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Suits: Recensione dell’episodio 6.04 – Turn

Suits

So che alcuni dei miei colleghi si stanno strappando capelli per via della piega che ha preso questa stagione, ma io devo ammetterlo, mi sto divertendo parecchio.
Quando anche il cielo piangeva per la sorte amara di Mike e lui a rallentatore si è messo il cappuccio come un vero (finto) duro, pronto a passare al lato oscuro per amore, ho riso quasi fino alle lacrime.

Che Suits fosse passato dal law drama alla fantascienza, me ne ero accorta da un po’ di tempo (qualche stagione fa). Che il melodramma fosse diventato la portata principale del menù, pure. Questa stagione ha dato semplicemente la possibilità agli autori di tuffarcisi dentro con gusto, eliminando quasi completamente gli aspetti giudiziari che andavano estinguendosi già da un po’. Altra cosa di cui Suits non si è mai curato molto è di essere realistico. Abbiamo visto i nostri eroi risolvere casi con numeri da circo improbabili, trame snodarsi in modo insensato per il solo gusto di creare contrasti e drammaticità tra i personaggi; e che ora Mike venga drogato e trafugato dalla prigione da Harvey, è un’altra esagerazione che fa un po’ ridere, ma che rientra nella fantasiosità che il telefilm ci ha sempre offerto.Suits
Sarà forse perché Suits ha finalmente abbandonato tutti i freni, che quasi quasi lo apprezzo di più. Io che non sono mai riuscita a prenderlo del tutto seriamente e mi arrabbiavo proprio per questo. Suits, daje di fantasy!

E’ forse sensato che Mike in prigione faccia lo spocchioso con tutti come se fosse in gita scolastica? Come se la sua professione non lo avesse reso esperto di certe regole? E’ forse credibile che Harvey abbia accesso alla prigione a qualsiasi ora della notte o del giorno? Che Mike veda il suo consulente ogni 5 minuti? Che in quello studio di avvocati andato in malora, dove sono rimasti in 3, non ci sia una singola persona che lavora? Rachel ha pure tempo di prendersi un caso di pena di morte! Vorrei capire chi li gestisce quei clienti da bilioni di dollari. Misteri della fede… misteri di Suits.  Ma se è questo lato ridicolo che non vi sta piacendo, forse è il caso di tornare indietro e rivedere le scorse stagioni, perché le assurdità sono sempre state struttura portante di questo telefilm.

Mi innervosiscono di più per cose come Donna che alimenta le follie di Louis, come se non fosse stato totalmente fuori di testa suggerirgli di assumere un architetto per rifare gli uffici, quando a mala pena hanno i soldi per pagarsiSuits gli stipendi. Azioni irragionevoli da Donna le accetto solo se fatte per amore.

Mike intanto continua a essere il ridicolo bamboccio che è sempre stato, salvato soltanto dal carisma di Patrick J Adams. Bisogna dare atto agli sceneggiatori che la consistenza del personaggio è ammirevole. Però, Mike, tesoro, non è che ti hanno detto di pugnalare alle spalle il tuo amichetto del cuore (che regolarmente tratti malissimo), ma di convincerlo a fregare suo suocero che magari è un criminale terribile. Più che drogarti, Harvey avrebbe dovuto permettere a Gallo di prenderti a mazzate (ma perché non è ancora successo?!?). Forse chiedere qualche notizia in più sarebbe stato sensato.
Io che sognavo romantici incontri tra Mike e Harvey in prigione, momenti rubati al dramma, mi ritrovo con Mike che abbaia sempre. Ci sfido che poi Harvey deve avvelenarlo per ottenere qualcosa.

Una cosa che mi fa sorridere tantissimo è che ogni rapporto in Suits si basa ormai sul maltrattamento reciproco. Lasciamo perdere LSuitsouis che è il reginetto di questo tipo di comportamento fin dagli albori (tutti lo trattano male urlandogli, ma lui fa altrettanto con ogni singolo essere vivente). Mike è diventato amico di Kevin trattandolo malissimo per un intero episodio, Harvey trova clienti e alleati solo dopo averli insultati in tutti i modi perché solo così ottiene il loro rispetto. Jessica minaccia tutti di raderli al suolo. Mike e Harvey ormai si abbaiano soltanto. E pure Rachel non ha un dialogo con qualcuno senza prima essere stata trattata malissimo: dal condannato che la chiama patetica studentella, al professore che la chiama ridicola studentella. Ma poi tutti fanno pace e cambiano idea e allora avanti! Ma where is the love? Dateci un po’ di amore che non sia quello nauseante tra Mike e Rachel, please! Dateci un rapporto umano che sia gentile e pacato. E’ possibile?

Che altro dire? Mike è in cella da 3 giorni ed è già pronto ad uscire. La cosa non mi arride, ma neanche mi sorprende; una volta che è stato chiaro da dove saremmo ripartiti con questa stagione, la strada era solo una. Mi scoccia un po’ di più che tutta la stagione sia puntata su di lui, come se si fosse solo in attesa del suo rilascio, quando ci sarebbe spazio per gestire anche altri personaggi e altre trame. Anche la parte dedicata alla rinascita dello studio si è ridotta agli affittuari (che per altro trovo abbastanza divertenti pur nella loro inutilità) e ad una nuova storiella d’amore per Louis. Quanto dovremo aspettare ancora per qualche vero sviluppo nella storia Harvey/Donna? E il caso di Rachel era solo uno scherzo o lo seguiamo davvero?

Suits è un po’ ridicolo, ma lo è sempre stato. Se lo si accetta per quello che è, la gita è ancora piuttosto divertente.

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  • Tinto di fantasy
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