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The Leftovers: Damon Lindelof parla della première

The Leftovers è tornato la scorsa domenica con una première che ha spostato il baricentro della narrazione da Mapleton alla nuova misteriosa cittadina di Jarden. Nuova location, nuovi personaggi, ma anche una nuova sigla.
TVLINE ha intervistato Damon Lindelof, creatore della serie insieme a Tom Perrotta.

theleftovers_stagione2_3TVLINE: Ci vogliono due gran cojones ad aspettare fino al 45° minuto per reintrodurre i protagonisti della serie.
Lindelof: Indubbiamente sono un grande amante della televisione. Ed una delle cose che sento che ho il diritto di fare è prendere le idee che altri hanno avuto prima di me e reinterpretarle a modo mio. Uno dei miei show televisivi preferiti di tutti i tempi è The Wire. Nella première della seconda stagione fanno questa stessa cosa al porto, tanto che ti viene da chiederti “Aspetta, ma chi sono questi?”. L’ho trovata così avvincente, rompeva le regole fondamentali della narrazione. In più uno dei miei romanzi preferiti di Charles Dickens è Racconto di due città. E chiaramente in Lost avevamo provato a fare una cosa del genere nella coda della seconda stagione, anche se non abbiamo messo quella parte all’inizio. Quindi ho avuto modo di sperimentare con i punti di vista mutevoli. Ho pensato che se volevamo presentare al pubblico questa nuova città, sarebbe stato più interessante farlo lasciando che fossero gli abitanti ad introdurla, e poi raccontare il trasferimento dei Garvey nel secondo episodio. Iniziare in questo modo è stato molto eccitante e credo che sia stato non coraggioso ma necessario. Solo quando ho iniziato a raccontarlo alle persone – la quali hanno avuto la tua stessa reazione – ho iniziato un po’ a preoccuparmi.

In merito alla scena iniziale, è il tuo modo per stabilire fin da subito che Miracle è un posto magico?
Parlare di quali fossero le nostre intenzioni con quella scena la priva di quello che stiamo cercando di fare. Non voglio togliere al pubblico il significato che ha attribuito a quella scena. E non è che voglio essere lezioso. TheLeftovers1x05kevinE’ più una cosa del tipo “Questa serie è sul dare significato alle cose.” Dal punto di vista della donna, lei vede un’aquila volare e la segue. E questo ha un significato per lei. E anche il terremoto ha un significato per lei. Ma per noi che viviamo in un regno post-scientifico è più un “C’era un uccello e c’è stato un terremoto. Non c’è alcun significato.”
Il terremoto è una metafora della Sparizione? La caverna è una metafora di quello che  succede quando perdi la tua famiglia? Non è una domanda a cui voglio rispondere. Voglio che il pubblico ne discuta. So che sto attraendo una discreta quantità di “Oh, cazzo Lindelof. Ancora una volta”.


Quindi il secondo episodio sarà un flashback sul viaggio di Kevin e Nora verso Miracle?

Si. Con il primo episodio abbiamo raccontato la storia dal punto di vista della nuova famiglia. Il secondo sarà dal punto di vista dei Garvey e ci porterà indietro rispetto al momento in cui arrivano a Miracle. Il pubblico merita di sapere come sono arrivati lì.

Il tema della serie è cambiato?
Il tema è cambiato un po’. Lo show non è sull’essere depressi, sul lutto, sulla perdita. E’ sul come riuscire a scappare da queste cose. Come smetto di soffrire? Come supero la perdita? Nella prima stagione, i personaggi erano come intrappolati in questo ciclo. Non sapevo come riuscire a stare meglio. Ora credo che tutti siano più attratti dal cercare un modo per buttarsi questa cosa alle spalle, per amare di nuovo, per fidarsi degli altri di nuovo e capire dove andare ora.

the leftovers_s2_1Come diavolo sei arrivato alla gag di Mark Linn-Baker di Balki e Larry – Due perfetti americani che finge la sua scomparsa?
Anche nella prima stagione abbiamo citato quella sitcom. Nel secondo episodio Scott Gleen, il padre di Kevin, guarda le repliche di Balki e Larry – Due perfetti americani e racconta che stranamente l’intero cast è sparito. Così abbiamo pensato che sarebbe stato figo se in realtà  Mark Linn-Baker avesse finto di sparire. Io e Mark ci siamo scambiati delle mail e lui è stato subito entusiasta di questa cosa. In uno show che tematicamente si occupa dell’idea di una sparizione mitologica ma anche dell’abbandono della famiglia da parte delle persone, l’idea che Mark avesse potuto fare una cosa del genere perché tutti i suoi membri del suo cast erano spariti e magari lui si sentiva in imbarazzo per essere l’unico rimasto o ha visto questa cosa come un’opportunità per scomparire dalla faccia della terra mi sembrava una storia figa da raccontare.

E’ possibile che altri personaggi abbiano finto di essere spariti? E’ una premonizione?
Più che una premonizione direi una possibilità.

E la scomparsa delle ragazze apre un’altra possibilità.
Si. Ora abbiamo tre possibilità e una seconda sparizione. Magari le ragazze sono andate nello stesso posto in cui sono andati tutti gli altri. Questa stagione proverà ad esplorare queste tre probabilità.

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