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12 Monkeys

12 Monkeys: Recensione dell’episodio 1.01 – Pilot

Non un filmato vero e proprio, ma una sequenza di fotografie ed una voce narrante che racconta la storia di un uomo costretto a sperimentare i viaggi nel tempo da un gruppo di scienziati che dirige quel che resta dell’umanità in un mondo post apocalittico. Un insolito ed audace cortometraggio diretto da Chris Marker nel 1962 ed intitolato “La jetee” può vantarsi di aver liberamente ispirato il ben più noto “L’esercito delle dodici scimmie” diretto nel 1995 dal visionario Terry Gilliam e magistralmente interpretato da un Bruce Willis in stato di grazia e un quasi debuttante Brad Pitt che si guadagnò la prima nomination all’Oscar come attore non protagonista e vincendo il Golden Globe nella stessa categoria. Se il legame tra le opere di Marker e Gilliam si limita all’idea di base dei viaggi nel tempo divergendo poi significativamente, molto più oneroso è il debito che “12 Monkeys”, la nuova serie tv sci – fi al debutto su SyFy, si trova a pagare al quasi omonimo film.

12Monkeys1x01TimeMachineVenti anni sono un tempo sufficientemente lungo per sperare che chi si approccerà alla creatura di Terry Matalas e Natalie Chaidez (rispettivamente ideatore e show runner della serie) conosca il film di Gilliam per averlo visto all’epoca o per averlo recuperato perché ogni appassionato di fantascienza non può farlo mancare nella propria collezione. Un modo comodo ed efficace, quindi, per catturare interesse e garantirsi un buon seguito iniziale. Ma anche una difficile sfida da affrontare con cautela. Perché il plot del film era tanto intricato quanto affascinante e perché le interpretazioni di Bruce Willis e Brad Pitt sono di un livello talmente alto da rappresentare un opprimente macigno per chiunque debba indossare gli scomodi panni dei loro personaggi in questo remake. Consapevoli del rischio di un simile confronto, Matalas e Chaidez avevano messo le mani avanti sottolineando quanto questo “12 Monkeys” debba essere considerato non un semplice remake, ma una netta reinterpretazione della storia con divergenze anche sostanziali necessarie ad adattare alla serialità tv un prodotto concepito per chiudersi con un finale ben poco televisivo. E quel che colpisce di questa premiere è anche la voluta esibizione di queste differenze come una esplicita richiesta a dimenticare il film di venti anni fa e concentrarsi su un qualcosa che vuole essere altro. Si, ci sono la pandemia (casus belli molto alla moda sia al cinema che in serie tv) che ha sterminato il genere umano precipitando il mondo in un ormai iconico scenario post apocalittico e i viaggi nel tempo del protagonista che più volte torna a rincontrare la stessa donna (tema portante di “La jetee”). Ma è proprio il perché dei viaggi temporali ad essere diverso. Se ne “L’esercito delle dodici scimmie” il passato si poteva solo osservare senza che ciò cambiasse il futuro (ed infatti Cole doveva solo recuperare una copia del virus, non fermarne la diffusione), al contrario la filosofia sposata dalla serie è più simile a quella di un altro opera che festeggia il ventennale in questo 2015, quel “Ritorno al futuro” dove Marty deve evitare che i suoi genitori non si bacino al ballo scolastico se non vuole sparire immediatamente. Cambiare un singolo evento del passato per cancellare il futuro. Una svolta radicale che indirizza la serie in una caccia al colpevole giocata tra diversi piani temporali assegnando il ruolo del cattivo da sconfiggere prima ad un singolo individuo e poi (almeno a giudicare dal finale di questo pilota) a quell’ “Esercito delle 12 Scimmie” il cui logo campeggia in ogni ritaglio di giornale dell’epoca del primo diffondersi della pandemia.

12Monkeys1x01ColeIl cambio di prospettiva libera parzialmente Aaron Stanford (già visto in Nikita, ma anche nel ruolo di Pyro in “X – Men 2”) dall’ingrato compito di confrontarsi con Bruce Willis. Se, infatti, il James Cole del film di Gilliam era quasi una involontaria cavia vittima di un inquietante gruppo di scienziati intenzionati a sfruttarne le debolezze (e basta ricordare Cole legato ad una fredda sedia di metallo attaccata ad una parete mentre viene interrogato), qui invece lo stesso personaggio ha un rapporto paritario con chi lo ha mandato indietro nel tempo e la sua dedizione alla missione è talmente forte da non temerne le conseguenze personali. E ancora. Laddove il Cole di Willis aveva vissuto per anni nel passato avendo modo di abituarsi alle differenze, il Cole che vediamo oggi è appena arrivato e si lascia stupire da quelle cose che sembrerebbero ovvie ma ovvie non sono nel mondo post apocalittico da cui lui proviene (come mangiare un cheeseburger o vestirsi eleganti per una serata di gala). Svincolato dal doversi paragonare a Bruce Willis perché i due personaggi condividono lo stesso nome ma sono e hanno compiti diversi, Aaron Stanford si impegna a mostrare un Cole che va dritto al punto senza perdersi in fronzoli o spiegazioni non richieste. Un sicario venuto dal futuro per cancellare il futuro stesso perché nel suo mondo non c’è nulla che valga la pena salvare.

12Monkeys1x01CassNon è tuttavia il personaggio di Cole a funzionare meglio in questo pilot, quanto piuttosto la buona chimica che si stabilisce fin da subito con la Cassandra (perché non Kathryn?) Railly interpretata da Amanda Schull (reduce da “Suits” e “Pretty little liars”). Anche qui la serie si prende grosse libertà facendo della dottoressa un virologa prima famosa e poi allontanata per il suo insistere nel credere in un uomo venuto dal futuro e soprattutto assegnandole il fondamentale compito di registrare il messaggio audio che da inizio alla missione di Cole. Netta contrapposizione con il film dove, invece, la Railly impiega tempo per convincersi che i racconti di Cole non sono la verità di chi conosce cosa accadrà e non i deliri di un pazzo, ma scelta necessaria a giustificare la facilità con cui i due nuovi Cole e Railly si dedichino alla missione di salvare il mondo. Sebbene Amanda Schull sia in scena per quasi tutta questa premiere, è paradossalmente difficile giudicarne la prova perché né lei né, d’altra parte, Aaron Stanford sembrano vivere di vita propria, ma piuttosto sembrano avere senso solo se in coppia. Ed in questo riescono bene mostrando un giusto affiatamento.

12Monkeys1x01Jenn“12 Monkeys” debutta con un episodio adrenalinico che sfrutta la parentela con l’illustre genitore per non disperdersi in lunghe spiegazioni che avrebbero rallentato il rimo incalzante (tanto chi ha visto il film già sa tutto della pandemia). E nemmeno si preoccupa dei complessi paradossi che i viaggi nel tempo potrebbero implicare (uno per tutti: uccidere Leland Goines non può cambiare il futuro altrimenti Cole non potrebbe tornare ad ucciderlo e così in un loop troppo complesso da gestire). Se un difetto si può trovare nel plot, è la troppa facilità con cui gli eventi si incastrano con la Railly che passa due anni a cercare invano Leland Frost per poi scoprirne l’identità in un amen quando arriva Cole (perché non chiedere prima all’amico del padre?) e i due che con estrema semplicità si imbucano ad un party e superano bodyguard ed intelligence per presentarsi ad uccidere Leland. Ragionevole è, invece, che sia proprio lo stesso Leland a indirizzare Cole sulla pista giusta permettendo alla serie di chiudersi su quello che è la vera sorpresa: Jennifer e non Jeffrey Goines. Sarà quindi una donna (interpretata da Emily Hampshire) internata chissà perché in una casa di cura per malattie psichiatriche a dirigere il gruppo di ecoterroristi. Segno ulteriore che la serie vuole allontanarsi dal film per evitare che qualche attore debba confrontarsi con il Goines di Brad Pitt.

Dimenticate, quindi, il trio Gilliam – Willis – Pitt, gli scenari claustrofobici, i tormenti di Cole, i deliri schizofrenici di Goines. Dimenticate “L’esercito delle dodici scimmie” e la complessa filosofia dei viaggi nel tempo. Dimenticate quello che avete visto venti anni fa. Ma godetevi una fantascienza che sposa i ritmi della caccia all’uomo perché venti anni non sono passati senza un motivo. Sempre che SyFy non mandi tutto in malora come è stato per Helix!

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