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The Walking Dead: le 5 migliori teorie sull’origine degli zombie

The Walking Dead

Da quando The Walkind Dead ci attanaglia tutti (e sono passati ben 7 anni), ci si è sempre chiesti quale fosse l’origine degli zombie. Come mai quando le persone muoiono si trasformano in zombie ? Chi è stato lo zombie zero che ha dato vita al contagio ? C’è una cura a tutto questo ? Dal 2010 in rete sono iniziate a circolare numerose teorie. Alcune sono originali, altre impregnate di teorie complottiste. Non mancano le idee prese direttamente dal mondo dei videogiochi e c’è chi persino ha azzardato un ponte fra The Walking Dead e il suo figlio Fear The Walking Dead.

Ad un mese dall’inizio dell’ottava stagione, vediamo quali sono le migliori.

IL VIRUS

L’ipotesi che ovviamente va per la maggior è il virus, diffuso nell’aria, che ha contagiato tutti quanti. Il finale della prima stagione sostanzialmente suggerisce questa ipotesi, quando il dottor Edwin Jenner sussurra a Rick che non c’è speranza per nessuno. Siamo tutti spacciati e infetti. Dopo la morte chiunque diventa un vagante. Qualcuno ha azzardato anche il paragone con la rabbia. Come la rabbia, il virus si trasmette attraverso la saliva e quindi attraverso i morsi delle persone infette. Il virus della rabbia punta al sistema nervoso centrale e causa un’infiammazione acuta del cervello, proprio il punto da colpire per fermare i “walker”. Fra i sintomi della rabbia si possono trovare movimenti incontrollati, incapacità di muovere alcuni arti e perdita di conoscenza. Le basi sostanzialmente per diventare un bello zombie. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la rabbia causa fra i 26 mila e i 55 mila morti all’anno. Sebbene praticamente scomparsa nei Paesi dell’Europa occidentale, in Nord America, nelle grandi isole di Giappone e Australia, e ovviamente in Antartide, il virus è molto diffuso in Asia e Africa, dove praticamente avvengono tutti i decessi, ed è presente in 150 paesi nel mondo. Il contagio potrebbe quindi essere già iniziato anche se l’ipotesi deriva evidentemente dalla mitologia di Resident Evil e dal suo T-virus.

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L’ACQUA

Una teoria molto interessante è nata dopo il pilot di Fear The Walking Dead. Nella serie-figlia degli zombie, praticamente tutti i personaggi principali vengono introdotti mediante azioni che hanno a che fare con l’acqua. Un elemento alquanto curioso che ha scatenato le fantasie dei fan, i quali hanno visto in questa scelta un enorme indizio per spiegare l’origine della fine del mondo. Nell’episodio della prima stagione, infatti, ci imbattiamo in Travis mentre sta sistemando il lavandino della cucina. Alicia è immediatamente presentata come la “sgacchera” della serie, appena uscita dalla doccia e coperta da asciugamani. Madison, invece, raccoglie i vestiti per fare un bucato. Quel simpaticone di Chris, al contrario, sta finendo i compiti ed ha sul tavolino un bicchiere di succo. Ma credete che nessuno si sia preso la briga di controllare gli ingredienti di quella marca di succo? Sbagliato. Lo hanno fatto. Ed è allungato con acqua. La caratteristica più affascinante, però, riguarda Nick. Come sappiamo Nick si risveglia strafatto in una chiesa diroccata. È solo in conclusione di episodio che si avvicina all’acqua, ovvero quando il suo grande amicone Russell (che si spupazza pure sua sorella) lo porta all’acquedotto per piantargli una pallottola in corpo. Poco prima i due erano in un dinner e Russell aveva accanto a sé un bicchiere d’acqua, rigorosamente piena di ghiaccio, perché negli Stati Uniti l’acqua va col ghiaccio. Ad accogliere Russell e Nick c’è una grande distesa d’acqua ed è qui che i protagonisti di Fear The Walking Dead uccideranno il loro primo zombie di The Walking Dead. Da tutta quest’acqua l’idea che il virus possa dimorare proprio nell’elemento primordiale, raggiungendo quindi chiunque.

 

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IL TERRORISMO

Non poteva mancare da questo elenco l’ipotesi terroristica. Supportata dalla prima serie web uscita per anticipare la seconda stagione di The Walking Dead, Torn Apart (in italiano Storia di uno zombie), la teoria vede gli zombie come il frutto di un attacco terroristico diretto agli Stati Uniti. Colpa di un personaggio della serie web, che davanti ai mostri afferma come gli zombie facciano parte del suddetto piano. Un’affermazione di una persona fuori di testa, scritta per sottolineare (o forse per prendere in giro) la paura viscerale insita nello statunitense medio dopo l’11 settembre, ma abbastanza per deflagrare in rete e moltiplicare i seguaci. Decisamente, tuttavia, la meno probabile. Lo stesso Fear The Walking Dead in parte smentisce infatti questa possibilità. Poco dopo lo scoppio del contagio in Nord America, troviamo zombie anche in Messico, con una velocità di contagio decisamente troppo rapida. Inoltre, sempre nel fatidico incontro con il dottor Jenner, in The Walkind Dead si fa riferimento alla Francia.  Al ragionamento del terrorismo si è affiancato negli anni il suo naturale proseguimento. Ovvero, quale destino per i bambini nati dopo la diffusione del contagio ? Per molti dovrebbero essere immuni alla malattia, dando così vita ad una sorta di nuova speranza. Bisognerebbe seccare Judith per avere la controprova.

 

LE SPORE

Accanto all’ipotesi del virus, c’è poi il pensiero delle spore. Le spore in pratica, come parassiti, prendono il controllo del proprio individuo ospite e lo rianimano dopo la morte. Come si è arrivati a formulare questa opinione è alquanto scervellotico. Il punto fondamentale alla base di questo credo sta tutto nel fatto che gli zombie non hanno bisogno di respirare. Gemono, sibilano, emettono suoni. Ma non respirano. Non ho ancora capito quale sia il passo che porta da questo punto alle spore con la capacità di rianimare i morti, ma a me l’hanno venduta così. Diciamo che una cosa simile era già stata impostata in un altro videogioco: The Last of Us, dove la pandemia è prodotta da un fungo. Il gioco è del 2013 e prende dichiaratamente spunto dal fumetto di The Walking Dead e dal libro Io sono leggenda (conosciuto anche come I vampiri), dando vita quindi ad un circuito vizioso che si morde la coda.

 

TUTTA COLPA DI WALTER WHITE

Sicuramente in molti l’avrete letta, è stata rilanciata più o meno ovunque. La più strampalata delle ipotesi vede The Walking Dead come diretta conseguenza di Breaking Bad, entrambi prodotti dalla AMC. Sono 4 le prove che hanno contribuito a concepire questo credo. Fra le scorte di droghe di Merle, nella seconda puntata della prima stagione, compaiono all’interno del sacchetto di plastica delle palline blu. Potrebbe essere una chiara citazione alla Blue Sky di Breaking Bad, la pregiata droga creata dai protagonisti, ma per gli autori della teoria la presenza della metanfetamina supera la soglia del solo riferimento. È semplicemente lei. Nella stessa puntata Glenn guida una Dodge Challenger rossa, guarda caso l’auto che Walter White regala al figlio Walter Junior, comprandola da un venditore di auto che si chiama proprio Glenn. Una coincidenza ? No, poiché in molti credono che i due Glenn siano la stessa persona. Terzo indizio: Merle e Glenn usano spesso l’espressione “bitch” nel loro linguaggio, la stessa espressione abusata da Jesse in Breaking Bad. L’ultima prova, invece, si ricollega alla morte di Gustavo Fring, il principale antagonista di Breaking Bad. Dopo l’esplosione Gus esce dalla porta ancora vivo, senza mezza faccia, come uno zombie. Da qui i fan hanno iniziato a teorizzare che lui e Walter abbiano creato in laboratorio il virus che trasforma in vaganti, peccato che poi la scena continui e Gus cada a terra morto. Ma se Walter non ha creato il virus che ha dato origine all’epidemia, potrebbe comunque aver creato sempre gli zombie, in realtà delle visioni generate da un’assunzione in massa della blue sky

 

Accanto a queste cinque teorie, ne esistono molte altre che spaziano dalla modifica genetica alla punizione divina. L’origine degli zombie doveva essere spiegata con l’arrivo di Fear The Walking Dead, ma la strada della narrazione ha preso un’altra piega. Nel frattempo Kirkman, dopo essersi affrettato a smentire che tutta la serie è frutto di un sogno di Rick ancora in coma in ospedale, ha tranquillamente spiegato che per capire da dove arrivano gli zombie bisognerà armarsi di pazienza poiché “Anche se conosco perfettamente l’origine dell’epidemia non mi sono mai preoccupato di scriverla. Sperate che non muoia”.

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