Affair (The)

The Affair: Recensione dell’episodio 1.08 – Episode 8

L’ottavo episodio di The Affair si apre con un piccolo salto temporale, scelta azzeccata perché se è vero che si tratta di soli quattro mesi, questo salto in avanti è utile a mostrarci il risultato e la risoluzione di certe scelte narrative introdotte o concluse nel settimo episodio.
Quando The Affair è iniziato, mesi fa, noi spettatori eravamo abbastanza spiazzati e all’oscuro su cosa aspettarci da questa serie atipica; i primi episodi mostravano scelte narrative e snodi, soprattutto  il fil rouge del giallo-mistero, che potevano avere sul lungo periodo risoluzione in parte scontate.
the affair-108-2Anche in quest’ottavo episodio l’unico aspetto che sembra quasi fuori contesto o superfluo riguarda proprio i flash forward dedicati all’investigatore che continua a indagare sull’omicidio di Scotty. Oltre questa sbavatura però The Affair si è rivelato un prodotto convincente che si è preso la briga di indagare i rapporti personali in modo diverso senza mai perdere l’eleganza.
the affair_108-4L’episodio ha come sempre la sua divisione tra i punti di vista dei due protagonisti che continua per certi versi a divergere. Non come pensavamo all’inizio per porre l’accento sulla menzogna o poca trasparenza di uno dei due rispetto alle fasi della relazione, questa scelta è strumentale e serve a sottolineare la visione diversa che i due hanno dell’altro e della relazione che li ha uniti.
Da un lato abbiamo Noah diviso in modo doloroso tra la sua famiglia, che vive ora una crisi a causa del suo tradimento e la paura di diventare un uomo frustato, cinico e infelice come il suocero Bruce. Rinunciare ad Alison sembrava funzionare quando era lontano ma tornando a Montauk, si rende conto veramente che rinunciare ad Alison significherebbe rinunciare a se stesso.

Diversa è la visione di Allison che nonostante stia cercando di rimettere insieme i pezzi del suo matrimonio – in questo episodio vediamo per la prima volta una parvenza di felicità per lei e Cole – continua a sentire freddo. Sente freddo fisicamente ed emotivamente perché tra lei e Cole aleggia sempre la morte, quella del loro bambino. Cole, infatti, non se la sente di sostenere la compagna nella dolorosa scelta che deve prendere per la salute della nonna. Perché Cole, nonostante il personaggio sia forse il meno tratteggiato, è chiaro che anch’egli sia un uomo spezzato dal suo dramma famigliare, forse ancora lontano dal superare il lutto se mai un lutto di un figlio possa essere superato. In questo contesto, Noah è stato un’ancora di salvezza per Alison che appare ora una donna diversa rispetto a quella che ci era stata presentata nell’esordio della serie.
the affair_108L’amore puro non può sopravvivere ad un mondo imperfetto, insegna Noah ai suoi allievi e questo può ritenersi valido per tutti i protagonisti. In The Affair questa sofferenza dei protagonisti è palpabile, autentica e sembra quasi di trovarsi davanti a un’opera teatrale per la sua incisività, le interpretazioni di Ruth Wilson e Dominic West (freschi di nominations ai Golden Globes!!) sono così vivide che ci si dimentica di essere immersi nella visione di un’opera sceneggiata. Anche le scelte registiche aiutano questa immersione; le voci fuori campo, i movimenti di camera sono presenti ma mai eccessivi da infastidire.
In conclusione quindi un buonissimo episodio, ora, però gli sceneggiatori non ci facciano scherzi! Siamo alle prese con le battute finali e vista la chiusura dell’episodio, mi spiacerebbe se i prossimi episodi si concentrassero troppo sul giallo. Fino ad ora, la trama dedicata al mistero se pur un po’ sbavata a volte, è stata ben amalgamata alla trama principale, anzi è stata un utile strumento per comprendere meglio e più intimamente i nostri protagonisti principali.
Solo nella season finale sapremo veramente se gli sceneggiatori sono stati in grado di completare il puzzel che hanno costruito.

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