Recensioni

True Blood – 5.07 In The Beginning

Fans di True Blood, dopo lo scioccante cliffhanger dello scorso episodio, che ci aveva lasciato pochi dubbi (o nessun dubbio) circa la dipartita di Roman per mano di Russell Edgington che ribalta la situazione trasformando la sua esecuzione in quella del suo carnefice. Con l’episodio di questa settimana si gioca finalmente a carte scoperte, o meglio la Sanguinista esce allo scoperto. E’ il caso di dire “niente è mai quello che sembra”, anche se il sospetto che le cose non fossero esattamente come ci venivano raccontate, lo avevamo già da un po’.
Bill ed Eric si rendono conto di essere stati usati per arrivare a Russell e che quindi la morte di Roman è stata autorizzata da qualcuno all’interno dell’Authority; il tutto viene confermato da Salomè che rivela loro di essere colei che ha liberato il vampiro psicopatico vecchio di 3000 anni, rendendo in questo modo ormai fin troppo chiaro anche il ruolo di Nora in tutta la faccenda sin dall’inizio. Noi l’avevamo capito da un pezzo e, alla fine, anche Eric è costretto ad affrontare la verità e il tradimento, per nulla velato, della sorella.
Salomè voleva liberarsi di Roman e ha cercato in Russell un alleato, o forse dovremmo dire qualcuno che facesse il lavoro sporco al posto suo dato che, secondo quanto dice la Bibbia dei vampiri, impalare un Guardiano equivale a ribellarsi a Lilith stessa. Ma Lilith sa anche essere clemente e quindi a Russell viene perdonato tutto. Tutti amici insomma (naturalmente Bill ed Eric non sono della stessa idea).
Eppure ci sfugge ancora qualcosa riguardo le ragioni di Salomè. Ma veniamo illuminati dalla perspicacia di Bill che azzarda, rivolgendosi all’antica e conturbante vampira ,“Lei vuole solo il potere”. Le parole del nostro diplomatico vampiro sembrano offendere Salomè che si giustifica affermando di non volere il potere solo per sé ma che ha intenzione di condividerlo con tutti quanti loro, incluso Russell che è di vedute diverse dopo la sua rinascita e pronto a porgere un ramoscello d’ulivo. Ma ci si può fidare di Russell Edgington? La risposta può essere una soltanto e cioè NO. Almeno io spero che sia così; resterei molto delusa se non ci fosse un grande e machiavellico piano dietro tutto questo.
Ovviamente Bill ed Eric non hanno alcuna intenzione di unirsi al gruppetto di fanatici e Eric è molto più esplicito di Bill a riguardo, ma non possono rifiutare l’invito a partecipare ad una cerimonia d’iniziazione dove sono costretti, loro malgrado, a bere il sangue che si dice essere realmente quello di Lilith. “E’ sangue di vampiro. Noi siamo vampiri. Non ci farà alcun effetto” sussurra Eric a Bill; ma la scena successiva smentisce questa sua affermazione.
Ha effetto eccome, un effetto simile a quello che il V ha su umani e licantropi, a quanto sembra. Li vediamo girovagare in stato euforico per le strade di New Orleans con le zanne in bella mostra e terrorizzare gli umani che ostacolano il loro cammino guidato da Lilith, e che li conduce in un locale frequentato da umani dove finiscono per dare libero sfogo alla loro natura.
Suggestiva la scena e il modo in cui Lilith si rivela a tutti quanti loro, la vediamo letteralmente nascere dal sangue; ma questa scena è anche la prova di ciò che è abbastanza evidente e che viene meglio chiarito dalla visione che Eric ha di Godric, dal quale viene messo in guardia con la preghiera di salvare Nora, incapace di vedere quanto tutto ciò sia sbagliato.
E questa era la parte interessante.
Nel mentre accadeva tutto questo, in quel di Bon Temps e dintorni…
Sookie dopo aver appreso dalle fate che i suoi poteri si stanno esaurendo, inizia a contemplare la prospettiva di una vita finalmente normale. In pratica non fa altro per tutta la durata dell’episodio.
Mentre Jason continua ad essere ossessionato dalla morte dei suoi genitori che ormai sappiamo essere avvenuta ad opera di un vampiro, ancora sconosciuto, attirato dal sangue di Sookie.
Hoyt si è unito al gruppo d’odio che va a caccia di esseri soprannaturali e questo ci fa temere per Jessica visto il suo improvviso risentimento nei confronti della sua ex, ma Sam – che si è messo sulle loro tracce in seguito all’aggressione subita – ha già individuato uno di loro. Immagino, dunque, che il gruppo abbia le ore contate.
Tara si è data alla lap dance. Sinceramente non riesco a decidere se sia più rilevante questo o il fatto che riceve una visita inaspettata da parte di Lettie Mae che non è affatto entusiasta che la figlia adesso sia una vampira. Questo confronto madre/figlia era prevedibile, ma la nota positiva è che ci porta ad un toccante momento, seppur breve, maker/son che ci fa vedere una Pam alle prese col suo nuovo ruolo “genitoriale” e nel quale sembra se la stia cavando bene.
Terry e Patrick continuano ad essere perseguitati da Ifrit, solo che adesso questo essere soprannaturale ha iniziato a prendersi gioco dei due ex commilitoni. Dobbiamo credere veramente che un demone di fuoco e fumo abbia il senso dell’umorismo? Ma mettendo da parte l’ironia ed il fatto che questa scena mi ha ricordato troppo Lost facendomi venire un po’ di nostalgia, è stato un momento molto intenso soprattutto la parte in cui Terry vuole farla finita. Questa storyline, introdotta per affrontare un tema molto sentito in America (quello della guerra), non ha immediatamente catturato il nostro interesse ma è stata portata avanti molto bene, e adesso vogliamo saperne di più.
Ma chi se l’è vista davvero brutta è stato Lafayette che ha rischiato di essere ucciso dal brujo Don Bartolo, intenzionato a riprendersi la magia che appartiene alla sua famiglia e che Jesus aveva trasferito al suo compagno (non spontaneamente, se ricordiamo); alla fine riesce a scamparla e tenersi la magia. Che si riveli utile prima o poi?
E vogliamo parlare della sensuale sessione di lotta tra Alcide e la bella di turno? Era per dare qualcosa da fare al nostro, speriamo, futuro capobranco oppure per prepararci a quello che accadrà nel prossimo episodio? Sono indecisa, ma direi entrambe.
In definitiva, un episodio un po’ debole all’interno di una stagione che, invece, si sta rivelando ottima ma che ci lascia comunque con quella voglia di tornare a sintonizzarci, puntuali, sulla nostra serieTV preferita. Anche se, forse, è un po’ dovuto al fatto che Denis O’Hare con la sua interpretazione di Russell Edgington è in grado di offuscare tutto il resto.
Per quanto rimpianga Roman sono contenta che questo show abbia di nuovo quello che è senz’altro il suo villain più convincente, è stata una delizia vederlo interagire con gli altri, per non parlare del suo ingresso in quel locale.
Concludo con una piccola curiosità riguardo l’episodio della prossima settimana “Somebody That I Used to Know”, è stato diretto da Stephen Moyer (il nostro Bill Compton) che vede il suo debutto alla regia; il promo suggerisce che sarà ricco di momenti di tensione, ma c’era da aspettarselo al punto in cui siamo e visto il risvolto della trama.
Sembra che adesso tutto sia nelle mani di Eric. Come salverà la sorella e la situazione in generale? E Bill starà dalla sua parte? Ad ogni modo sarà interessante vederlo negli insoliti panni di “eroe”.

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