Rubriche Serie TV

Top of the Week: The 100, Legion, The Magicians e This Is Us

Top of the Week

Superlativo assoluto o relativo? Cosa deve entrare in una top? Il meglio della settimana o il meglio in assoluto? Il titolo della rubrica già chiarisce che la scelta è per la prima opzione perché non è che a ogni giro si possa trovare qualcosa che resterà negli affollati annali delle serie tv. E però questa volta a far compagnia al superlativo relativo troveremo anche un superlativo assoluto perché tra le pagine di quel libro immaginario c’è spazio per un altro titolo.

Top of the Week

The Magicians ossia la top che non ti aspetti

Nella recensione della premiere della seconda stagione dello show sui maghi più improbabili della tv, avevamo già suggerito che gli autori di The Magicians non fossero incapaci per natura, ma piuttosto per scelta. La caparbia insistenza con cui cercano e mettono in scena il trash più spinto era stata interpretata come indizio di una precisa volontà di mantenere lo show in una dimensione esile che lo facesse classificare come intrattenimento leggero. Sensazione confermata indirettamente anche dalle tracce di serietà che la serie è comunque in grado di fornire quando decide di evadere dal cliché che si è imposta di seguire.

Ma l’episodio di questa settimana si spinge ancora più in là facendo ciò che poche serie osano fare: eliminare in un solo colpo non uno, ma ben tre personaggi chiave. Marina, la Bestia e nientedimeno che Alice, la protagonista della serie. Quello che colpisce ancora di più sono anche le modalità con cui ciò avviene. Marina è uccisa da Reynard dopo una lunga sequenza di torture piscologiche, ma anche e soprattutto fisiche che ci vengono mostrate in tutta la loro brutalità senza risparmiare nessun dettaglio (astenersi amanti dei gatti). Alice muore dopo aver ucciso la Bestia in un lungo duello, ma soprattutto dopo aver abbracciato con decisione il lato oscuro della magia accettando di diventare un villain incontrollabile che minaccia con ferocia i suoi stessi amici Eliot e Margo. Come se non bastasse, a fermare Alice è proprio Quentin che si assume il doloroso compito di causarne la morte pur di salvare il resto della compagnia. Un trittico di scene che fanno guadagnare alla serie un inatteso posto in questa top, non solo per il coraggio delle scelte e la loro realizzazione, ma anche per l’intensità che riescono a dare ai loro personaggi quegli attori che normalmente sono stati ben lontani dall’eccellere.

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The 100 e una cosa sola dovevi fare

La serie sci – fi più amata/odiata dagli shipper (chiedere conferma ai colleghi di Shipping Bad) per la sua capacità innata di suggerire coppie senza mai dar loro il lieto fine che tutti agognano (ossia, nessuna gioia per i Bellarke neanche questa settimana) si guadagna la presenza in questa top grazie a… Jasper che canta sotto la doccia con la cuffia della nonna. Si scherza, ovviamente (anzi, qualcuno cancelli quella scena per favore).

È piuttosto Bellamy a meritarsi gli elogi per una scelta coraggiosa e che non eviterà di spaccare a metà il pubblico da casa. Inviato a recuperare un macchinario indispensabile per la sopravvivenza futura degli abitanti di Arkadia, Bellamy preferisce infine farlo saltare in aria per liberare gli schiavi della Nazione del Ghiaccio. Scelta giusta perché non si può fingere di non vedere tanto più quando le vittime sono persone con cui hai condiviso la vita nello spazio. Scelta errata perché una cosa sola doveva fare e neanche l’ha fatta. Scelta corretta perché l’ingiustizia va sempre punita. Scelta stupida perché i già precari rapporti con la Ice Nation adesso diventeranno ancora più complessi da gestire. Ha fatto bene o ha fatto male, Bellamy, quindi? Domanda che ha troppe risposte tanto opposte quanto contemporaneamente giuste. Ed è proprio aver avuto il coraggio di sceglierne una a fargli guadagnare il rispetto che merita.

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This is Us e far contenti entrambi i team

Lo abbiamo detto più e più volte nelle nostre recensioni. This is Us è una serie che si ama o si odia a seconda di quanto lo spettatore riesce ad entrare in sintonia con il mood estremamente buonista della serie. Se siete parte di quello che qui su Telefilm Central abbiamo ribattezzato Team Burro, non c’è dubbio che l’episodio di questa settimana entri nella top di questa stagione. Jack che arreda il primo appartamento dove ha vissuto con Rebecca con tante luci colorate e lei che chiama superhero l’adorabile marito, sono momenti fatti apposta per sciogliere in lacrimoni di gioia i burrosi cuori dei componenti del team morbidoso. Ma anche i più algidi componenti del Team Marmo possono trovare scene che solleticano il loro istinto cinico. Kate che si avvia alla cabina 13 lasciando intendere che l’idillio con Toby può essere macchiato da un bel paio di corna e il tremore della mano di Randall quando viene declassato al lavoro (indizio di una malattia ossessiva prossima ventura?) sono piccole dosi di cattiveria che in questa serie erano sempre mancate e che fanno finalmente fiorire un sorriso contento anche sulle aride labbra dei membri del team marmoreo. Vuoi non premiare chi fa contento tutti?

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Legion e la top diventa assoluta

E chiudiamo con un evento raro, uno dei pochi casi in cui il titolo di questa rubrica diventa intollerabilmente riduttivo. Perché dare all’episodio pilota di Legion, nuova serie prodotta dalla Marvel Television e trasmessa dalla rete via cavo FX (e in Italia dalla casa madre Fox), un posto in una top settimanale è tanto riduttivo da essere quasi un insulto. Creata da Noah Hawley (mai troppo elogiato per Fargo) basandosi sul personaggio omonimo della Marvel (figlio del professor Xavier degli X – Men, anche se la serie non si intersecherà con loro), Legion si concentra su David Haller (Dan Stevens) che si trova a scoprire che quelle che ha sempre creduto essere manifestazioni di una malattia mentale sono invece segni di immensi superpoteri che non immagina neanche di avere.

La premiere è un prodotto superlativo dove niente è fuori posto ed, anzi, tutto sfiora una mai così vicina perfezione. Le citazioni a Kubrick (il nome dell’ospedale e le sale che ricordano l’astronave di 2001 – Odissea nello spazio); la regia intelligente che non si limita a mettersi al servizio dei protagonisti ma diventa essa stessa protagonista; la colonna sonora che accompagna i personaggi nelle loro scelte facendosi contraltare dei loro pensieri; la struttura non lineare del racconto che si muove avanti e indietro nello spazio e nel tempo tra realtà e ricordo infondendo un senso di straniamento che rende impossibile distogliere l’attenzione catturata dai misteri seminati ad ogni passo; i momenti romantici che sanno diventare indimenticabili senza essere melensi (su tutti la passeggiata tenendo in due lo stesso nastro e il bacio solo nel riflesso dei vetri); le scene di azione dove i poteri di David emergono nella loro forza incontrollabile senza però diventare caricaturali; il balletto onirico che spezza la tensione donando un sorriso al momento giusto; le prove attoriali di un cast che si impegna a dimostrare che ogni attore aderisce perfettamente al ruolo che gli è stato assegnato. E l’elenco potrebbe continuare ancora limitato solo dallo spazio che abbiamo su questa pagina virtuale. Non ci resta che ringraziare Legion per averci permesso di impreziosire una lista di superlativi relativi con la preziosa rarità di un superlativo assoluto.

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