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The Rain: 5 buoni motivi per recuperare la serie tv catastrofica di Netflix

The Rain

Abbiamo già parlato dettagliatamente di The Rain serie TV post apocalittica pubblicando, a pochi giorni di distanza dalla premiere su Netflix, una recensione del pilot e uno speciale con le 10 curiosità su questa serie tv post apocalittica che il servizio di streaming online americano ha prodotto in Danimarca. Eppure eccoci ancora qua a “snocciolare” questa serie tv che abbiamo divorato in pochi giorni e che ora attendiamo che venga rinnovata da Netflix per una seconda stagione.

Ovviamente visto che ci è piaciuto The Rain ammettiamo di adorare i serial televisivi post apocalittici dove virus, terremoti e qualsiasi altro evento catastrofico può devastare l’umanità, lasciando solamente pochi individui in vita nella disperata lotta alla sopravvivenza. Per apprezzare The Rain è necessario che questo genere sia una passione, altrimenti questa serie tv può risultare prevedibile e alquanto noiosa.

Creata da Jannik Tai Mosholt (Borgen, Rita, Follow the Money), Esben Toft Jacobsen (Il grande orso, Beyond Beyond) e Christian Potalivo (Dicte, The New Tenants, Long Story Short), The Rain inizia pochi istanti prima che una tempesta improvvisa spazzi via la maggior parte della popolazione danese. La pioggia è infatti contaminata da un virus bioingegnerizzato in grado di uccidere all’istante qualsiasi essere umano incontri sul proprio cammino. Pochi umani riescono a salvarsi e tra questi ci sono Simone (Alba August) e Rasmus (Lucas Lynggaard Tønnesen), una ragazza adolescente e suo fratello minore che riescono ad evitare la morte grazie all’intervento dei genitori. Su ordine del padre (interpretato da Lars Simonsen) che lavora per una società tecnologica, i ragazzi si rintanano infatti in un bunker super tecnologico in attesa che la pioggia finisca, la situazione sulla superficie terrestre migliori e il padre faccia ritorno.
Dopo sei lunghi anni vissuti in solitudine aspettando il padre che non è più tornato e in mancanza di provviste, i due giovani ragazzi sono costretti ad uscire dal rifugio e a tentare il tutto e per tutto pur di sopravvivere nella speranza di ritrovare il genitore disperso.

Noi fan del genere post apocalittico e delle trame distopiche abbiamo adorato The Rain. Dopo aver divorato tutti gli episodi in due giorni, eccoci dunque qui a elencare:

cinque buoni motivi per vedere The Rain serie TV post apocalittica

The Rain serie TV post apocalittica

The Rain serie TV Netflix

L’ambientazione post apocalittica danese.

Se amate il genere catastrofico, l’ambientazione e le ricostruzioni cittadine sono sicuramente dettagli che non vi passano inosservati. La Danimarca post apocalittica rappresentata in The Rain è decisamente sorprendente e impressionante, soprattutto se ci si sofferma a pensare che questa produzione non è americana bensì locale. Le città deserte e abbandonate, le strade completamente vuote con le macchine sparpagliate qua e là in modo caotico, i negozi decadenti… Tutti questi elementi sono stati riprodotti in modo perfetto e rappresentano realmente un mondo pressoché morto a causa della diffusione inaspettata di un improvviso virus.

La storia, le paure e il coraggio di Martin.

Uno dei personaggi migliori è senza ombra di dubbio Martin. Paura, coraggio, vulnerabilità e speranza si mescolano egregiamente in questo personaggio interpretato dall’ottimo Mikkel Boe Følsgaard. Le scene che mostrano il suo disperato tentativo di mostrarsi burbero, coraggioso e sicuro di sè ai suoi compagni di viaggio stridono con i flashback sul suo passato che svelano le sue paure e gli effetti che il virus e quanto è accaduto dopo la pioggia hanno lasciato sulla sua anima.
Non so voi ma io non conoscevo Mikkel Boe Følsgaard e non ho avuto modo di vederlo protagonista in altri show o film al di fuori di The Rain, pertanto non posso purtroppo paragonare questa sua interpretazione con altri suoi precedenti lavori. Ma ammetto che questo giovane attore danese riesce ad esprimere molto bene le frustrazioni di Martin e i conflitti interiori come leader ma anche protettore del gruppo di giovani protagonisti.

La coppia Martin e Simone.

Se siete romantici come me, sapete benissimo che ogni serie tv e teen drama che si rispetti non può non avere una coppia e una possibile love story come ragione per recuperare o vedere lo show. In The Rain la coppia migliore è composta da Martin e Simone, agli inizi antagonisti poi leader insieme del gruppo di ragazzi che lotta per la sopravvivenza.
La loro storia d’amore nasce, di giorno in giorno, e ci viene raccontata con uno stile degno di qualsiasi teen drama americano che abbiamo amato sino ad oggi. E anche i fan in rete dimostrano già di apprezzare questa coppia perchè iniziano a diffondersi fan video dedicati a Martin e Simone. Di seguito una clip che ci è piaciuta e che è stata diffusa, nei giorni scorsi, su YouTube.com.

La contrapposizione tra i due gruppi protagonisti.

Simone e Rasmus Andersen vs Martin, Beatrice, Jean, Lea e Patrick. Due gruppi con due visioni della tragedia e del futuro che li aspetta completamente diversi.
Grazie al fatto di esser stati rintanati in un bunker per sei lunghi anni, Simone e Rasmus hanno vissuto la catastrofe come sospesi in un limbo, senza avere alcun contatto con la pioggia, il terrore e l’aggressività che ha dilagato sulla superficie terrestre tra i sopravvissuti.
Il gruppo capitanato di Martin ha invece vissuto in prima persona la tragedia e ha visto, giorno dopo giorno, la devastazione e l’angoscia che la pioggia ha portato nella vita di tutti. Hanno dovuto combattere con tutte le loro forze per sopravvivere, anche nei momenti in cui la speranza si stava affievolendo.
La visione completamente opposta dei due gruppi e dei due leader, Simone e Martin, è una delle caratteristiche principali dello show nonché una delle più interessanti che permette alla trama di andare avanti.

La colonna sonora, degna di teen drama americani.

L’avevamo già accennato nello speciale sulle 10 curiosità dedicate a questa serie tv: la colonna sonora ci è piaciuta molto perché mescola canzoni già usate in altri drama americani e inglesi di successo a canzoni locali sino ad oggi a noi sconosciute. Se siete curiosi di ascoltare la playlist con tutte le canzoni dello show, vi consigliamo di andare su Spotify nel canale ufficiale di Netflix

Insomma The Rain serie TV post apocalittica è un nordic noir perfetto per gli amanti dei teen drama o delle saghe per young adult, ma soprattutto dedicato a coloro che si divertono ad angosciarsi pensando a possibili tragedie e catastrofi che potrebbero accadere in un nostro prossimo futuro. Se siete fan del genere, non potete perdervi la prima stagione!

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