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Vanity Fair – Fiera della Vanità: Il libro di Thackeray sarà adattato dalla ITV ed ha già una protagonista

vanity fair

A 13 anni dall’ultimo adattamento del romanzo di William Makepeace Thackeray, Vanity Fair torna in tv. Stavolta la protagonista, Becky Sharp, sarà interpretata da Olivia Cooke. L’attrice ha appena concluso il suo impegno in Bates Motel, drama che l’ha vista nei panni di Emma per ben tre stagioni.

L’ultimo adattamento di Vanity Fair nel 2004 aveva visto come protagonista Reese Witherspoon. La miniserie del 1998 della BBC aveva visto nei panni della giovane Becky Natasha Little (The Night Manager) e quella del 1987 l’attrice Eve Matheson (Jericho).

Vanity FairUna serie tv in sette parti prodotta da ITV e Amzon Studios

olivia cooke

Credits: A&E

Il romanzo, pubblicato nel 1848, è un romanzo che racconta le vicende di Becky Sharp, Emmy Sedley e delle loro famiglie durante le guerre Napoleoniche. Caratteristica dell’opera è l’assenza di una vera e propria eroina bensì la presenza di una protagonista caratterizzata dalla nuda realtà e da un vano sentimentalismo.

La miniserie in sette parti sarà scritta da Gwyneth Hughes, già nota per Dark Angel e The Girl. Si tratta di una storia di crimini, di violenza, di menzogne, di inganni e di feste in maschera. SI tratta della storia di una ragazza disposta a tutto pur di non cedere alla povertà, anche se il costo è la propria anima. Un costo che, in un modo o nell’altro, la porterà fino alla corte di Re Giorgio IV.

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La serie tv, prodotta da ITV e da Amazon Studios, avrà come produttrice Julia Stannard (Guerra e Pace) con James Strong nei panni di regista. James Strong è noto per aver lavorato alla serie tv Broadchurch.

Per quanto i dettagli sulla serie tv siano ancora pochi – manca ancora da capire l’impronta che verrà data alla serie tv, il resto del cast, nonché i costumi – viene ancora una volta da chiedersi se il remake di Vanity Fair sia una produzione necessaria. Necessaria o ennesima prova dell’incapacità della televisione di trovare nuovi spunti? Non che la letteratura mondiale scarseggi in sceneggiati interessanti!

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