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13 Reasons Why

13 Reasons Why: Tommy Dorfman parla delle tematiche LGBTQ nella serie

In 13 Reasons Why, Hannah è comprensibilmente cauta quando incontra per la prima volta Ryan Shaver (Tommy Dorfman) nel Poetry Club Evergreen. È lui, infatti, che cura il giornalino scolastico ed è lui che ha pubblicato la lista in cui Hannah viene eletta “miglior sedere”.

Finiscono per legare quando Ryan aiuta Hannah a trovare la propria voce poetica. Poi lui pubblica la poesia erotica di Hannah senza il suo permesso, lasciandola devastata. Mantiene l’anonimato ma il danno è fatto, e Ryan riceve la sua cassetta.

Seventeen.com ha intervistato Tommy Dorfman sulla rappresentazione del mondo LGBTQ in 13 Reasons Why. Gli è stato inoltre chiesto quali siano le sue speranze per un’eventuale seconda stagione e come risponderebbe alle critiche mosse alla serie. Vediamo qualche domanda.

Il ruolo di Ryan nella narrazione è unico: riconosce il suo ruolo nei nastri ma non si vede responsabile della morte di Hannah.

Ryan ha paura di ciò che potrebbe accadere se le cassette venissero rilasciate, basandosi semplicemente su motivazioni quali “non entrerò al college che desidero” o, irrazionalmente, “sarò bloccato in questa città per sempre”. Non ha fatto quello che ha fatto per sconvolgere Hannah e credo che ad un certo punto la sua risposta diventi “Sì, ho fatto questa cosa ma non è stato così grave”. La poesia è chiaramente di qualcuno che, come lui, sta lottando. Non so se Ryan lo sapesse da subito ma sicuramente lo capisce alla fine della serie.

Ryan è introdotto da subito nella storia.

Il mio personaggio appare nel primo episodio. Tutti saremmo dovuti apparire nel primo episodio, ma c’erano molti personaggi da far conoscere quindi non è stato possibile. Ho firmato solo dopo aver letto il copione del primo episodio, ma avevo letto il libro e ho dei cugini letteralmente ossessionati dalla romanzo. Uno in particolare, stava passando un brutto periodo alla scuole medie e 13 Reasons Why lo ha salvato. Così ho capito che era una storia significativa e la cosa mi ha attirato.

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13 Reasons Why rappresenta una grande varietà di personaggi LGBTQ con totale onestà intellettuale.

Uno show prettamente etero non sarebbe stato di interesse al pubblico, specialmente per i giovani telespettatori e con l’attuale clima politico. 13 Reasons Why include nelle sue storie personaggi gay e persone di colore, senza preconcetti. Sono semplicemente esseri umani come gli altri, vivono come gli altri e vanno a scuola con bianchi eterosessuali. A scuola ho avuto un amico come Courtney. Aveva due papà gay e per questo motivo lottò molto con sè stesso prima del coming out. Da omosessuale, è un punto di vista nuovo anche per me. Gay figli di genitori gay. Non è una storia che viene raccontata spesso. 

La scena della morte di Hannah è diversa da quella del libro.

Nel libro Hannah prende delle pillole per suicidarsi, e penso che la decisione di cambiare questo finale sia stata presa per non rappresentare il suicidio come una facile via d’uscita. Credo sia stato importante mostrare ogni passaggio di quella scena e far vedere quanto sia terribile. È un’azione possibile e dolorosa, ed è giusto che si sappia. Originariamente era prevista una versione tagliata della scena. Si alludeva al suicidio e poi si vedeva Hannah morta. Ma non aveva lo stesso peso.

Ci sono stati pareri constrastanti sullo show. È stato anche accusato di incitare al suicidio.

Posso capire la sensazione di sconvolgimento. Lo show mostra come altre persone possano essere responsabili del suicidio di qualcuno e questo fa paura. Ci sono questioni che non sono state toccate in questa prima stagione. Ad esempio: c’è una predisposizione mentale al suicidio? Esiste uno squilibrio chimico che causa la depressione? Non è facile dare delle risposte. Ma, come persona che ha vissuto personalmente la cosa, sono compassionevole verso Hannah. Ho lottato molto alle superiori per ottenere il rispetto degli altri. Il giudizio degli altri è qualcosa che può distruggerti.

Lo show ha aperto un dialogo sul suicidio. Ho sentito di queste scuole in cui i professori hanno parlato apertamente agli studenti dello show e del tema del suicidio. È la prima volta che accade ed è molto importante, soprattutto per i ragazzi.

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Molte questioni sono rimaste in sospeso.

Ci sono tanti interrogativi. Cosa succederà ora che Mr. Porter ha le cassette? Cosa accadrà ad Alex? Che intenzioni ha Tyler con quelle armi? Come andrà a finire il processo che coinvolge i ragazzi e i genitori di Hannah? Credo che la nostra squadra possa gestire tutto questo e fare un ottimo lavoro con una seconda stagione così come è stato per la prima. Mi chiedo solo: quanto dramma ci sarà ancora in questa scuola?

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