrattenimento crea un ritratto spaventoso di un uomo abbastanza ambizioso da controllare la malavita e abbastanza indifferente da non preoccuparsi delle conseguenze. Anche il suo temperamento volubile illustra i due estremi della sua personalità.

Moriarty non è altro che un bambino, un po’ cresciuto e dall’intelligenza al di sopra della media, che si annoia e che cerca nuovi modi per intrattenersi. Ha trovato il Sherlock il miglior compagno di gioco e di avventure.

“Sorry boys! I’m soooo changeable! It is a weakness with me. But to be fair to myself, it is my only weakness. You can’t be allowed to continue. You just can’t. I would try to convince you. Everything I have to say has already crossed your mind.”

#5 Perché “ogni storia ha bisogno un cattivo alla vecchia maniera”

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Ed è proprio vero, cosa sarebbe un eroe senza la sua nemesi? Sherlock ha bisogno di Moriarty tanto quanto Moriarty ha bisogno di Sherlock.

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