Originals (The)

The Originals: la morìa dei protagonisti – Recensione della quinta e ultima stagione

The Originlas - serie tv finale

 

A vampire, A werewolf.. An hybrid

Questo è stato Klaus Mikaelson! Il fascino e la crudeltà dell’ibrido hanno fatto ingresso sulla scena televisiva sette anni fa, durante la seconda stagione di The Vampire Diaries, e ad essi abbiamo dovuto dire tristemente addio qualche giorno fa quando si è conclusa la serie che lo ha visto protagonista assoluto per cinque anni: The Originals.

Klaus un personaggio dirompente

Il personaggio del vampiro appartenente alla stirpe degli originali doveva rivestire solo un ruolo ricorrente per essere eliminato a metà della terza stagione di TVD, ma la forza dirompente con cui Klaus fece breccia nei cuori dei fan, merito della bravura del suo interprete Joseph Morgan, costrinse gli autori a cambiare i piani ed anzi ad affidargli dopo tre stagioni in TVD un telefilm incentrato sulla famiglia degli Originali, con Klaus e il fidato fratello Elijah al centro delle vicende soprannaturali di New Orleans, la loro nuova vecchia casa, circondati da diversi personaggi fissi che avranno un ruolo fondamentale nella crescita dei due Mikaelson.

The Originals è, rispetto alla serie madre, più cupa e matura. Come la serie madre, dopo una partenza brillante accusa una sceneggiatura poco avvincente e scontata, forse anche a causa della stanchezza degli sceneggiatori impegnati da tanti anni a scrivere storie di vampiri. Così dopo la riduzione l’anno scorso degli episodi della quarta stagione, arriva la notizia che anche per The Originals è tempo di salutare i suoi fan, un anno dopo la fine di The Vampire Diaries.

The Originals: la storyline della quinta stagione 

L’ultimo capitolo di The Originals riparte 7 anni dopo la chiusura della stagione passata. I fratelli Mikaelson vivono separati a causa dell’incantesimo di Freya che, per salvare la vita di Hope, ha diviso in cinque parti “il vuoto” mettendolo nei corpi degli Originali. Ovviamente questa separazione è destinata a cessare quando l’adolescente Hope si mette nei guai contribuendo alla sparizione della madre e diventando essa stessa il bersaglio di una setta che massacra i lupi mannari.

L’operazione di salvataggio e lotta ai nemici si mostra particolarmente difficile perché Klaus non può avvicinarsi troppo alla figlia senza generare la fine del mondo, Marcel ritornato solo e affranto scopre di non avere più potere nella sua città, in mano al gruppo estremista di vampiri, Elijah privo di memoria rifugge al richiamo della famiglia diventando facile pedina dei cattivi di turno che lo porterà ad assistere inerme alla morte del suo dimenticato amore Hayley, sacrificatasi per amore della figlia. Arrabbiata e in preda ai sensi di colpa, Hope ricongiunge i fratelli Mikaelson riportando dentro di sé “il vuoto”; questo le da la forza per eliminare tutta la setta di vampiri, ma allo stesso tempo le avvelena il corpo. Per salvarle la vita, Klaus ricorre alle figlie di Caroline perché, durante la prima trasformazione in lupo della figlia, mettano quel potere in lui anche se questo lo costringerà a suicidarsi per eliminare definitivamente il male.

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The Originals: la fine dei Mikaelson 

Il series finale ci ha accompagnato nel lungo addio di Klaus alla sua famiglia. Una morte annunciata che tutti volevano impedire, tuttavia incantesimi od escamotage questa volta non sono venuti in soccorso di Freya ed Hope. Un’ultima cena ha riunito insieme i fratelli, perfino il riluttante Kol, che hanno messo da parte il risentimento degli ultimi mille anni per far posto ai ricordi spensierati e all’affetto che li ha sempre legati.

C’è il tempo per concludere le storie dei protagonisti: Freya e sua moglie hanno scelto Vincent come padre di loro figlio; Rebekah sposerà Marcel che accetta di vederla invecchiare e morire visto che lei prenderà la cura. Hope renderà fieri di sé i suoi genitori; sulla panchina in cui tutto ebbe inizio Klaus è pronto a sacrificarsi per amore della figlia ma non sarà il solo perché anche Elijah ha deciso di seguire il fratello in questo nuovo viaggio, dopo quello fatto insieme sulla terra. Schiacciato dal dolore per il peso rivestito nella morte di Hayley, quello sciocco sentimentale di Elijah ha capito che la sua vita non avrebbe senso senza il fratello e qualunque cosa accada saranno insieme per sempre. Spezzato a metà il paletto di quercia bianca, i due fratelli Mikaelson muoiono insieme e cala così il sipario sulle vicende degli Originali.

La redenzione di Klaus

All’origine di tutto vi è una famiglia disfunzionale con un padre violento e una madre ossessiva che forgiano, deviandole, le menti dei propri figli; e il risultato dopo decenni di abusi sono un figlio dal carattere narcisista, capace di ferocia inaudita, ed un altro legato al primo da una codi-pendenza al limite del patologico: sono Klaus ed Elijah. Lo scopo della vita del vampiro in giacca e cravatta è stato quello di redimere il fratello, obiettivo raggiunto grazie alla figlia Hope.

La V stagione suggella tale traguardo, lasciando solo sullo sfondo le figure dei villain, per dare spazio ai momenti introspettivi di Klaus: dal monologo sulla tomba di Hayley, alle sue lacrime nel ricordare la saggezza e la forza della madre di sua figlia, sino al confronto finale con Hope a cui rivolge un dolcissimo “I Love You”, segno del suo amore incondizionato. Il personaggio di Hope è il fil rouge di tutte le stagioni di The Originals che ha permesso a Klaus di percorrere il sentiero per diventare un uomo migliore, degno di essere amato!

Tematiche attuali

La costruzione dell’ultima stagione è originale. Poggiando la prima parte sulle figure dei fratelli Mikaelson visti singolarmente affrontare le avversità, per poi passare nella seconda metà della stagione alle interazioni di gruppo. Il tema trattato è di estrema attualità; con Klaus che si batte negli anni trenta come oggi per difendere quella che la setta di vampiri capeggiata da Emmett definisce la razza inferiore: i licantropi. Seppure filtrato dall’elemento soprannaturale, si affronta il problema dell’integrazione e dell’odio razziale creando un parallelismo tra il periodo fascista e quello moderno, segno evidentemente che i tempi cambiano ma le menti purtroppo no.

Mancanza di logica e qualche lacuna di troppo

Quello dove invece la trama mostra delle lacune è l’assenza di logicità nello sviluppo di alcuni punti della trama. L’esigenza di concludere il ciclo delle storie ha fatto commettere dei passi falsi agli autori: la strega Ivy si ricorda casualmente qualcosa e spunta fuori il grimorio a illustrare la fine del mondo; Klaus ripesca facilmente un paletto di quercia bianca estinta (?) quando serve uccidere un Originario; i villain non sono poi così temibili e convincenti, fatti fuori da un urlo ben assestato di Hope; fa un po’ ridere che i fratelli impiegano 40 minuti per provare a salvare Klaus ma quando Elijah prende la stessa decisione lo appoggiano subito.

Nel finale di serie non vi è un controbilanciamento di sorti: non si aggiunge nulla di nuovo ai destini di Freya, Kol e Rebekah, già definiti alla fine della stagione scorsa. I tre protagonisti principali invece pagano con la vita le scelte narrative, non dicendoci sapientemente se troveranno o meno pace insieme; le aspettative dei fan sono andate in frantumi colpite dalla scure di Julie Plec.

L’infelice scelta della morte

La decisione di uccidere entrambi i fratelli Mikaelson, sebbene sia una trovata geniale dal punto di vista narrativo perché avrà un impatto indelebile sui fan che non si aspettavano un fiume di addii, è anche quella più banale. Costruire un finale che avesse contemplato la sopravvivenza, anche non totale, dei protagonisti avrebbe sicuramente richiesto un maggiore lavoro di scrittura. E’ mancato il coraggioso a Plec & C., che hanno preferito la strada più semplice del sacrificio estremo come unica via di redenzione, infischiandosene della coerenza rispetto alla trama generale, visto che nella stagione precedente era stato detto che uccidere l’ospite del “vuoto” tempo addietro non aveva sconfitto del tutto il male.

Nessun happy ending qundi per gli Haylijah e i Klaroline: brevissime interazioni sono intercorse tra Elijah ed Hayley, mentre le diverse scene di Klaus e Caroline (compresa l’ultima puntata) risultano inutili e prive di significato ai fini della storyline, nessuno metteva in dubbio che tra i due ci fosse attrazione o che Caroline provasse affetto per l’ibridon, avere semplicemente confermato quei sentimenti ha solo ingannato per i fan. Non convince la spiegazione della Plec che fosse una fine scontata perché altrimenti si sarebbe intaccata la memoria di Stefan, in quanto non è plausibile che una Caroline immortale resti single per sempre!

Il viaggio dei Mikaelson sarà stato pure epico ma il finale non lo è stato per nulla! Spetterà a Legacies – terzo spin-off della serie- portare avanti la storia di Hope, per scoprire se le sue avventure coinvolgeranno il pubblico come i suoi due predecessori bisogna aspettare l’autunno. Per adesso ci limitiamo a dire addio a Klaus Mikaelson, prendendo in prestito le parole di Caroline, dicendogli “Non ti dimenticheremo mai”.

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