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The Gifted e l’ombra dei clichés. Recensione episodio 1.06

Nell’Odissea di serie TV a tema supereroistico in cui ci stiamo attualmente trovando, The Gifted era partito come un prodotto inaspettatamente fresco. Malgrado ultima di una lunga lista tale serie propone una declinazione del genere totalmente inedita: la famiglia che incontra i superpoteri. Tuttavia per quanto l’unione del family drama con il metaumano all’inizio potesse sembrare una novità, era inevitabile che prima o poi arrivasse prepotente la minaccia dei cliché.

Perché gira che ti rigira il quadretto familiare sarà anche utile ad arricchire la trama di pathos e a diversificare le dinamiche, ma con esso aumenta anche il rischio di incappare nel già visto. A sei puntate dall’inizio qual è il rischio per The Gifted di soffrire della sindrome del Dejà-Vu?

MADRI, FIGLIE E TESTOSTERONE

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La famiglia Strucker in questa puntata pare essere divisa per coppie. Se da un lato assistiamo alla dinamica padre e figlio di Reed e Andy, dall’altro ci sono Caitlin e Lauren a rappresentare il lato rosa del nucleo. Mentre mamma Strucker è impegnata ad assistere i mutanti feriti la figlia inizia, finalmente, a prendersi un po’ di spazio per sè.

Polaris ha infatti deciso di iniziare ad addestrare i giovani mutanti in vista di un’inevitabile scontro con i Sentinel Services. Inutile a dirsi ma neanche il tempo di finire la lezione sull’alfabeto che Caitlin irrompe proibendo alla magnetica donna di indottrinare la figlia. Se da una parte l’atteggiamento materno è comprensibile pare comunque una scelta forzata solo per far comportare Caitlin da madre. Dopo tutto quello che ha affrontato la famiglia è poco credibile che la donna non voglia rendere la figlia una mutante più capace. Andrebbe bene farle evitare lo scontro, ma non pare così sciocco permetterle di imparare a difendersi. Considerato anche come alla fine della puntata Lauren si trovi comunque coinvolta nell’imboscata tutto il drama iniziato da Caitlin si mostra insensato.

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La ragazza tuttavia non sembra particolarmente coinvolta nella vicenda materna in quanto un nuovo baluardo si erge fiero all’orizzonte. Compare infatti in questa puntata Wes, un giovane mutante in grado di proiettare finte immagini nella realtà. Dopo una dolce e fittizia gita a Roma è palese come i due saranno la prossima ship dello show e noi siamo già pronti coi Kleenex. Ma la vera domanda è: riuscirà Caitlin ad accettare un relazione tra Lauren ed un altro mutante o arriveremo ad uno scontro aperto tra le due?

PADRI, FIGLI E CONFESSIONALI

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Mentre nel rifugio dei mutanti le donne Strucker sembrano seminare una faida che ci terrà impegnati nelle prossime puntate, sembra che Reed non se la passi meglio. Coinvolto in un’infiltrazione presso i Sentinel Services per scoprire cosa è successo a Pulse, decide di cogliere l’occasione improvvisarsi confidante del figlio.

Bastano poche parole per farci capire che non sempre una buona intenzione porta ad un risultato soddisfacente. Reed è infatti dubbioso circa il rapporto creatosi tra il figlio e i suoi poteri per cui ritiene necessario esprimere le sue perplessità scatenando il malcontento di Andy. Il giovane vede infatti nei suoi poteri un riscatto verso i torti subiti a scuola e la possibilità di poter brillare in una disciplina.

Il diverbio però ha breve durata dato che già verso il finale pare che Andy sia pronto a fare marcia indietro dimostrandosi aperto ad usare i poteri con minor parsimonia.

THE GIFTED: AVANTI, INDIETRO, DA NESSUNA PARTE

Se da un lato in questa puntata è parsa la volontà degli sceneggiatori di approfondire i rapporti tra genitori e figli, dall’altro è naturale chiedersi se ciò sia avvenuto nel modo giusto. Per intenderci era inevitabile che gli Strucker non potessero rimanere uniti come all’inizio per tutta la serie. D’altro canto è anche necessario plasmare delle divergenze nella famiglia per renderla più realistica e creare dinamiche interessanti, ma questo poteva avvenire diversamente.

La mamma iperprotettiva che prima allontana la figlia dal pericolo, ma non obietta quando il marito decide di rimanere nel rifugio per mutanti fa un po’ storcere il naso. Così come il padre che prova a mettersi sulla lunghezza d’onda del figlio sa un po’ troppo di già visto. Va bene proporre serie nuove e fresche, ma cadere dopo appena sei puntate in strade già battute altrove o in piccole rughe di trama non sarà di grande aiuto alla serie.

Senza contare che anche le ultime puntate sono state molto ripetitive tra di loro. Puntualmente le coppie di innamorati venivano separati e quindi inserite in una spirale d’angosce che puntualmente vedeva la risoluzione con un bacio finale.

The Gifted era partito molto bene e malgrado gli ultimi scivoloni non ci sentiamo ancora di perdere la fiducia in questa serie. Riuscirà a stupirci e mantenere l’adrenalina con cui ci aveva avvicinati all’inizio?

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