"Quando
avevo cinque anni" racconta Josephine "anche se potrebbe
sembrare un cliché, ero una normalissima ragazzina di Brooklyn,
New York, che saltellava da una parte all'altra della sua stanza,
con la spazzola in mando, cantando insieme con Madonna. Mia
sorella e le mie cugine entravano di soppiatto nella mia cameretta
divertendosi a prendermi in giro".Dopo dieci anni arriva il
trasferimento nella rurale Pensylvania "La mia vita si svolgeva
principalmente nelle classi di ginnastica e recitazione e in
quella di canto, ovviamente" afferma. Ora la sua cameretta era
divenuta l'auditorium del liceo, dove cantava in diverse
produzioni musicali, senza che, questa volta, qualcuno la
prendesse in giro. I suoi gusti musicali crebbero, come dimostra
il fatto che in quegli anni s'innamorò dei No Doubt, i Nirvana e i
STP. "Avevo una cotta folle per Chris Cornell, la voce Soundgarden/Audioslave"
dice "come anche per gli dei del rock come Freddy Mercury dei
Queen!"
"Cantare alla consegna dei diplomi, davanti a tutta quelle
persone, è stato davvero emozionante per mia madre. Sapeva che era
tutto ciò che volevo fare" dice. Alle classi liceali seguirono
quelle del college.
L'incontro con il professore Terry Flatt, nel suo primo
semestre alla East Stroudsburg, ha cambiato per sempre la carriera
vocale di Josephine. "Mi ha indicato e spedito in una direzione
totalmente differente" spiega "Mi permetteva di cantare solo
l'opera, in modo da farmi capire quale fosse la reale estensione e
capacità della mia voce. Mi ha insegnato le tecniche di
respirazione adatte e mi ha aiutato a concepire la mia voce come
uno strumento delicato e allo stesso tempo potente. Grazie a lui
ho imparato ad apprezzare altri vocalist della musica pop come
Celinde Dion, Andrea Bocelli e Enya."
Dopo il college è arrivato il trasferimento a New York, dove ha
cantato con diversi gruppi prima di approdare definitivamente nei
We3Kings,
tre amici, Steven, Walter e Bill Brandt, che si occupavano di
produzione musicale.
"Quei ragazzi si sono presi veramente cura di me, non solo come
fossi un'avventura negli affari, ma come un essere umano, e mi
hanno indirizzata verso il soul nei successivi due anni. Mi hanno
dato una stanza e tutto il supporto necessario per permettere la
mia crescita come un'artista. Sfortunatamente i membri della band
(come anche la loro relazione) andavano e venivano, ma quando
stavano insieme io e i ragazzi abbiamo improntato alla mia voce il
sound che ho oggi. E' stato magico lavorare con loro. Una
cavalcata incredibile, con tantissimi bei ricordi, ma ce ne
saranno sicuramente altri che devono ancora venire.."
Durante il processo creativo i We3Kings si sono trasferiti nei
loro studios fuori da Los Angeles. Josephine fece i bagagli e li
seguì, "L.A. ha una vibrazione così differente da New York. La
scena musicale era così diversa e passavo da club a club" ha
spiegato. Ma trovare i giusti musicisti era difficile, fino a che
ha incontrato Josh, dell'East Coast come lei.
Josh cresce nel Connecticut "La musica ha sempre fatto
parte della mia vita" medita Josh "mia
sorella e mia madre mi hanno esposto ad essa sin da quando ero più
piccolo, facendomi conoscere artisti come James Taylor e David
Bowie. Quando avevo sei anni cantano nei cori e secondo mia madre
non potevo resistere alla musica, non seguivo nessun foglio come
gli altri, ma avevo tutto memorizzato! La chitarra classica della
madre era sempre in giro per casa ed egli la prendeva più che
altro per giocare fino ai 16 anni, quando suonare la chiatta
divenne per lui un'azione e una passione seria. "Avevo un amico
che suonava la batteria, così iniziammo a disturbare il vicinato
insieme " ricorda ridendo "All'inizio era un gioco, ma poi ho
capito che quella era la mia passione e la mia strada".
Josh ha frequentato il liceo e successivamente il college per
studiare chitarra. "Mi trasferì in California per frequentare la
L.A. Music Academy" sorride, aggiungendo "Sono stato uno dei due
studenti scelti per rappresentare la scuola in un tour in Costa
Rica!".
Ha suonato in diverse band in giro per Los Angeles ma non fu
molto contento dei loro progressi.
"Los Angeles è una città difficile per i musicisti perchè ci
sono così tante persone che hanno il tuo stesso sogno. E'
facilissimo rimanere scottati ma non bisogna lasciare perdere: è
la musica a tenerti in vita nei momenti peggiori, quando pensi di
non poter toccare maggiormente il fondo e invece puntualmente lo
fai: non basta credere nella musica, bisogna essere la musica!"
Quando Josh ha incontrato Josephine è stato presentato a Steven,
Walt e Bill dei We3Kings e divenne subito un membro della band.
Nel frattempo alla L.A. Music Academy, Josh sentì suonare
Matthieu in uno dei laboratori.
Ricorda "non appena lo sentii capii che questo era un ragazzo
che sapeva il fatto suo, che sapeva suonare magnificamente la
batteria e che doveva assolutamente entrare nella nostra band!"
Matthieu
nasce a Caen in Francia; situata in Normandia, che è famosa per le
sue spiagge. Ha iniziato a suonare la batteria a nove anni e ne
divenne subito schiavo. Dice "Non appena ho colpito con le mie
stecche la batteria per la prima volta ho capito che quella
sarebbe stata la mia droga!". Matthieu ha studiato intensivamente
per dieci anni mentre suonava e registrava con band francesi come
i Creep A.C. "Abbiamo registrato due album in Svizzera e suonato
con tipi come Iggy Pop e Ben Harper. E' stato un periodo
favoloso!"
Ha continuato i suoi studi quando è arrivato a Pasadena,
California per frequentare la L.A. Music Academy "Sapevo che
l'America era il posto dove dovevo andare perchè tutte le mie
influenze come Paul Bostaph (Slayer), Tommy Lee (Motley Crue).
Jimmy Degrasso (Suicidal Tendencies/Megadeth), Mike Mangini (Extreme,
Steve Vai), e Danny Carey (Tool) erano di lì." Mentre studava la
L.A. Music Academy ha incontrato Josh (fuori da un laboratorio
d'esercizio) che l'ha invitato all'audizione per i Full Blown
Rose. Non appena iniziò a suonare, Matthieu fu accettato. Nello
stesso tempo di Matthiew anche Pete Boskovitch era all'audizione.
Pete ha suonato per dieci anni mentre cresceva nel Salt
Lake Utah. "Suonavo in diverse
ottime band, ma sentivo di aver bisogno di allargare le mie
abilità musicali e LA era il posto per farlo. Mi sono spaccato il
culo alla LA Music Academy e sono uscito da quella scuola solo
dopo aver raggiunto i risultati che mi ero prefeissato!". E' un
ragazzo che ha sempre avuto forti ideali, come ad esempio "Mr.
Bungle ammette tutti e John Coltrane dovrebbe diventare
Presidente."
A metà del suo primo anno alla scuola incontrò il batterista
Matthiew e il chitarrista Josh che lo avvertirono delle audizioni.
Dopo soli pochi giorni, dopo aver sentito le loro canzoni, Pete si
presentò alle audizioni per la band e sorprese tutti. La band dopo
essersi esercitati giorno e notte, dopo due sole settimane era
pronta a conquistare il mondo!
"L'esperienza
con Tru Calling è arrivata come un fulmine a ciel sereno"
dice Josephine "Ward Hake, della Fox Music, ingaggiò i We3kings
per scrivere il tema di una nuova serie televisiva, Tru Calling, e
i ragazzi pensarono di dare a me e alla mia band il compito e fui
molto felice, sebbene eccitata, di farlo!" conintua. "Nasce così "Can
Somebody Help Me?", scritta a Nashville, registrata nel
New Jersey e finita e mixata a Los Angeles. "Quella canzone è
proprio nostra, spacca di brutto!" commenta ridendo Josephine.
Il video della canzone è stato girato il 14 Marzo nell'Est di
Los Angeles in un'ospedale abbandonato dal rinomato regista,
vincitore di un Grammy Award, Meiert Avis. "Quel video
contiene alcune delle scene più belle che abbia mai girato in vita
mia, e Josephine è assolutamente una star" commenta il regista.
Durante la giornata della riprese i membri della band si sono
preparati, ognuno a modo suo, alle riprese. Se Josephine si è
immersa in un lago di acqua sporca nei sotterranei della struttura
per "sentirsi maggiormente coinvolta con il personaggio", Josh si
è appeso ad ogni cosa per tutto il giorno! E insieme Josephine e
Josh hanno perlustrato la struttura alla ricerca di un'incontro
soprannaturale che, fortunatamente per molti, non è arrivato...
Soddisfatti dei risultati raggiunti la band è pronta a vivere
l'anno eccitante che gli spetta "Stiamo finendo il nostro disco e
stiamo cercando diversi tour in giro per il paese a cui
aggregarci. Sembra che finalmente la rosa sia sbocciata!" sospira
Josephine. |