C.S.N. UFFICIO DI ROBERT LINDSEY
3 Anni prima
Christopher Anderson attendeva pazientemente il permesso di sedersi. Era la prima volta che il vice-direttore Lindsey lo convocava nel suo ufficio, e Christopher continuava guardarsi i piedi, impacciato come un ragazzino delle superiori nell’ufficio del preside. Non sapeva cosa aspettarsi dal suo superiore, un uomo ambizioso e spesso meschino, che fino a quel momento gli aveva a malapena rivolto la parola.
“Per quale motivo vuole vedermi, signore?” chiese educatamente, alzando lo sguardo e osservando la reazione del suo capo. Lindsey, stranamente, sembrava essere di buon umore. “Che cosa sa di Milo Rambaldi, agente Anderson?” lo interrogò.
“E’ la prima volta che lo sento nominare” rispose Christopher.
“E’ stato uno dei geni del Rinascimento. Era un inventore, come Leonardo da Vinci, ma anche un profeta, come Nostradamus” lo indottrinò Lindsey.
Continue Reading maggio 13th, 2010
MacSloane87
Nella prossima puntata di VirtuAlias:

Sydney: “Mettiamo le cose in chiaro: scelgo di crederti perché Rachel ti crede, ma non mi fiderò mai del tutto di te”
Sark: “Tutto ciò che posso dirti è che ho cambiato le mie priorità, ho rinunciato alle mie ambizioni. A volte, Sydney, sono proprio i nostri obiettivi a renderci peggiori di ciò che dovremmo essere”
Anderson: “L’ unico modo per continuare le indagini sul progetto Crisalide è trovare questi uomini.”
Sark: “Gli serve un altro scienziato. E noi infiltreremo un nostro agente nella loro organizzazione.”

Jack: “Cosa vuole da me?”
Malone: “Irina Derevko”
Anderson: “Gli accessi venivano da un computer dell’ufficio centrale della CIA, a Langley”
Sydney: ““Sanno che è viva, e me lo hanno nascosto…”

Vaughn: “Credo che…che Sydney lavori per una organizzazione rivale della CIA”

Ragazza francese: “Ti andrebbe di unirti a noi?”
Marshall: “Beh, sarebbe proprio…wow, non so come dire, cioè…wow…”

Malone: “Se però vuole accelerare la liberazione di Dixon, c’è una cosa che può fare per me…eliminare il direttore Yaeger”
Anderson: “E’ un suicidio mandare Hall e Gibson lì dentro da sole!”
Sark: “Lo chiami come vuole, io lo chiamo salvare la vita a un suo agente”

dicembre 14th, 2008
MacSloane87
FRANCIA

Il buio troneggiava su un paesaggio sinistro. Un monastero sorgeva in cima ad una piccola collina e una figura avvolta in un cappotto nero si avvicinava lentamente all’ingresso dell’antica struttura.
Il portone dell’edificio era chiuso, ma non a chiave, e alla sconosciuta bastò una piccola spinta per poter entrare. Si guardò attorno: i muri erano alti, grigi e spogli; nessuna opera d’arte era stata regalata a quel triste luogo. Un altare sorgeva in fondo al grande salone e, inginocchiata davanti ad esso, una suora pregava.
Continue Reading settembre 25th, 2007
MacSloane87