Drama Coreani

Daebak: The Guest è la serie da recuperare – Rubrica sui drama coreani

The Guest drama coreano

Iniziamo questo nuovo appuntamento con la nostra rubrica sui drama coreani parlando dei Seoul Awards che si sono tenuti qualche settimana fa per la loro seconda edizione. Per quanto riguarda i drama è stata una vera gioia per me veder vincere My Mister nella categoria di miglior drama, sì proprio quello di cui vi ho parlato mille volte. Altri vincitori notevoli, e che in fondo non sorprendono, sono Lee Byung Hun come protagonista per Mr Sunshine, Yoo Yeon Suk come supporting actor sempre per Mr Sunshine, mentre Moon So Ri di Life porta a casa il premio, secondo me davvero meritatissimo, come migliore attrice non protagonista. Qui tutti i vincitori:

Grand Prize | tvN‘s ‘My Mister
Best Actor | Lee Byung Hun – ‘Mr. Sunshine
Best Actress | Kim Nam Joo – ‘Misty
Best Supporting Actor | Yoo Yeon Suk – ‘Mr. Sunshine
Best Supporting Actress | Moon So Ri – ‘Life
Best New Actor | Park Hae Soo – ‘Prison Playbook
Best New Actress | Jo Bo Ah – ‘Goodbye to Goodbye
Popularity Award | Girls’ Generation‘s Seohyun & Jung Hae In
Hallyu Artist Award | Jung Hae In – ‘Pretty Noona Who Buys Me Food‘ (‘Something in the Rain‘)
Special Acting Award | Heo Joon Ho – ‘Come and Hug Me

Ma passiamo ai drama andati in onda questo mese che purtroppo, devo ammettere, non mi hanno particolarmente appassionato. Tolgo subito di torno Where the stars land di cui avevo parlato lo scorso mese, perchè ha ammazzato qualsiasi aspettativa ed è stato abbandonato con disgusto dopo otto episodi. Casi della settimana troppo melensi e sempre conclusi assurdamente a tarallucci e vino, la parte della sicurezza e gestione aeroportuale trattata con una leggerezza imbarazzante e una protagonista davvero irritante. Sempre in pericolo, sempre emotivamente instabile, sempre in dramma e mai una volta impegnata a fare il suo dovere. Troppe situazioni inverosimili e quindi per me da dimenticare.

Cattura, invece, e non ti molla The smile has left your eyes. Dopo la perplessità iniziale non ho potuto fare a meno di continuare a guardarlo, soprattutto grazie alla bravura dei protagonisti e ad una trama che lascia ben più di un dubbio sulla direzione che prenderà. Ma ne riparleremo meglio la prossima volta. Passiamo quindi alle serie che ho scelto per questo mese:

Terius behind me drama coreano

Terius Behind Me

Io lo ammetto, lo guardo assolutamente come guilty pleasure perchè in fondo è davvero pessimo. Ecco in breve la trama: una ex spia in fuga dal suo governo si ritrova coinvolto suo malgrado in un nuovo intricato caso. Il marito della sua vicina di casa viene ucciso e Terius, questo il nome in codice della spia, finisce a farsi coinvolgere nelle vicende famigliari della donna e dei suoi due gemelli di 5 anni che sono semplicemente adorabili e bisognosio di un baby sitter. E’ insomma una commedia romantica incastrata in una trama di spionaggio, ma in realtà è un drama senza alcuno spessore. Succedono cose a caso e assolutamente improbabili tanto che dopo un po’ la trama diventa assolutamente accessoria.

Cosa invoglia me medesima e immagino altre persone a continuare a guardarlo quindi? L’interazione semplicemente adorabile tra una spia imponente, fascinosa e socialmente impreparata con due gemelli tremendi, ma assolutamente deliziosi. Sì, è proprio così. L’attrattiva di questo drama è tutta qui. Il lato romantico della storia lascia anche quello abbastanza a desiderare, soprattutto a causa di una caratterizzazione non particolarmente brillante della protagonista, che è in equilibrio precario tra l’essere una madre stressata e un po’ sbadata ed essere una donna intelligente e piena di risorse che si trova coinvolta in mille situazioni pericolose.

Terius piacerà a chi sentiva la mancanza di So Ji Sub e vuole vederlo adorabilmente strapazzato da due bambini

The Guest

Ma arriviamo al protagonista di questo mese, un drama che non avevo calcolato quando è iniziato, ma che ora sto recuperando con furore e che ha ottenuto notevoli apprezzamenti di critica. E’ vero, non l’ho ancora finito, ma avendone visto più della metà vi posso assicurare che è tanta roba. Mettiamolo subito in quella categoria dei drama che con il romance non hanno nulla a che fare. The Guest è semplicemente la versione coreana de L’Esorcista.

Due uomini e una donna hanno un passato comune: il demone Park Il Doo ha sterminato le loro famiglie. Yoon Hwa Pyung ne è stato posseduto da piccolo e ha provocato la morte di sua madre e sua nonna; ha poi passato il demone al prete che lo esorcizzava e questo, tornando a casa, ha trucidato tutta la sua famiglia ad eccezione del fratellino, salvato da una detective che ha sacrificato la sua vita per riuscirci, lasciando la figlia Kang Kil Young orfana. I tre giovani protagonisti si ritrovano soli, in una notte d’estate a essere testimoni di una terribile tragedia che li perseguiterà per tutta la vita.

Yoon Hwa Pyung ha così dedicato ogni energia a ritrovare quel demone, Mateo, diventato prete, ha cercato suo fratello posseduto in ogni dove e Kang Kil Young è diventata una detective proprio come lo era stata sua madre. Si ritroveranno da adulti a dover affrontare una serie di nuove terribili possessioni e ad unire le forze per sconfiggere Park Il Doo.

La parte più interessante del drama è il trio di protagonisti, uniti da un lutto comune, ma ben diversi l’uno dall’altro nel modo di affrontarlo. Caratterri opposti, approcci diversi, ma tutti e tre determinati ad andare fino in fondo. Ottimi sono anche i tre attori che vanno a formare una squadra un po’ scalcagnata, ma sempre interessante.

In più The Guest, cosa necessaria per il genere, fa davvero paura e non si tira indietro quando si tratta di massacri e squartamenti (ovviamente sono sempre presenti sfuocature tattiche che fanno un po’ sorridere con quei laghi di sangue). Ottima la rappresentazione dei posseduti con distorsioni della voce e del volto che fanno davvero venire i brividi.

The Guest piacerà a chi vuole prendersi un bello spavento e vuole qualcosa di davvero tosto

drama coreano When time stopped

When Time Stopped

Chiudiamo la rubrica con un’altra delusione. Non che avessi grandi aspettative su questo drama, ma When Time Stopped risulta essere davvero un drama inconsistente.

Al mondo ci sono una serie di persone dotate di poteri speciali. Questi poteri sono un errore di Dio e quindi queste persone vanno cancellate per mantenere l’equilibrio. Tra loro c’è anche Moon Joon Woo, in grado di fermare il tempo. Incontrerà Kim Sun A quando andrà a vivere nel suo palazzo e inevitabilmente si farà coinvolgere nelle sue vicende personali.

Non so se sia una scelta specifica degli sceneggiatori o se Kim Hyun Joong sia semplicemente un po’ lesso nella sua espressività, ma il suo personaggio mono espressivo e un po’ freddo non suscita molta empatia. Ne ho visti pochi episodi di questo drama, ma non ho capito praticamente nulla del suo personaggio e, a parte i suoi capelli perfetti, non saprei attribuirgli alcuna particolare caratterustica. Compensa la sua roboticità la protagonista An Ji Hyun che ha un sacco di guai economici e li affronta in modo abbastanza sguaiato. Qualcuno potrebbe definirla una protagonista un po’ buffa, ma coraggiosa, ma io trovo la sua recitazione un po’ sopra le righe e l’equilibrio tra comicità e drammaticità di alcune scene non mi sembra ben calibrato.

La parte più interessante della storia riguarda gli emissari di Dio che devono eliminare le persone con poteri. E’ chiaro che sotto all’organizzazione ci sia molto di più di quanto sembri a prima vista, ma per ora la parte di trama dedicata a loro è troppo risicata per convincermi ad andare oltre.

When Time Stopped piacerà a chi non può fare a meno di vedere tutti i drama con la parola TIME nel titolo

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Mi spiace non potervi suggerire grandi cose questo mese ma il materiale a disposizione è stato abbastanza misero. Speriamo davvero che questo 2018 ci riservi ancora qualche buona sorpresa.

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