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The Vampire Diaries: Paul Wesley regista per Shadowhunters

Paul Wesley

Per otto anni Paul Wesley è stato conosciuto per il ruolo del tormentato Stefan Salvatore in The Vampire Diaries. Durante la sua permanenza nel drama soprannaturale della CW, Wesley ha avuto poche possibilità di sedersi sulla sedia del regista e di dare un tocco personale al personaggio che ha interpretato. Ora che The Vampire Diaries è terminato (clicca qui per la recensione dell’ottava e ultima stagione), l’attore 34enne è in grado di concentrarsi maggiormente sul lavoro dietro la macchina da presa. Mentre la sua società di produzione, Citizen Media, sta sviluppando progetti attraverso diverse reti, l’ex vampiro ha avuto recentemente la possibilità di dirigere un episodio della serie soprannaturale di Freeform Shadowhunters.

Mi sono preparato a dirigere un lungometraggio, e la regia della televisione è una risorsa davvero sorprendente’, racconta Wesley a Variety. ‘ E’ una macchina incredibilmente ben preparata. Hai tutto questo staff, di talento, che è un sistema di supporto’.

In occasione dell’episodio di Shadowhunters girato il 17 luglio, Wesley ha parlato a Variety della sua transizione dallo stare di fronte alla telecamera all’essersi messo dietro.

In quale momento hai deciso di volerti concentrare sulla regia quando The Vampire Diaries è finito, e come Shadowhunters è entrato nel piano?

Una volta che la mia serie è finita, mi sono seduto con la Warner Bros e con un gruppo di networks diversi, con cui ho avuto alcune riunioni. Mi sono seduto con Freeform e Matt Hastings, regista-produttore dello show, che è un mio amico, mi stima tanto ed è un ragazzo davvero adorabile. Mi ha sempre supportato, e ha messo una buona parola. Il resto è storia.

Era una decisione consapevole quella di rimanere nel mondo del genere soprannaturale?

È così divertente, è come se fossi finito in ruoli di questo tipo, ma non sono davvero questo genere di ragazzo. Però, penso che quando hai una certa esperienza, la gente vuole assumerti per quello per cui sei conosciuto. Ho un paio di anni di esperienza in questo mondo, quindi la gente sa che sono in grado di fare un buon lavoro in questo genere televisivo.

Come attore di The Vampire Diaries per diversi anni prima di iniziare a dirigere gli episodi, hai avuto una storia profonda con lo show. Che tipo di lavoro di preparazione hai fatto per sentirti connesso a Shadowhunters?

Avevo sentito parlare di The Moral Instruments e avevo sentito parlare di Shadowhunters ma, onestamente, c’era molto su cui leggere per entrare nella mitologia dei libri. Sapevo che i libri erano estremamente popolari così ho visitato la pagina di Wikipedia, e mi hanno creato un PDF di tutti i personaggi e delle loro storie. Ho fatto ricerche. E poi, veramente, si tratta di guardare alcuni episodi e di comprendere lo stile di ripresa. C’è molto uso di effetti speciali di cui volevo capire un po’ di più. E’ stata sicuramente un’esperienza di apprendimento rapida!

Quale è stata la sorpresa più grande per te sul set di Shadowhunters?

Non voglio dire di averli sottovalutati, ma sono rimasto piacevolmente sorpreso da come erano simpatici e generosi gli attori. Erano disposti veramente a provare quello che avevo suggerito. Sono persone davvero belle, e sono rimasto molto colpito di quanto fosse un buon gruppo. Questo ha reso la mia vita molto più facile! Quando uno show è già affermato, e un regista nuovo arriva sul set, può essere un’esperienza che intimidisce molto. Questa è la prima volta che vado su un set diverso, e tu vuoi davvero far emergere il meglio dalle persone; quindi penso che in futuro, la prossima serie che farò, lo prenderò in considerazione quando si presenta un regista. Voglio essere di mente aperta come questi ragazzi lo sono stati con me.

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Stai sviluppando anche una serie di show. Il tuo piano è quello di dirigere uno o due di loro se andranno avanti?

Se fossi così fortunato! Ho venduto cinque show adesso. Abbiamo cinque show in fase di sviluppo sui networks. Ho appena esteso il mio contratto con la Warner Bro., che è una cosa fantastica. Mi sono stati di supporto, e non potrei essere più felice. Il mio partner Bob Levy ed io abbiamo una manciata di progetti che ora stiamo per tirar fuori. Quindi se uno dei miei show che è in fase di sviluppo diventerà una serie, lo terrò in considerazione. Ma anche se fossi produttore degli show, andrebbe bene. Farò del mio meglio per essere parte di loro, perché credo veramente in tutti progetti, ci sono alcuni di cui mi piacerebbe far parte, quindi vedremo.

La seconda parte della seconda stagione di Shadowhunters va in onda ogni lunedì su Freeform e per l’Italia su Netflix.

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