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Vikings torna a splendere con il mid season finale. Recensione episodio 5.10

Vikings

La prima parte di Vikings termina con l’episodio di cui la serie aveva bisogno. La quinta stagione, finora, è stata particolare. Molta guerra, molto sviluppo dei personaggi ma alcune scelte creative hanno lasciato perplessi anche quella parte degli spettatori che ama definirsi fan della serie. Il ritorno di Rollo e l’aiuto decisivo dato dai franchi resta ancora un qualcosa di irrisolto che possiamo attribuire, lavorando un po’ con l’immaginazione, alla voglia mai sopita dell’ormai Duca franco di combattere sempre contro Ragnar e il suo lascito.

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Eppure è un episodio bellissimo. Che tu sia dalla parte di Ivar o da quella di Lagertha, non puoi fare a meno di apprezzare e notare come nonostante i personaggi in questa serie cambino, la serie stessa non perda mai la sua vera natura. Questa volta, cercando anche un modo diverso di raccontare una battaglia campale. Mi è venuta in mente la puntata 3.08 To the Gates: furono quarantacinque minuti intensi, pieni di “mazzate”. Moments of Vision si distingue invece per aver spezzato il ritmo del sangue con questi momenti di visione interiore dedicati a ogni personaggio. Siamo catapultati nei loro pensieri e nella loro memoria con l’alterazione dello spazio fisico. La solitudine che ogni personaggio prova prima e durante lo scontro culminano in questa scelta particolare di isolarli nel bel mezzo del campo, eliminando i corpi delle comparse che si danno battaglia. Oppure, nel caso di Halfdan, cambiando location seguendo il filo dei suoi ultimi pensieri, disposto a morire pur di non alzare un dito sul sangue del suo sangue (a differenza del ben più ambizioso fratello Re Harald).

I momenti della visione danno a questo episodio quel quid in più che i precedenti non hanno avuto, e che ci spingono a domandarci: quando tornerà Vikings? Nonostante gli strafalcioni (ancora, i franchi in terra vichinga), nonostante le trame forzate (non c’è bisogno di inventarsi una storia d’amore tra Lagertha e il vescovo per giustificare la presenza di Jonathan Rhys Meyers), nonostante la mancanza di Ragnar, che però possiamo ormai dire di aver superato. E nonostante la parte monotona dedicata a Floki, che sembra però aver raggiunto un certo punto di interesse con la sua volontà di sacrificarsi scaturita dalla sua innata religiosità che lo ha portato a raggiungere uno stato superiore di non-violenza.

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Inoltre, stavolta non si è trattato di aspettare il momento in cui non sarebbe morto qualcuno. La tensione ci ha fatto capire che il viaggio di alcuni personaggi fosse sicuramente giunto al capolinea: i due che fecero il gran rifiuto, Astrid e Halfdan.  E quasi sicuramente abbiamo perso per sempre Lagertha. Anche se viva, i suoi nuovi capelli bianchi non lasciano presagire un futuro rampante per la ex regina di Kattegat. Nell’attesa di scoprire il perché Rollo si sia fatto immischiare nuovamente negli affari del suo vecchio popolo, e sapendo anche che potremmo rimanere delusi dalla risposta, ci apprestiamo ad attendere pazientemente il ritorno di Vikings con ancora negli occhi i momenti della visione.

5.10 - Moments of Vision
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