Colony

Colony: Recensione dell’episodio 1.01 – Pilot

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Ebben, questo Colony (co-creato dal Carlton Cuse di Lost) mi è piaciuto. Lo ammetto subito. Okay, non è quel pilot che ti stende con un pugno allo stomaco facendoti dire WOW!, ma fa il suo sporco lavoro e la sorpresa positiva arriva soprattutto dalla quantità di cose che avrebbe potuto toppare ma che invece fa piuttosto bene.

Per i curiosi che non lo hanno ancora visto, il telefilm descrive la lotta per la sopravvivenza di Katie (Sarah Wayne Callies), Will (Josh Holloway) Bowman e della loro famiglia in un vicino futuro distopico dove una razza aliena è arrivata sulla terra per colonizzarla. Pur lasciando liberi gli umani di continuare le loro esistenze, gli alieni hanno circondato le maggiori città (in questo caso Los Angeles) con dei muraglioni altissimi che le separano dal resto del mondo e hanno instaurato un regime di occupazione militare. Numerosi umaColonyni, per trarne dei benefici, si sono schierati con gli alieni mentre una minoranza nascosta si è unita per resistergli.

Diciamolo, ormai gli scenari distopici in generale, e quelli che hanno a che fare con gli alieni in particolare, sono per gli amanti di telefilm motivo di numerose preoccupazioni. In verità qualsiasi telefilm che si posizioni in un futuro fantascientifico simile al nostro, ma non proprio uguale, mi fa preparare genericamente al peggio. Troppi ci hanno provato e troppi hanno fallito miseramente. Si rischia di perdersi nel mostrare le differenze tra quel mondo e il nostro e riducendo tutto a ridicole baggianate e gadget improbabili (vedi il recente Minority report), di lanciarsi in spiegazioni e sottigliezze barocche da far venire il mal di testa e che finiscono a soffocare la trama (Caprica anyone?) o di sottovalutare lo scenario costruito, giusto tenendolo come sgargiante sfondo pronto a piegarsi ad ogni necessità di trama (vedi il pessimo Starcrossed). La verità è che un telefilm difficilmente ha i mezzi economici di un film e questo diventa un problema quando devi realizzare elemColonyenti fantascientific in CGI. Va quindi trovato un buon equilibrio, un buon mostrare e non mostrare che sia funzionale alla limitatezza dei tuoi mezzi, ma anche alla storia che vuoi narrare. In verità qui sembra che i mezzi ci siano perché gli effetti speciali, per quanto minimi, sono davvero di notevole fattura. Impressionante è il muraglione metallico che divide Los Angeles dal resto del mondo (che ci sarà là fuori?), più che dignitosi i droni volanti e davvero ben fatto l’effetto luminoso della nave al decollo (era una nave?).

Per il resto la Los Angeles che vediamo è del tutto simile alla nostra e l’elemento fantascientifico è intelligentemente ridotto a quanto citato sopra, tanto che la stessa storia potrebbe essere narrata togliendo gli alieni e sostituendoli con un regime totalitario. In fondo lo scenario rappresentato ci è molto famigliare. Ma invece a tirare le fila di tutto ci sono gli alieni ed un’altra cosa interessante è che ne sentiamo solo parlare, ma non li vediamo mai e probabilmente sarà così per gran parte del telefilm. Anche la scelta di Los Angeles come ambientazione sorprende con i suoi toni caldi contrapposti ai soliti grigio azzurri tipici del genere e un’altra cosa che gli autori intelligentemente fanno bene è spiegare poco. Ci lanciano nell’azione senza introduzioni, senza voice over spiegonistici e a noi tocca capire piano piano cosa è successo e perché. Ci sono scene ben studiate che illustrano più di mille parole come per esempio Katie che va armata a cercare dell’insulina pronta a scambiarla con una bottiglia di liquore o ancora meglio lo sconosciuto che dal nulla viene arrestato e portato via dalla polizia mentre era per strada, senza un perché e senza un ma. Basta questa scena a mostrare tutta la precarietà della vita a LColonyos Angeles dopo l’arrivo degli alieni. E la tensione resta palpabile per tutto l’episodio, in un mondo in cui i protagonisti sembrano avere ben poco controllo sugli eventi e sulla loro stessa esistenza.

Intendiamoci, Colony non si inventa nulla, ma ripropone temi famigliari in modo intelligente e senza strafare, bilanciando bene tensione e adrenalina. In verità dopo questo pilot è difficile capire in cosa si evolverà questo telefilm. Considerati i minuti finali sembra che avremo a che fare con una specie di thriller di spionaggio, in cui sarà centrale il rapporto tra i due protagonisti. Tanta cura infatti è stata rivolta a mostrare i due coniugi Bowman e sia Sarah Wayne Callies che Josh Holloway fanno un dignitosissimo lavoro con le loro parti; tutto molto lineare anche qui, ma sarà interessante vedere come si evolverà il loro rapporto con il procedere della trama.

Insomma, un pilot solido che getta bene le basi della storia e che conferma l’impegno di USA di ampliare e migliorare la sua offerta televisiva. Come al solito toccherà aspettare qualche episodio per capire se riusciranno a consolidare o a rompere tutto.

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1.01 – Pilot
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