Recensioni

The Tomorrow People: Recensione dell’episodio 1.05 – All Tomorrow’s Parties

Party at the disco

Eccomi qui alla mia prima recensione dei Pettorali del domani. Non progettavo di seguire anche questo telefilm ma ci sono caduta dentro lo stesso. Forse speravo che il gene Amell fosse garanzia di tanta robba… oh no, intendevo dire di tanto intrattenimento. Ma per ora il giudizio resta incerto.
La mia prima reazione al trailer è stata quella un po’ di tutti e cioè “oddio, un altro Heroes_X-Men_Jumper” e l’impressione rimane stabile anche dopo tutti questi episodi. Cosa che non è di per sé un male perché è un genere che io amo molto visto che con la scusa di un’evoluzione genetica che porta con sé fantasiosi poteri, si può spaziare in mille campi che vanno dall’identità del singolo ai più ampi temi sociali. E poi diciamocelo, le tre T hanno sempre un certo fascino.

Purtroppo il piccolo problema dei temi classici è che richiedono per lo meno una veste di vaga originalità se li si vuole proporre e riproporre e come hanno già sottolineato le recensioni precedenti, degli elementi di fascino che fanno ben sperare ci sono; ma ammettiamolo, anche con tutte le buone intenzioni, non c’è modo di esserne davvero entusiasti.

Mi sforzo di ricordare se anche gli albori di Arrow siano stati così traballanti, considerato quanto la serie sia cresciuta col tempo; pur riuscendo a ricordare una certa quantità di banalità e assurdità mi ritrovo a dover abbandonare il paragone quasi subito. La verità è che Arrow partiva da una premessa molto semThe_tomorrow_people_105-02plice: un protagonista che se l’era passata parecchio male su un’isola misteriosa dove aveva imparato a menare per bene le mani e dalla quale era tornato con grande spirito di vendetta. Fondamenta solide e pulite sulle quali è poi stato possibile costruire e ampliare la scena all’infinito. The Tomorrow people non è così fortunato. Pur avendo come cuore dei giovani bellocci con poteri cool che devono combattere per la sopravvivenza, si muove in territori molto meno definiti. La premessa è forzata in parecchi punti ed è evidente che gli sceneggiatori stiano ancora cercando di tracciare dei confini precisi (oppure è più facile non farlo?). Così i poteri dei nostri eroi hanno limiti e possibilità che variano da episodio ad episodio (Stephen non era mica capace di fermare il tempo?). Così come quelli dei loro avversari, che pur avendo tra le loro fila gente con le tre T, si presentano in campo solo quando capita. Stessa cosa dicasi per la ridicola presenza di Stephen all’interno del covo di Ultra che si protrae senza senso solo per darci la possibilità di vedere cosa combinano i cattivi. Pure la faccenda del padre, mistica guida che li porterà ad un misterioso rifugio, resta nebulosa e spunta e svanisce a seconda delle esigenze narrative. Morto, non morto, sì, no, forse. Mi spiegassero poi immaginificamente che cavolo possa essere il “rifugio” che cercano. Una città sotterranea? Un passaggio per il futuro? Loro non sembrano neanche domandarselo.

Che la la serie sia chiaramente dedicata ad un pubblico più giovane non aiuta molto, cosa che in questo episodio si traduce nella disastrosa necessità di farsi un giro in discoteca. Attraverso dialoghi più o meno riusciti e combattimenti più o meno nudi, si intravede l’importanza del tema che l’episodio si propone di raccontare e che, se trattato in modo più profondo, avrebbe sicuramente avuto maggiore peso. Alzi la mano chi non ha desiderato teletrasportare in mezzo all’oceano quel pirla di Russel!? In più l’intrecciarsi di queste vincende con problemi di coppia e i vaghi accenni a inesorabili triangoli che verranno, hanno diluito ancora di più il tema. Okay, sti poveri disgraziati non possono vedere le loro mamme, ma che ne fanno delle loro vite? Non mi sembra che siano confinati lì sotto visto che vanno e vengono come gli pare. Se non abbiamo idea di come effettivamente si svolga la loro esistenza, come possiamo preoccuparci della loro forzata reclusione? E altra cosa che mi domando… ma la gente del domani ha tutta 20 anni? Sappiamo che non è così per via del padre di Stephen… dove stanno i “vecchi” (okay, lo so, su un altro cThe_tomorrow_people_105-03anale)?

Altra questione gestita non perfettamente in questo episodio è il confronto di Stephen con il capo dei capi. La scena ha una buona tensione ma dura qualche secondo e si conclude fuori schermo, così che non si capisce se abbia un senso proprio o se sia servita solo per far credere (per tre secondi) che Stephen sia il responsabile della strage. Stesso dicasi per la reazione di John e Kara all’incontro. “Ah sì, bravo, vai, auguri. Qui stiamo a decidere se andare in discoteca o no.” Il rischio che qualcuno scopra il loro nascondiglio è grosso quanto una montagna ma non preoccupa nessuno. Quasi neanche gli chiedono come sia andata.

Eppure lo scontro in discoteca non è una scampagnata e che parte della banda venga seriamente mitragliata mi sorprende e mi impressiona. Per una volta le cose si fanno serie e i rischi escono dal semplice parlato diventando reali così che la serie ha un guizzo di energia. Poi Stephen sgattaiola via (mai che qualcuno lo fermi) e salva la baracca e in due secondi tutti quelli con i mitra vengono disarmati.
Altra scena forte è il ritorno al covo con il clone di Felicity (Arrow) seriamente ferito. Volano parole e la tensione è concreta. Pure Kara che elimina senza remore il traditore funziona. Solo che ci afflosciamo di nuovo sul confronto tra lei e John e lo svelarsi del suo ‘terribile’ segreto. Anche la trovata che la gente del domani non possa uccidere ha avuto momenti di successo altalenante. E’ una buona idea che aiuta tanto anche gli sceneggiatori, ma che John tema l’emarginazione perché è in grado di uccidere lascia il tempo che trova. Sarebbe stato ragionevole voler nascondere omicidi che era stato costretto a commettere quando era con Ultra o il processo doloroso che lo aveva trasformato, ma la rivelazione e tutte le sue remore arrivano troppo presto, senza che si abbia mai considerato seriamThe_tomorrow_people_105-04ente cosa significhi per i mutanti una simile qualità (è qualcosa di cui vanno fieri evidentemente); difficile quindi immedesimarsi nelle sue grandi preoccupazioni.

Insomma, ancora non ci liberiamo di tante facilonerie e c’è ancora molto da limare e approfondire. Io mi concentrerei prima di tutto sul mettere in tavola uno scopo concreto (la ricerca di mutanti a giorni alterni lascia il tempo che trova) che potrebbe essere trovare questo misterioso padre. Stabilirei quei quattro o cinque punti fermi sui poteri e magari passerei più tempo a presentarci meglio i nostri protagonisti, per mostrarci cosa voglia dire davvero essere dei Tomorrow People aldilà del vivere in uno scantinato giocando a biliardo e facendo proselitismo nel tempo libero. Purtroppo la qualità dei dialoghi e lo spessore dei personaggi ancora una volta non aiutano molto.

Capiamoci, la serie non è bruttissima e mantiene degli spunti interessanti che però non bastano a combattere la grande dose di assurdità e le scelte narrative troppo facili.
Io continuo ad aspettare fiduciosa una svolta concreta.

Comments
To Top