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13 Reasons Why 4, per fortuna è arrivata la fine. Recensione dell’ultima stagione del teen drama di Netflix.

13 stagione 4

E’ finito! Per fortuna è finito. Potremmo riassumere con queste poche parole 13 Reasons Why 4, la quarta stagione di Tredici, la serie TV dedicata al bullismo e alla salute mentale dei ragazzi tra i banchi di scuola.

La prima stagione era stata un successo, grazie anche alla scelta della trama innovativa per l’utilizzo delle musicassette come parte centrale dello storytelling. Il suicidio inaspettato di Hannah Baker (Katherine Langford), una ragazza ordinaria di una tranquilla cittadina americana, aveva scosso la comunità e mantenuto i telespettatori incollati allo schermo sino all’ultimo episodio.

Tredici - 13 reasons why: Clay e Hannah
Tredici – 13 reasons why: Clay e Hannah

Al suo debutto Tredici – 13 Reasons Why aveva deciso di affrontare e presentare temi forti quali il suicidio, la violenza sulle donne e il bullismo tra i giovani. Temi che spesso vengono taciuti o nascosti da altre emittenti televisive e anche dalla stessa cronaca reale. Basato sull’omonimo romanzo di Jay Asher, questa serie TV aveva avuto un successo planetario che l’aveva portata ad ottenere da Netflix altre tre stagioni aggiuntive.

Dal successo della prima stagione alla deriva del quarto capitolo…

Ma ora che siamo arrivati al quarto e ultimo capitolo, ora che abbiamo visto tutto e siamo arrivati alla fine, ci domandiamo perché serie televisive di grande successo come Tredici debbano sempre esser rinnovate per giungere poi a capitoli finali lenti, deludenti e possiamo dire anche alquanto dimenticabili. Il teen drama si è infatti trasformato velocemente e tristemente in una serie TV piena di puntate lente, incomprensibili e del tutto inutili.

Leggi Anche: 10 cose che non sapete sulla serie tv Tredici

Tralasciando quando accaduto nelle stagioni precedenti, questa volta ci vogliamo soffermare sul quarto e ultimo capitolo della saga ovvero su 13 Reasons Why 4. Doveva essere la conclusione perfetta della storia, il capitolo finale per Clay (Dylan Minnette) e tutti i compagni della Liberty High School, eppure si è dimostrata una stagione inutile con risvolti che, dobbiamo esser sinceri, proprio non ci sono piaciuti.

13 Reasons Why 4 e i risvolti incomprensibili di una trama improbabile.

Justin nel finale della stagione 4
Justin Foley nel finale della stagione 4

Tra i risvolti che “non ci sono proprio andati giù” troviamo in prima posizione l’uscita di scena di Justin Foley (Brandon Flynn), uno dei personaggi più importanti della serie TV. 13 Reasons Why non è nuova nell’eliminazione di alcuni personaggi, e dobbiamo anche ammettere che ne sono usciti di scena moltissimi durante i precedenti episodi. Ma che bisogno c’era di eliminare anche Justin, per di più improvvisamente durante gli ultimi episodi e nella fase in cui il personaggio stava cambiando vita, iniziando un futuro più roseo e mettendo alle spalle qualsiasi passo falso compiuto in passato? Perché tirare poi fuori la tematica dell’AIDS?

I fan speravano in un lieto fine per questo personaggio che ha vissuto problemi enormi durante tutta la serie TV. E la decisione di porre fine alla sua vita così in modo improvviso e senza senso, non è per nulla piaciuto e neanche a noi.

13 Reasons Why 4 - Clay dallo psicologo e terapista
13 Reasons Why 4 – Clay dallo psicologo e terapista

Anche la deriva di Clay non è stata apprezzata. Cosa è successo a questo personaggio che aveva iniziato 13 Reasons Why sotto tutt’altra luce? Va bene, Clay ha passato momenti devastanti e superato vicissitudini pazzesche per la sua età. E’ stato giusto inserire la trama dello psicologo e terapista di supporto, per il quale dobbiamo dare un 10 e lode all’ottimo Gary Sinise. Il terapista era l’unico in grado di aiutare il nostro protagonista ad uscire dalla spirale negativa nella quale era entrato, il giusto escamotage per trattare con professionalità i temi dell’ansia e degli attacchi di panico tipici degli adolescenti. Ma che bisogno c’era di inserire anche la paranoia come avvenuto nell’ultima stagione?

Per non parlare dell’esaurimento nervoso di Clay quando ruba l’arma a un poliziotto e urla in mezzo ai corridoi scolastici, perché stanco della gestione pazzesca del preside.

Se dobbiamo esser sinceri, molti momenti della quarta stagione con Clay protagonista ci son sembrati alquanto sconclusionati, lenti e anche assai noiosi.

E il finale di 13 Reasons Why 4?

Ovviamente è un altro elemento negativo! Il finale è all’apparenza inutile e anche senza senso. Nella scena finale vediamo infatti Clay accompagnare l’amico Tony (interpretato da Christian Navarro) a vedere la sua nuova scuola. I ragazzi sono in macchina e in silenzio si dirigono verso il Nevada, dopo aver detto addio alle cassette di Hannah seppellite in un campo. Quale sarebbe il messaggio che dovremmo dare, o meglio ricevere, per questa scena finale?

In poche parole è una stagione da dimenticare…

Non per sminuire il lavoro altrui, né per attaccare 13 Reasons Why ma questa quarta stagione non ci è proprio piaciuta. E ripensando a come era iniziata questa serie TV, all’ottimo primo capitolo, ritorniamo a dire che non serve sempre “allungare il brodo” per aver successo. Alcune volte è meglio fermarsi prima per farsi ricordare al massimo del proprio splendore.

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