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The 100: Recensione dell’episodio 3.09 – Stealing Fire

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Gli sceneggiatori di The 100 si sono presi delle belle patate bollenti quest’anno, tirandosi dietro non poche critiche, alcune poco giustificate altre, in realtà, motivate e comprensibili.

Senza voler girare il coltello nella piaga e dover riaprire la parentesi Lexa “morta a caso” che i fans non hanno perdonato al creatore dello show, anche i personaggi hanno subito qualche cambiamento troppo radicale in questa stagione, mi riferisco ovviamente a Bellamy che ha agito out of character da quando è arrivato Pike.
the 100 Ricky WhittleThe 100 è una bella serie, intelligente e originale, ma in questa stagione qualche scivolone purtroppo non è mancato. Un altro bello grosso è andato in scena in questo episodio.
La morte di Lincoln, infatti, al di là del dispiacere per la perdita di un personaggio interessante  e centrale nelle trascorse stagioni,  non ha alcun senso. Come ha fatto notare anche lo stesso interprete in questa intervista, il personaggio di Pike, giustiziando senza tanti problemi Lincoln, di fatto si è trasformato in un dittatore e, non mostrando alcun ripensamento circa l’azione definitiva e violenta di mandare a morte un “traditore” in realtà definibile più come oppositore politico, in un villan del quale vogliamo ormai tutti la morte.
Il problema nel tratteggiare il personaggio di Pike l’avevo già sottolineato qualche episodio fa e la sceneggiatura, da questo punto di vista, non fa passi avanti, anzi. Il tutto sembra troppo netto, tagliato con l’accetta. Pike e i suoi accoliti sembrano personaggi bidimensionali, quasi che non riescano a capire le ragioni di Kane e Co.
The 100 PikeBastava veramente poco per rendere questi giochi politici più sottili e sensati, farci vedere ad esempio un po’ di back story di questi nuovi personaggi, i loro trascorsi dal loro arrivo sulla terra. Sappiamo che sono le esperienze passate che determinano poi le nostre azioni, sarebbe stato quindi utile vedere cosa era successo a Pike e Co.
Stesso discorso per quanto riguarda Bellamy: poco importa che ora sia tornato in sé e abbia aiutato Kane, Sinclare e Lincoln, il suo personaggio risulta ora compromesso, non sappiamo più cosa aspettarci da lui. Penso che per redimersi dovrà fare tanta strada, soprattutto con Octavia.

La storia è senza dubbio più lineare e interessante per quanto riguarda la storyline di Clarke e Murphy.
Clarke, ancora sconvolta (come noi) per la morte di Lexa, non sembra aver perso la sua testardaggine e cerca di ingraziarsi Aden e gli altri presenti al conclave. Ma ovviamente le Ice of Nation non potevano già essere uscite di scena, no?
Ontari infatti, che per diritto di nascita partecipa al Conclave, sconfigge i suoi pretendenti diventando, di fatto, la nuova heda, però senza fiamma. Clarke è la nuova protettrice dell’intelligenza artificiale Flame Keeper e torna, finalmente, all’arca alla ricerca di Luna.

The 100 LincolnUn episodio, tutto sommato buono che intrattiene ma che, come dicevo, mostra dei difetti nella gestione delle storyline e delle storie dei personaggi. Stealing Fire segna anche in qualche modo una svolta: liberi i nostri “traditori” e con il ritorno di Clarke, si tornerà a stringere il fuoco d’azione sulla city of life che, abbiamo capito, sarà il cuore della stagione.

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