American Crime Story

The Assassination of Gianni Versace: la vera storia di Andrew Cunanan

La seconda stagione della serie antologica American Crime Story, The Assassination of Gianni Versace, si concentra sull’assassinio del famoso stilista ad opera del ventisettenne Andrew Cunanan. Il serial killer avrebbe ucciso più volte, prima di sparare allo stilista Gianni Versace. Un eccezionale Darren Criss (Glee) interpreta Cunanan nella serie targata FX.

Ma chi era Andrew Cunanan? Ecco cosa c’è da sapere prima di guardare la nuova stagione di American Crime Story:

1) Cunanan avrebbe ucciso almeno cinque persone.

Newsweek riferisce che gli omicidi di Cunanan erano brutali e molti erano di persone che già conosceva. Per esempio, nell’aprile del 1997, Cunanan disse ai suoi conoscenti che sarebbe andato a Minneapolis per visitare un vecchio amico con cui aveva degli affari incompiuti: fu qui che invece mieté la sua prima vittima: Jeffrey Trail, un ex ufficiale di marina, picchiato a morte con un martello. Trail è stato trovato nell’appartamento appartenente a un presunto ex fidanzato di Cunanan, David Madson. La seconda vittima di Andrew fu proprio Madson, trovato morto poco tempo dopo.

Cunanan ha ucciso anche il ricco magnate immobiliare Lee Miglin. La famiglia di Miglin ha sempre negato che ci fosse un qualche legame tra Cunanan e Miglin, ma l’ex agente dell’FBI che seguiva il caso, Gregg McCrary, confessò a Vanity Fair che era altamente probabile che Cunanan conoscesse Miglin.

2) Era estremamente violento.

Cunanan era apparentemente molto violento già da adolescente. Secondo Newsweek, i vicini di casa avevano vividi ricordi di lui che sbatteva sua madre contro un muro, così forte da dislocarle spalla. Gli stessi vicini parlarono di uno sregolato “stile di vita gay” da parte di Cunanan. Molti attribuiscono la violenza di Cunanan al suo uso prolifico di droga, ma diverse fonti affermano soffrisse di un disturbo di personalità antisociale, che includeva un’anormale mancanza di empatia.

Gli omicidi commessi da Cunanan sono stati terribilmente violenti e, secondo il Chicago Tribune, la polizia trovò dei peli di barba nel lavandino del bagno dell’appartamento di Madson, prova che l’assassino si fosse rasato dopo l’omicidio. Più volte le prove suggerirono che, dopo aver ucciso qualcuno, Cunanan trascoresse una notevole quantità di tempo nella casa di quella persona, rasandosi per rendendosi perfettamente presentabile dopo aver commesso il crimine raccapricciante.

Andrew Cunanan

3) Era molto intelligente.

Un articolo pubblicato su Vanity Fair nel ’97 ha descritto Cunanan come un “un gigolò gay che tenta la fortuna a San Diego”. Il pezzo però rivelò anche fosse un “lettore vorace con un QI di livello geniale.” In particolare, “ambiva allo stile di vita dei ricchi e famosi”, che avrebbe potuto condurlo da Versace.

4) Ha ucciso più persone con la stessa arma con cui uccise Versace.

Andrew Cunanan ha usato la stessa pistola per sparare a Madson e a Versace. Ha usato l’arma anche per uccidersi, otto giorni dopo l’omicidio di Gianni.

5) È il motivo per cui i negozi di pegni hanno sistemi computerizzati.

Avendo bisogno di soldi, Cunanan vendette una moneta d’oro a un banco dei pegni a Miami poco prima dell’omicidio di Versace, usando il suo vero nome e indirizzo per farlo. Nonostante i documenti del banco dei pegni inviati di routine alla polizia locale per verificare che gli oggetti non fossero stati rubati, nessuno ha scoperto i dettagli di Cunanan in tempo. Se i negozi di pegni avessero avuto sistemi computerizzati prima della vendita, la polizia sarebbe stata in grado di catturare Cunanan prima di uccidere Versace, dal momento che era già ricercato per quattro omicidi.

6) Mentiva sul suo passato.

Sul Chicago Tribune nel 1997 si scrisse: “Cunanan inventò un curriculum incredibilmente fantasioso, spesso abbellendo o ricreando completamente la sua storia per amici e conoscenti.” Secondo il giornale, Cunanan sosteneva di essersi diplomato al Choate, una squallida scuola del Connecticut, e che la sua famiglia avesse dei terreni di proprietà nel New Jersey. Più volte, inoltre, affermò che i suoi genitori fossero proprietari di piantagioni filippine.

L’ampio curriculum di bugie di Cunanan includeva anche il falso nome di Andrew DeSilva, che spesso si auto attribuiva. Secondo Vanity Fair, Cunanan raccontava spesso di avere un padre milionario israeliano, altre volte invece era un aristocratico newyorchese della Fifth Avenue.

In realtà, Andrew era statunitense. Il più giovane dei quattro figli di Mary Ann Schillaci (di origini italiane) e Modesto Cunanan (di origini filippine). Era dunque per metà filippino, come l’attore che lo interpreta, Darren Criss. Crebbe a nord della città di San Diego e frequentò la blasonata Bishop’s School a LaJolla, in California. Studente eccellente, aveva un ottimo rendimento scolastico, prediligendo gli argomenti classici, il teatro, la storia e il francese.

7) Aveva uomini più anziani che pagavano per il suo stile di vita.

Come Vanity Fair riferì nel 1997, Cunanan era abituato a un certo tenore di vita e trovò uomini ricchi e anziani disposti a pagare per lui. Uno di questi si chiamava Norman Blachford che, secondo Vanity Fair, era un conservatore, un “milionario in pensione”. Pagava a Cunanan uno stipendio mensile e gli permetteva di vivere in una delle sue due proprietà.

Diverse fonti affermano che Cunanan usasse il sesso come merce di scambio per soldi o per rimediare posti in cui vivere.

8) La polizia non l’ha mai arrestato.

Cunanan si è ucciso otto giorni dopo aver ucciso Gianni Versace. È morto prima che la polizia potesse arrestarlo.

Andrew Cunanan

Darren Criss nel ruolo di Andrew Cunanan

9) Perché Gianni Versace?

La giornalista Maureen Orth, dal cui libro, Vulgar Favors, è tratta la serie teorizza che Cunanan abbia ucciso Versace per invidia. Era geloso del suo successo e dei suoi soldi. Gli amici hanno affermato che spesso Andrew si lasciava sfuggire il nome dello stilista durante i suoi discorsi.

Ma forse c’è di più. Alcuni ipotizzano una relazione tra i due. C’è un incontro confermato in un club di San Francisco. I testimoni ricordano Versace indicare Cunanan e dire: “Io ti conosco. Lago di Como, no?”, Cunanan avrebbe risposto “Grazie di averlo ricordato, signor Versace.” Oltre questo però, non ci sono prove che i due si conoscessero. Newsweek afferma che la coppia potrebbe essersi effettivamente incontrata in Italia, sul lago di Como, ad una festa a casa di Versace. Versace era ben collegato con le persone più facoltose e illustri della comunità LGBT dell’epoca, le stesse che potrebbe aver frequentato anche  Andrew Cunanan. Ma sono solo supposizioni, resta un mistero il vero motivo dell’omicidio.

Fonte: harpersbazaar.com

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