Drama Coreani

Daebak: What’s wrong with secretary Kim è la commedia romantica dell’anno – Rubrica sui drama coreani

drama coreani

Anche questo mese eccoci qui a gettare un’occhiata a cosa ci ha proposto il panorama dei drama coreani nel mese di giugno, tra sorprese, serie nuove e gran finali. Essendo da sola a scrivere questa rubrica spero avrete pietà di me e terrete presente che mi è impossibile seguire tutto quello che vorrei e che potrò limitarmi a parlare solo delle serie che sto guardando. Se vorrete, però, segnalarmene di meritevoli, scrivetemi nei commenti e ve ne sarò davvero riconoscente!

Questo mese di giugno è stato un po’ tormentato dai mondiali di calcio che hanno fermato o ostacolato l’andamento di alcuni drama, ma c’è anche da dire che il materiale a disposizione e la qualità di questo ultimo periodo è stata così elevata da scacciare ogni lamentala. Ma partiamo subito dalla serie che ho scelto per il titolo delle arubrica e che è decisamente la mia preferita al momento.

What’s wrong with secretary Kim

Le premesse per un buon successo c’erano tutte, soprattutto grazie al regista e alla coppia di protagonisti, belli, bravi, famosi e amatissimi. Lui è Park Seo Joon, già protagonista di Fight For My Way e lei è Park Min Young famosissima per serie come Remember e Healer e sono i protagonisti di questa commedia romantica irresistibile che si muove benissimo tra momenti davvero esilaranti, tanto tenero romanticismo e anche qualche momento di pathos vero che non guasta mai.

Lee Young Joon è ovviamente bello e ricco e a capo di un’azienda di successo. E’ un filo megalomane, vagamente narcisista e decisamente egocentrico, ma lo è in modo quasi innocente, senza alcuna malizia, tanto da rendere il suo comportamento e le sue difficoltà sociali davvero esilaranti. Kim Mi So è invece la segretaria perfetta: forte, decisa, precisa, intelligente, sempre al fianco del suo capo in ogni momento e sul lavoro i due sono una vera macchina da guerra. Facile è compiere un parallelo con la coppia Harvey e Donna di Suits e non è improbabile che l’ispirazione venga da lì, soprattutto nel momento in cui Kim Mi So decide di dare le dimissioni e di dedicarsi finalmente a se stessa e alla sua vita, rompendo un delicato equilibrio.

La storia di What’s wrong with secretary kim in fondo non ha nulla di sorprendentemente nuovo e l’elemento di un passato in comune che unisce i due protagonisti non manca neanche questa volta, ma è la bravura dei due attori e la loro intesa a rendere la storia davvero irresistibile. Uno regge il gioco dell’altra alla perfezione in un susseguirsi di scene tra il tenero e l’esilarante.
Non guasta il fatto che il mistero del passato che accomuna i due protagonisti fornisca una certa tensione alla storia e susciti decisamente curiosità.

Bonus imperdibile di What’s wrong with secretary Kim il cameo nell’ultimo episodio dei due protagonisti del bellissimo Because this is my first life che sono stati scelti per interpretare i genitori di Kim Mi So in quanto il regista è lo stesso per entrambe le serie.

Piacerà a chi ama le commedie romantiche divertenti ma non assurde.

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Lawless Lawyer

Chi invece qualche colpo lo ha perso sul finale è stato Lawless Lawyer che era partito alla grandissima, ma si è molto pasticciato sul finale. La leggerezza e la grinta della prima metà si è impantanata tra lotte intestine tra cattivi, tra avanti e indietro incrociati tra i vari personaggi, continui confronti e minacce che concretamente sono servite solo a spezzare il ritmo della serie. Con la sua sfrontatezza Lawless era riuscito a farsi perdonare la trama un po’ campata per aria, ma gli intrighi sempre più complicati e la perdita di ritmo hanno reso evidenti delle debolezze narrative che sul finale si sono fatte sentire. Un vero peccato insomma!

Per carità, la serie resta godibilissima, ma perde davvero energia nel finale. Inoltre, da un punto di vista puramente sentimentale, il drama crea in fretta una relazione romantica tra i due protagonisti, ma si dimentica poi di coltivarla adeguatamente, accontentandosi di creare ostacoli un po’ forzati che non convincono pienamente.

About Time

Siamo quasi alle battute finali è anche di About Time che ha avuto un momento di stanchezza a metà serie, ma che ha decisamente ripreso quota con l’andare avanti della storia. In modo forse un po’ deludente il lato più fantastico della serie non è stato mai davvero approfondito, ma semplicemente usato come scusa per creare una storia d’amore tormentata che, se abbracciata con decisione dallo spettatore, resta comunque molto appassionante.

Una ex-fidanzata demoniaca che, pur di convincere il suo lui a sposarla, minaccia di spezzargli le gambe (in senso letterale) merita tutta la nostra attenzione pure nel suo furore un po’ fumettoso. I due protagonisti insieme funzionano e una volta che la verità sulla questione degli orologi è stata rivelata a tutti, è stato appassionante vedere come i due abbiano cercato di affrontare la situazione delicata. Avrebbe sicuramente giovato alla serie approfondire un po’ di più il personaggio di Lee Do Ha, che a parte i suoi problemi di salute, rimane solamente abbozzato e anche come uomo d’affari rimane piuttosto incolore. Ma aspettiamo gli ultimi episodi per dare un giudizio definitivo alla serie.

Per concludere vorrei segnalare l’inizio in questi giorni del nuovo drama storico Mr Sunshine, che sicuramente seguirò e che arriverà tra qualche giorno anche sul nostro Netflix. Se volete saperne di più potete leggerne qui e guardare l’emozionante trailer. Il 23 Luglio partirà anche il drama medico Life che ha nel suo cast Ye Jin Woo, il grim reaper di Goblin e Won Jin-A che è stata protagonista di Just Between lovers.

Insomma, l’estate spadroneggia ma non resteremo a secco di serie da seguire e io vi aspetto il mese prossimo per parlarne.

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