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The Walking Dead: come sarà gestito il ritorno di Jon Bernthal e l’uscita di Andrew Lincoln?

Jon Bernthal The Walking Dead

Come forse saprete, nella nona stagione di The Walking Dead ci sarà il ritorno di Shane, personaggio interpretato dal Punisher Jon Bernthal. Allo stesso tempo, sappiamo anche che questa sarà l’ultima stagione per Andrew Lincoln, che nella serie è Rick Grimes. Quale potrebbe essere il legame tra i due eventi?

I due, se ben ricordate, hanno dei trascorsi quantomeno burrascosi. La loro rivalità risale alle origini della serie (i primi diciannove episodi) e il ritorno per una sola puntata della nona per Shane Walsh assume un significato tutto particolare, se sommato all’uscita di scena di Rick. Che a questo punto non possiamo non ipotizzare sia una fine triste e violenta.

A differenza della sua controporte cartacea, Shane nella serie viene ucciso da Rick con una pugnalata al cuore dopo un alterco fisico e verbale. È Carl, in un secondo momento, a mettere definitivamente fuori gioco Shane-zombie.

Come tornerà Jon Bernthal?

Di certo escludiamo la possibilità della resurrezione: il personaggio di Jon Bernthal tornerà o come allucinazione – una sorta di fantasma che perseguita Rick – o come flashback. Magari un segmento di episodio ambientato nel passato, ben prima dell’apocalisse, con un Carl ancora bambino.  Se volessimo tenere per buona invece la strada dell’allucinazione, potremmo persino azzardare che Shane possa riapparire come uno spettro vendicatore a Rick nei suoi ultimi momenti prima di spirare.

Avrebbe senso: nel momento della fine – e parlando di un personaggio come il suo, sappiamo per certo che prenderà gran parte del minutaggio di quella puntata – Rick ripensa a tutto ciò che non è riuscito a portare a compimento. A ciò che rimpiange, magari. Per esempio l’aver dovuto uccidere il suo vecchio amico, che lo aveva tradito due volte: con la moglie, e sfidandolo come leader del gruppo dei sopravvissuti.

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Ci sarebbe già un precedente: ricordate la puntata d’addio del personaggio interpretato da Chad Coleman, Tyreese? Anche lì tornarono due personaggi importanti sottoforma di allucinazione: il Governatore in persona (David Morrissey) e la cara Beth (Emily Kinney).

E se invece il ritorno di scena di Shane non c’entrasse assolutamente nulla con la morte di Rick?

Beh, anche questo è uno scenario ipotizzabile. Parliamo sempre di ritorno come allucinazione/fantasma, ma in un momento magari di stess o squilibrio mentale. Ricorderete sicuramente i momenti successivi alla dipartita di Lori (Sarah Wayne Callies) con Rick che riusciva ad averci conversazioni telefoniche e non solo.

Basterebbe anche solo pensare a Made to Suffer, episodio della terza stagione, nel quale proprio lo stesso Bernthal torna per un velocissimo cameo a perseguitare Rick, che lo intravede in mezzo al fumo e al caos durante l’attacco alla prigione. L’ex poliziotto uccide il suo vecchio amico, nuovamente, soltanto per scoprire che in realtà è un anonimo soldato di Woodbury.

Insomma, il fantasma di Shane non ha certamente lasciato la mente di Rick. Nè lo ha fatto quello di Negan, ancora vivo, imprigionato certo, ma che continua a torturare la mente del leader dei sopravvissuti.

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