Cinema

Zoolander 2: la recensione del film con Ben Stiller e Owen Wilson

zoolander 2

TitoloZoolander 2

Anno: 2016    Durata: 102′

Regia: Ben Stiller

Cast: Ben Stiller, Owen Wilson, Penélope Cruz, Will Ferrell, Kristen Wiig

 

I due modelli più famosi del mondo sono tornati.

Dopo un inizio disastroso in cui viene spiegato cosa sia successo in questi 15 anni, vediamo Derek Zoolander e Hansel McDonald tornare insieme per una incursione nel mondo della moda.

Il fashion è cambiato e loro non parlano più la lingua delle persone cool. In più Derek e Hans si trovano zoolander 2immischiati in una indagine dell’Interpol (la Fashion Division ovviamente) per l’omicidio di molte pop star, che prima di morire postano una foto con la Blue Steel, la famosa posa di Derek Zoolander.

Ben Stiller e Owen Wilson tornano nei panni di Zoolander e Hans in un attimo. Dal 2001 non sembra passato un giorno, e c’è poco da fare, Stiller nei panni da super modello è sempre bello da vedere. Altrettanto Wilson, che bello lo è davvero, è tornato lo snodato Hansel che amavamo.

A coronare la coppia questa volta c’è Penelope Cruz. Qui un po’ sottostimata anche se unisce la sensualità al sarcasmo. Anche l’altra signora del film, Kristen Wiig, poteva esser sfruttata meglio, anche se la sua espressione perennemente disgustata ripaga metà del biglietto.

Ma si sa, la moda è roba da uomini.zoolander 2

Infine Will Ferrell. Quando entra in scena lui, tutto diventa più villain (a tratti anche troppo) che mai. Come nel primo film ci regala grandi risate con quel tocco di fashion cattiveria a cui ci ha abituati.

I tre attori principali tornano nei ruoli canonici con risultati eccezionali, ma le new entry non sono state usate al meglio per poterci innamorare di loro.

Passiamo ai voti. 10+ all’ironia dei tanti vip che hanno preso parte al film. Specialmente a quelli che non ti aspetteresti di vedere in un film del genere. Certo, è tutta pubblicità di immagine per loro, ma lo sforzo è apprezzabile e divertente.zoolander 2

Uno 0, invece, alla nostra Roma un po’ stereotipata. No, cari americani, non andiamo tutti in giro con la 500 degli anni Sessanta e con la Lambretta. Belle riprese ma diciamo che con un set del genere, potevano fare meglio ed esaltarlo di più.

Il film è divertente con la sua ironia no sense, ma avendo perso l’effetto novità dopo un primo capitolo così geniale, questo sequel avrebbe dovuto puntare su una trama e un’ironia più brillante. Risultato ottenuto solo in parte.

Ti lascio con una domanda filosofica: Cosa distingue una rock star da un modello maschile?

  • Bello, bello...ma non in modo assurdo
2.5
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