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Cinema

10 film automobilistici per gli amanti delle quattro ruote

film sui motori

Con la seconda stagione di Drive to Survive ormai alle spalle e la stagione di Formula1 in lenta ripresa dopo il ritardo causato dal Covid-19, è evidente che gli amanti delle quattro ruote sono alla ricerca di materiali sempre nuovi per soddisfare la propria passione per le quattro ruote. Una passione che include, tra le altre, quella per le corse e per i motori in generale. Ma esistono abbastanza film automobilistici per soddisfare le esigenze ed i gusti di tutti?

Abbiamo pensato di regalarvi una lista, quanto più possibile dettagliata, con le pellicole che secondo noi sono le più adatte a tenerci compagnia durante questi giorni di ripresa dalle vacanze (per chi sia stato abbastanza fortunato da farle). Film che sono, va senza dirlo, rigorosamente per gli appassionati delle quattro ruote. Speriamo di non averne dimenticato nessuno!

Ecco 10 film automobilistici da guardare per gli appassionati di motori e quattro ruote!

le mans 66 la grande sfida

Le Mans ’66 – La grande Sfida

Unite il fascino di Christian Bale con la forza prorompente di Matt Damon e aggiungeteci una bella dose di motori. Poi condite tutto con una delle corse più affascinanti e spettacolari del mondo automobilistico. Il risultato è un film Premio Oscar per i suoi effetti e montaggio sonoro, con una nomination a Miglior Film che non ha nulla da invidiare all’effettivo vincitore di questa edizione (Parasite, naturalmente).

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Il film, che racconta la vera vicenda del progettista Caroll Shelby, ingaggiato dalla Ford con il suo pilota americano Ken Miles, per riuscire nel non semplice compito di battere la Ferrari con una Ford GT40 nella prestigiosa corsa di Le Mans. Tra sgambetti e amarezza, non insolita nel mondo delle corse, i due diventano molto più che colleghi e insieme puntano anche più in alto di quanto ci si aspetti. Una sfida di limiti, personali e ingegneristici, per un film eccezionale sotto il punto di vista tecnico ed emotivo.

fuori in 60 secondi

Fuori in 60 secondi

Tra i film sui motori, sebbene pubblico e critica siano concordi sul fatto che si tratti di una pellicola dimenticabilissima, personalmente colloco Fuori in 60 secondi nella top 3. Non è soltanto quel sottofondo un pò anni 2000 (in cui, effettivamente, il film venne rilasciato) o l’improbabile storia romantica tra un’Angelina Jolie nella sua fase dark e un Nicholas Cage senza il suo fascino post-40, ma è la sfida di un film sulle auto prima che Fast & Furious diventasse un cult. Il ritmo regge alto per tutta la durata della pellicola, senza scadere in banalità o annoiare. C’è un equilibrio delicato tra trash e qualità, che già di per se dovrebbe far rizzare le antenne a qualsiasi appassionato del genere.

La pellicola di Dominic Sena, noto anche per aver diretto Whiteout – Incubo Bianco e L’ultimo dei Templari, firma un action movie leggero ma “ruggente”. Uno dei film automobilistici più adatti per le serate più tranquille e meno impegnate (quarantena o no).

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Rush

Da sempre in cima ai film che più preferisco sul mondo dei motori c’è la pellicola di Ron Howard. Focalizzata sul dinamico, rocambolesco e spesso contrastato rapporto tra James Hunt (Chris Hemsworth) e Niki Lauda (Daniel Brühl), quest’ultima affronta la non semplice storia dei due campioni di Formula1, costantemente in lotta per ottenere la vittoria, sia nella propria monoposto che nella vita. Con due approcci al mondo completamente differenti, i due sportivi arrivano a comprendersi, seppure alla fine, e creare un legame che li unirà ben oltre le piste dei Grand Prix.

Candidato a ben due Golden Globes, tra cui anche quello per Miglior Film Drammatico, il lungometraggio segna la prima pellicola internazionale degna di nota per Brühl ed il distacco definitivo di Hemsworth dal ruolo del dio del tuono nella saga degli Avengers. Una pellicola per gli amanti dei film automobilistici da non perdere.

film sui motori veloce come il vento

Veloce come il Vento

Stefano Accorsi, in un ruolo che gli è valso il Nastro d’Argento, è un omaggio alla vita del pilota di rally Carlo Capone. Le ruote scorrono veloci sui circuiti di Imola, Vallelunga, Monza e Mugello e alla guida c’è una ragazza forte, determinata, indipendente. Giulia (Matilda de Angelis) ha soli diciassette anni ma, quando suo padre (e punto di riferimento automobilistico) muore ed il fratello tossicodipendente si ripresenta a casa per farle da tutore, dovrà mettere in gioco molto più di un campionato per non perdere la casa in cui è cresciuta e il fratellino di appena 10 anni.

Veloce come il Vento non è il tipico film di quattro ruote, non ha corse illegali (se non in una minima parte) e non si concentra su boss criminali. Ruota intorno alla passione per lo sport e ai sogni, sottolineando con amara crudezza quanta sofferenza e fatica possa esserci nella vita di un pilota, soprattutto se giovane e alle prese con una famiglia tutt’altro che da cartolina.

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Mentre la giovane Matilda de Angelis debutta in un ruolo che non può che esaltare la sua promettente futura carriera, Accorsi si mette in gioco con un personaggio antagonistico, cialtrone e irriverente. Una pellicola che non si sofferma alla superficialità di una gara di auto ma non perde il ritmo e la melodia di una storia ruggente che non può fare a meno di restare nel cuore di qualunque spettatore.

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Fast & Furious

Ne sono passati di anni da quando per la prima volta abbiamo conosciuto Dominic Torretto, Brian O’Conner e le loro rispettive controparti off-screen. Perchè se la saga di Fast & Furious è riuscita ad avere successo è stato anche grazie ai suoi protagonisti, a cui – ironia della sorte – ha contribuito a dare notorietà.

Vin Diesel e Paul Walker, accerchiati da una cricchia di piloti e fuorilegge sempre diversa, hanno portato sul grande schermo un franchise di tutto rispetto. Saga che ha subito, tra gli altri, il duro colpo del lutto dovuto alla morte improvvisa di Paul Walker, spentosi in seguito ad un incidente d’auto nel 2013. Insomma, come non apprezzare il film con cui tutto ha avuto inizio?

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Fast & Furious (che, ad essere pignoli, si chiama The Fast & The Furious, ma nessuno lo chiama davvero così) è un film che riscalda piacevolmente qualsiasi serata casalinga.

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The Transporter

Seppur sia una concessione piuttosto generosa l’aggiunta del film con Jason Statham alla lista dei film per appassionati di motori e quattro ruote, è indubbio che la pellicola del 2002 sarebbe stata molto più noiosa senza la Mercedes Benz S-Class.

Immergersi nella visione di The Transporter è come guardare un action movie “soft” e con tanti, forse troppi, inseguimenti in macchina. Film in cui non manca la “componente Steven Segal”, con tante scazzottate da farne bastare per un anno intero, ma anche il fascino di Statham non scherza mica! Un film ottimo per chi cerca compagnia per una bella serata tra donne o in solitaria con un bicchiere di vino rosso.

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Need for Speed

La pellicola con Aaron Paul è l’ennesimo (di certo non il meglio riuscito) tentativo di tradurre un videogioco in pellicola cinematografica. In questo caso il regista Scott Waugh ha tentato di portare su grande schermo la saga di videogiochi dal nome omonimo, producendo un film godibile ma sicuramente non memorabile. La trama coinvolge un mix notevole di corse d’auto, vendetta, amicizia e amore – tutti elementi che già Fast and Furious avevano coperto a sufficienza. Se poi vogliamo aggiungere che il fratello del protagonista si chiama Pete il gioco è fatto!

C’è tuttavia da sottolineare come l’utilizzo della CGI sia stato quasi del tutto bannato dalla produzione, usando quindi auto reali e altrettanto reali parti di carrozzeria, con accordi opportunamente firmati con le varie marche. Il risultato: una quantità esagerata di auto in pezzi o saltate in aria ma tante scene memorabili. Piccole videocamere sono state poi usate sui caschi degli stuntman per ricreare le visuali da videogioco, tipico elemento di film automobilistico, che comunque manca nella sua interezza di restituire un capolavoro.

Oggi la pellicola è disponibile su RaiPlay.

driven

Driven

Diretto da Renny Harlin il film con protagonista Sylvester Stallone si addentra nel mondo delle Champ Car, un circuito di gare statunitense che, per vetture e regolamento, viene spesso associato alla Formula1. Ci sono tuttavia notevoli differenze, seppure molti campioni di Formula1 siano effettivamente passati da qui prima di passare di categoria.

Oltre a non essere uno dei migliori film di corse, Driven guadagnò un record di nomination ai Razzie Awards. Resta tuttavia una storia intrigante (anche a costo di guardarla una volta sola) ricca di passione, amore dello sport e amicizia.

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Giorni di Tuono

Quando Tom Cruise e Nicole Kidman erano giovani e ancora lontani dalla pressione mediatica di Eyes Wide Shut di Kubrik hanno girato insieme una pellicola simpatica, forse perfino godibile. Giorni di Tuono parla di auto e di corse ma il fulcro del racconto resta l’umanità del pilota, con i suoi sentimenti e le relazioni. Come accade spesso per film del genere, la parte tecnica merita maggiore considerazione della sceneggiatura in se. Anche se, mettiamo le mani avanti, Giorni di Tuono di Tony Scott è stato un grandissimo successo al botteghino, sfiorando i 158 milioni di dollari di incassi.

Degno di nota, infine, è il cast di questo film. La pellicola segna infatti l’incontro sul set di Nicole Kidman e Tom Cruise, che insieme gireranno tre film in totale. Con loro il grandissimo Robert Duvall, Oscar nel 1984 come Miglior Attore non Protagonista per Tender Mercies – Un tenero ringraziamento.

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Cars – Motori Ruggenti

Chiunque sia appassionato di motori avrà visto il cartone animato Cars – Motori Ruggenti almeno una volta. Tralasciando le teorie più crude emerse negli ultimi anni, incluso il fatto che le macchine popolassero il pianeta perchè avevano sterminato gli esseri umani, la pellicola animata che ha per protagonista Saetta McQueen è un classico che non può essere trascurato.

Proprio come in qualsiasi altro film automobilistici per appassionati delle quattro ruote, anche il capolavoro della Pixar parla di passione, amore e redenzione. Ci sono personaggi iconici, c’è un obiettivo comunque, c’è un eroe ed un antagonista. Si potrebbe pensare al lungometraggio come all’ennesimo cartone per bambini ma per chi l’ha visto (anche solo una volta) è evidente che si tratta di molto di più.

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