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Cinema

Veronica Mars: La recensione del film con Kristen Bell

veronica mars recensione film

“A long time ago we used to be friends…”

È su queste note che poggia le sue radici una delle serie tv più significative degli anni duemila. Andata incontro ad una prematura cancellazione a causa di questioni di budget, i fan non hanno mai dimenticato Veronica. Sia chiaro, nulla di Veronica Mars aveva stancato il pubblico, né la sua grinta né le sue continue indagini, degne di una provetta Sherlock Holmes, con una Nikon al posto della consueta lente d’ingrandimento.

Un progetto dei fan per i fan

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Recensione film Veronica Mars, Credits: Warner Bros

Ma qualche volta anche le cose belle finiscono, spesso senza una degna fine per un prodotto più che interessante. È per questo che io, ma suppongo altrettanti fra voi come me, non ho potuto che gioire entusiasti alla notizia di un film che avrebbe dato ad una serie tv che ho così tanto amato un finale degno di questo nome. Non solo: l’idea stessa del film, finanziato interamente da fan, ha fornito quella spinta necessaria a Rob Thomas a realizzare che la fuori c’erano ancora centinaia, migliaia di persone che amavano Veronica Mars e la rivolevano.

Sarò sicuramente azzardata con la mia ipotesi, fresca di qualche ora dalla visione della pellicola, ma credo che questo film abbia fatto tutto tranne che deludere le  aspettative.

C’è stata passione, c’è stato mistero, abbiamo ritrovato tutti i personaggi che abbiamo amato e poi odiato e poi ancora riamato. Per non parlare di Logan che, come per i più recenti Chuck e Blair, rimane una costante nella vita di Veronica a Neptune. Chiamatemi pure sdolcinata, o uno degli aggettivi che piacciono tanto ai giovani d’oggi, ma questo film è stato esattamente ciò che volevo, ciò che mi aspettavo e mi ha ricordato, ancora una volta, perché amassi tanto la detective dai codini biondi.

La trama

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Credits: Warner Bros

La scena iniziale ripercorre, con velocità ma esaustivamente, la storyline delle passate tre stagioni di Veronica Mars, ricomponendo i dettagli di una storia che, dopo ormai sette anni, poteva avere grosse lacune. Veronica Mars è una giovane donna di successo di New York, a pochi passi dal diventare un avvocato, che sta valutando la possibilità di collaborare con un prestigioso studio legale.

La sua realtà viene tuttavia sconvolta quando una sua ex compagna di scuola, nonché popstar e attuale fidanzata di Logan Echolls, viene ritrovata morta in casa sua e il principale sospettato non è altri che la sua vecchia fiamma. Incapace di restarne fuori, Veronica corre ad aiutare Logan, riportando a galla gli istinti che pensava di aver ormai da tempo seppellito, insieme alla borsa di pelle nera e alla macchina digitale.

Ho trovato la storyline affascinante ma non eccessivamente originale. Intendiamoci, nulla mi sarei aspettata di più da una serie che aveva, tra i suoi punti di maggiore forza, la risoluzione dei misteri legati alle vite dei ricchi viziati di Neptune, e neppure posso dire di essere delusa, anche se lo standard di Rob Thomas è tornato a confermarsi in pieno (che questo sia un pregio o un difetto, lo lascio a voi).

La lunghezza di questo “episodio” ha senza dubbio permesso di portare alla luce la duplicità dell’indagine da un lato e dell’evolversi delle interazioni tra i personaggi dall’altra. E’ stato qualcosa di positivo, certamente una scelta che ha ripagato, come potranno confermare quanti di voi hanno già avuto modo di guardare il film. Non per ultima, la scelta dell’assassino non era per niente scontata e, lo confesso, non ho sospettato del diretto interessato se non alla fine.

Neptune, che passione… addiction?

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Recensione film Veronica Mars, Credits: Warner Bros

Ciò che ha contribuito all’enorme fascino di questa pellicola (anche se mi suona ancora davvero strano chiamarla tale) è stata l’introduzione di buona parte del cast originale: che significato avrebbe avuto veder Veronica muoversi in un ambiente in cui non conoscevamo nessuno?

Eh no, la prima cosa che ci ha portato a guardare il film è stata proprio la consapevolezza di ritrovare tutti i vecchi protagonisti. Nessuno è stato risparmiato. Il primo a ricomparire è Piz, che pare essere ancora sentimentalmente legato alla giovane detective, almeno all’inizio del film: non possiamo di certo dire lo stesso per la fine. Credo che il ruolo di Piz sia stato sinonimo di un’ancora, quella che teneva la nave ‘Veronica’ ancorata alla realtà di New York.

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Più la ragazza si lascia coinvolgere nuovamente nel via vai di Neptune e meno il suo legame con Piz ha significato, perdendo progressivamente di risonanza. Keith Mars rientra in gioco come un padre responsabile e apprensivo, che fa di tutto per tener lontana Veronica dalla sua città natale… senza grossi risultati. E, com’è giusto che sia, in ricordo dei vecchi tempi, il detective Mars si ritrova in un letto d’ospedale. Non mi credete? Pescate una qualsiasi puntata e vedrete se non ho ragione!

La reunion

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Credits: Warner Bros

Tornano anche gli inseparabili, Mac e Wallace, che ricompaiono con una frase bellissima, che Veronica pronuncia prima del brindisi: molto di una persona si intuisce dalla sua scelta degli amici. Wallace è un insegnante (ma chi l’avrebbe mai detto!) mentre Mac, passata al lato oscuro, lavora alla Kane. Una sorta di scelta azzardata, visto e considerato il ruolo dei Kane nella vita di Veronica e dei suoi amici, ma suppongo che anche Mac abbia un mutuo studentesco da pagare. A differenza di Weveel, adesso sposato e con una bambina. Anche lui si ritrova in un ospedale, ma è un’altra storia: diciamo solo che l’affiatamento tra lui e Veronica è tutt’altro che scomparso ed è una gioia rivederli insieme.

Li cito velocemente per non farvi addormentare: Gia, Dick Casablancas, lo sceriffo (al 50%), Max Greenfield nei panni del detective Leo, Celeste Kane, Shelly Conroy. Il locale centro di quasi tutto il film, 09er, naturalmente è un chiaro riferimento agli 09, l’elite di Neptune che ha perseguitato Veronica dopo la morte di Lilly. Senza poter dimenticare (oggi ma anche tra dieci anni) il cameo di James Franco nei panni di se stesso, protagonista di una trama a pare dal titolo ‘Io e i miei jeans’. E come dimenticare Logan?

Logan e Veronica

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Recensione film Veronica Mars, Credits: Warner Bros

Una delle cose meglio riuscite di questi 110 minuti di video è stata senz’altro l’affiatamento tra Veronica e Logan. Dite quello che vi pare ma non esiste che quei due, dopo nove anni di silenzio radio, non ricadano nello stesso vortice che li aveva risucchiati anni prima. Logan, che fa la sua figura con la divisa bianca dell’aeronautica militare, o JAG, chiede aiuto a Veronica perché sa che, dopo tanti anni, lei non potrà dirgli di no. Invece lei, per una ragione che all’inizio le è sconosciuta, accetta di aiutare Logan, malgrado questo interferisca con tutta la sua vita lontana da Neptune, malgrado interferisca con i suoi nove anni di sobrietà e indipendenza dalla droga delle indagini e investigazioni.

Ma, come dice lei stessa, Veronica non è altro che una dipendente e ricade nel circolo, non prima di essersi resa conto che è quello il suo mondo, quello il suo posto, quello l’uomo che ama. Il ricongiungimento tra Veronica e Logan è qualcosa che, gradualmente, minuto dopo minuto, li riporta allo stesso livello di intimità di nove anni prima. Le stesse battute, le stesse risate e i luoghi comuni della loro storia prendono il sopravvento all’impacciato abbraccio iniziale.

Potrei citarveli tutti, dalla foto che Logan fa a Veronica (ricordate quando la fotografò dietro alle sbarre?) al modo tenero in cui la riporta a casa (allo stesso modo in cui la riportò a casa poco dopo che lo stupratore aveva cercato, senza riuscirci, di violentarla nella terza stazione), ma mi basta solo una frase, pronunciata da Logan alla fine della seconda stagione e qui ripetuta, una battuta per volta, da entrambi.

“What’s 180 days for us, Veronica? Our story is epic. Spanning years and continents.

– Lives ruined,  blood shed. Come back to me.

–Always.”

Un sequel? Ebbene si!

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Credits: Warner Bros

Naturalmente è presto per parlare di quanto successo il progetto abbia avuto, visto che è sul mercato solamente da pochi giorni. Ciò che è sicuro è che Thomas pensa in grande e addirittura vorrebbe portare il progetto, se possibile, avanti su una base biennale. Azzardato? Lo potete ben dire.

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L’idea di un film di Veronica Mars, secondo me, si conclude nella sua unicità. E’ stata una mossa giusta per dare una conclusione giusta ad un telefilm che lo meritava, ha portato a compimento quelle storie che, altrimenti, sarebbero rimaste prive della parola ‘fine’ per l’eternità. Abbiamo scoperto ciò che c’era da sapere su come la vita dei personaggi si è evoluta, su quanto siano o meno cambiati nel loro piccolo e nell’interezza del mondo. E’ un punto che andava messo, non un punto e virgola. Il mio parere a riguardo, dunque, è decisamente negativo.

Il film di Veronica Mars è stato qualcosa di stupefacente, credo che nulla di meglio potesse essere fatto per concludere la serie e, spero, non venga rovinato da un semplice fattore di marketing.

Update 2018: Si, ci sarà un revival! Ci vediamo nel 2019 per otto episodi su Hulu! 

Buona giornata, marshmallows!

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